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giovedì 13 giugno 2013

I pericoli della cattiva scienza, le speranze della buona

A volte ci ridiamo su, altre ci arrabbiamo, se fa quasi tenerezza il povero cartomante ormai invecchiato che ha un paio di clienti da una vita che sfogano con lui le proprie insicurezze, fa rabbia il guaritore senza scrupoli che pur di portare a casa la pagnotta vende "cure anticancro" fidandosi della disperazione della gente.
Ma non c'è solo la medicina ad essere attaccata, sporcata, graffiata dai ciarlatani, è la scienza in generale, gli imbonitori esistono in ogni campo e quello scientifico ne attira sempre in abbondanza, l'ignoranza scientifica è diffusa e lo è in tutto il mondo, a volte in maniera preoccupante.
Noi italiani facciamo a gara per essere i peggiori (da noi gli investimenti per l'istruzione e la cultura sono ridotti al minimo), ma esempi di cattiva scienza, pseudomedicina, falsa tecnologia, sono all'ordine del giorno dovunque e non rappresentano solo un simpatico fenomeno di costume o un ridicolo retaggio del nostro essere creduloni o sognatori, condizionano la nostra vita, la politica, il futuro, le opinioni, insomma, possono davvero creare disastri.
In Italia abbiamo chi "prevede i terremoti", chi vende cure ridicole come "innovative", chi spaccia motori a scoppio per "energie rivoluzionarie", ma anche all'estero si inventano "nuove cure" che poi si dimostrano bufale, studi scientifici che poi sono truffe, pericoli che non esistono.

Naturalmente, come in Italia, dovunque esiste una comunità scientifica che "avverte" degli errori, mette in guardia dai pericoli, critica cure mediche non sperimentate o condanna allarmi ingiustificati ma questo fa meno notizia, un allarme ben assestato ed urlato dovunque è molto meglio di una rassicurazione pacata.

Il pericolo delle false scienze è quotidiano, si insinua nella nostra vita in silenzio. Liquidare tutto con "sono sciocchezze" è pericoloso e lascia la strada libera a fenomeni da baraccone che si autodichiarano "scienziati".
In genere questi imbonitori iniziano su internet, consci della capacità di diffusione e dalla velocità del mezzo, su migliaia di persone che leggono ci sarà sempre quello che ha il contatto giusto e la conoscenza utile e così da internet si arriva al giornale, poi al libro ed infine, perché no, al politico (che tanto parlare di "cose scomode" fa tanto "figo").
Che in parlamento si arrivi a parlare di UFO, scie chimiche o pseudocure contro il cancro fa poca differenza, il succo del discorso è che le sciocchezze ci mettono un attimo a diventare "scienza" e serve tantissimo sforzo per smentirle, senza considerare il fatto (non secondario) che se un rappresentante di un governo spaccia per "attendibili" delle vere e proprie sciocchezze, crea un allarme sociale ingiustificato, pericoloso e ridicolo.
Guai poi a mettersi contro certi "scienziati alternativi", rappresentano il "nuovo", il progresso, smentirli non significa spiegare a chi non mastica certi argomenti che sono solo dei singoli che tra mitomania e voglia di arricchirsi hanno trovato il canale giusto, ma che "se qualcuno li contrasta chissà cosa c'è sotto"...
Proprio per questo sono animali rari quei politici che ignorano queste sciocchezze, perderebbero consensi, voti, appoggio, gli ignoranti nel nostro paese sono una forza enorme.
Eppure se qualcuno avesse il coraggio di esporsi, di affermare seriamente come bisogna mettere un limite alle pseudoscienze, alle superstizioni, lo farebbe prima di tutto per i suoi figli, per il loro futuro e soprattutto per il paese, che è quello che gli ha dato il mandato di "governare".
Eppure, se solo si educasse alla scienza, ai piaceri della scoperta, al fascino dell'apparentemente complicato, la nostra nazione crescerebbe, migliorerebbero la percezione della realtà, le capacità individuali e comuni, l'ammirazione per ciò che è bello e utile, servirebbe a tutti, un voto è per una volta, la cultura per sempre.
C'è un altro aspetto che molti sottovalutano liquidando tutte queste cose come "sciocchezze" o roba da invasati: lentamente, gradualmente, in modo subdolo, la cattiva scienza condiziona la vita di un paese e potrei fare un elenco infinito di frodi, superstizioni, comportamenti antiscientifici che hanno causato morti, povertà ed arretratezza nel nostro o in altri paesi.
Per quanto riguarda l'Italia, è recente il caso del tecnico che prevede i terremoti, non lo ha mai provato, non ne ha indovinato uno, non ha confrontato le sue ipotesi con gli scienziati che si occupano di sismologia: pensa di avere ragione e finisce lì.
Ma in realtà non "finisce lì", visto che qualcuno ci crede, che prima o poi a forza di "prevedere terremoti" qualche previsione riuscirà (e quindi apriti cielo, aveva ragione!), che c'è chi si fa prendere (giustamente) dal panico e c'è persino chi invita questa persona nelle scuole a tenere conferenze rendendole anche "dignitose" tanto da rilasciare crediti formativi.
Follia?
Una delle tante. Se c'è il tecnico che "prevede terremoti", c'è il letterato che cura tutte le malattie genetiche (e non solo). Anche lui non lo ha mai dimostrato ed in fondo non ha mai nemmeno detto quali sarebbero queste proprietà fantastiche della sua invenzione a base di cellule staminali.
Chiusa lì? Un mitomane come tanti?
Macché, ha mosso le piazze, i mezzi di informazione, la politica e pure i nostri soldi, visto che saranno stanziati 3.000.000 di euro per provare se la sua idea funziona o meno.
Dietro di loro una lunga coda: chi ha scoperto la "fusione fredda", chi dice di avere scoperto reperti alieni, chi sostiene che i vaccini sono inutili, chi cura il cancro con il bicarbonato...sono in tanti, tutti con il loro numeretto per stare in coda, basta fare un po' di confusione, urlare al complotto e prima o poi qualcuno si accorgerà di loro.
Non è un problema solo italiano, noi siamo abituati a piangerci addosso e sentirci i peggiori del mondo (è solo un luogo comune?), ma in qualsiasi paese del nostro pianeta esistono pseudoscienziati che dicono di aver rivoluzionato la scienza ma che poi si rivelano semplicemente degli psicotici in cerca di fama (e di soldi).
In Sudafrica ci fu addirittura un presidente della repubblica che diede credito alle bufale sull'AIDS. Thabo Mbeki infatti, inserì Peter Duesberg, noto scienziato "dissidente" che nega il legame tra virus HIV e malattia, in una commissione che doveva fronteggiare l'epidemia di AIDS che colpiva il paese. Il presidente Mbeki, nonostante le critiche delle organizzazioni sanitarie di tutto il mondo, consigliava (anche tramite il suo ministro della sanità) di abbandonare le terapie scientifiche per sottoporsi a "cure" tradizionali ed erboristiche, vere e proprie stregonerie. Ancora più stupefacente fu il fatto che il ministro della sanità successivo, che invece incoraggiava le politiche sanitarie scientifiche, fu rimosso dall'incarico con varie scuse. Neanche a dirlo, proprio negli anni di Mbeki, i casi di AIDS in Sudafrica assunsero un significato allarmante ed aumentarono vertiginosamente i decessi. Nel 2007, circa 5.700.000 persone erano sieropositive, quasi la metà dei decessi dell'intero paese erano dovuti all'AIDS, cifre che il governo cercava di nascondere. Con la fine del mandato di Mbeki, iniziò di nuovo la somministrazione di terapie efficaci e, lentamente, i decessi iniziarono a diminuire ma molto più lentamente diminuiscono i casi di infezione, visto il forte carattere culturale della prevenzione e l'eredità della propaganda antiscientifica.

In Inghilterra un caso limite.
Uno strumento per identificare materiali esplosivi, venduto ed utilizzato da molte forze armate del mondo, dal costo dai 7000 ai 60.000 euro a pezzo, l'Iraq ha speso 40 milioni di dollari per equipaggiare le sue truppe con questo aggeggio.
Usato nei punti di controllo e nei posti di blocco di molte zone di guerra, il "cercabombe" doveva evitare proprio la presenza di esplosivi che qualcuno poteva portare per attentati o delitti. Eppure questi attentati, pur in presenza del "bomb detector" avvenivano lo stesso causando vittime e morti, fino a quando qualcuno non si chiese "ma non è che non serve a nulla"?


Il dispositivo "antibomba" (in mezzo) e due "cercapalline" da golf

Non serviva a nulla infatti ed il suo creatore lo sapeva. L'apparecchio non aveva nulla di tecnicamente e scientificamente attendibile, il suo stesso meccanismo di funzionamento era inattendibile e non vi era alcuna possibilità reale che questo aggeggio scovasse bombe o esplosivi, era un vero e proprio "giocattolo" non funzionante.
Era stato costruito sul modello di un "cerca palline" usato in certi campi da golf e come principio usava quello dei rabdomanti (i cercatori d'acqua con la "bacchetta"), non vi era nessuna fonte di energia e l'apparecchio si caricava con una fantomatica energia elettrostatica scatenata dallo strofinìo dei piedi dei soldati che producevano camminando. Una prova tecnica ha dimostrato che lo "scovabombe" trovava esplosivi solo quando l'utilizzatore sapeva che erano presenti, quando non ne era a conoscenza i risultati erano del tutto casuali.

Una vera e propria bufala insomma, senza alcuna base scientifica, che ha causato danni economici ed umani e che ha avuto credito in ambienti istituzionali e militari (e chi l'ha inventata è stato condannato a 10 anni di galera per truffa, almeno questo). Se fosse stato un errore, pur terribile, può succedere a qualsiasi essere umano, ma come accade quasi sempre, chi diffonde una bufala SA che si tratta di una truffa e si affida all'ignoranza del "cliente" per trarre profitto.


Di ciarlatani quindi è pieno il mondo, qui in genere analizzo quelli che riguardano la medicina, ma esistono in tutti i campi, si dipingono sempre come geni incompresi, come salvatori dell'umanità, ma sono sempre e solo dei mitomani senza nessuna genialità se non quella dell'interesse personale.

Naturalmente guai a chi si permette di far notare che questo o l'altro ciarlatano siano solo dei pazzi trascinatori di folle, si grida allo scandalo, alla chiusura mentale, al boicottaggio e se si insiste iniziano le minacce (di denuncia, fino a quelle fisiche) e naturalmente quando una persona perbene si sente minacciata, il più delle volte si rende conto di avere di fronte un delinquente e visto che con i deliquenti è meglio non averci a che fare si rinuncia, si abbassano i toni, si evita di parlarne ed il delinquente diventa ancora più grosso: "visto? L'ho zittito, è solo un calunniatore". Una sorta di bullismo scientifico.

Bisogna dire che negli ultimi mesi si assiste ad una sorta di "presa di coscienza" del problema, soprattutto a carico delle istituzioni e degli scienziati, probabilmente stanchi di vedere insultato il loro lavoro e stufi di sentirsi paragonati a veri e propri venditori di nulla. Sono nati così dei portali ufficiali, delle associazioni, dei movimenti, che raccolgono le menti migliori, i giovani (ed i meno giovani!) più promettenti, del nostro paese. Il loro scopo è quello di informare correttamente, di sconfiggere i pregiudizi e l'ignoranza, di ragionare senza delirare.
Tutto questo è beneaugurante ed ultimamente gli esempi aumentano sempre di più: in un impeto di soddisfazione, qualche giorno fa, parlando con una conoscente le ho detto che uno dei miei desideri si sta avverando, il fatto che finalmente le istituzioni, il mondo scientifico italiano ed i singoli scienziati, abbiano cominciato a parlare con tutti, con il cittadino informato e con quello che non sa, spiegando, con pazienza e passione e sfruttando proprio quel canale che è diventato un vero e proprio immondezzaio pseudoscientifico.
Lo scienziato supponente e superbo (ne esistono ancora tanti, soprattutto in ambienti universitari) ha vita breve, verrà sommerso da chi sa parlare, condividere, diffondere.
La cultura della comunicazione via web per il mondo scientifico italiano è relativamente nuovo, all'estero blog come il mio ne esistono tanti e da diversi anni, alcuni anche storici e che hanno trasformato i medici che li gestiscono in veri e propri "divi" della comunicazione, come nel caso di Orac o Ben Goldacre. L'esempio di quest'ultimo è evidente: da medico, poi da blogger è riuscito prima a diventare uno dei più venduti scrittori di saggi inglese e poi un vero e proprio "opinion leader", tanto da aver dato inizio alla campagna "All trials", che chiede alle aziende farmaceutiche di rendere pubblici i loro dati relativi alle sperimentazioni. Goldacre è passato dallo smontare le ciarlatanerie, l'omeopatia e le pseudoscienze alle ciarlatanerie della medicina "ufficiale" ed ha scoperto e rilevato quei trucchi che nessun altro aveva avuto il coraggio di rivelare. Ha saputo parlare di quello che nessuno sa raccontare, così anche le riviste scientifiche più rinomate e le società mediche più quotate, si sono rivolte a Goldacre per imparare a comunicare. Pensate che ci sia stato uno solo dei tanti siti "anti sistema" e complottisti che abbia parlato dei fatti (sconvolgenti per certi versi) di Goldacre?
Nemmeno uno: quelli si occupano di UFO, cure segrete per il cancro e scie chimiche, esattamente come i nostri parlamentari.
Doppio lavoro così, chi vuole divulgare buona scienza deve occuparsi di quella cattiva e di quella cattiva travestita da buona, mentre "lì fuori" si scannano per vedere se in Italia nascondiamo corpi di alieni o se è vero che un signore guarisce tutte le malattie del mondo.

Da noi in Italia abbiamo aspettato troppo (quando ho iniziato c'era anche chi si chiedeva "ma è un vero medico?" tanto era strana la figura del medico "di guardia" sul web) ma qualcosa si sta mettendo in moto e  ritengo questo fenomeno molto positivo ed incoraggiante.
Per quanto riguarda il contrasto alla spazzatura antivaccinista sono due i portali nati nelle ultime settimane, il primo ad opera della ASL di Rimini ed il secondo della Società italiana di Igiene, informativi, utili, veloci, quello che serve per smentire le bufale che si diffondono sul web (ambedue hanno addirittura una sezione apposita). Nel mondo della ricerca c'è un'associazione che informa e sensibilizza sulla sperimentazione animale (che troppe volte è vittima di strumentalizzazioni ed ignoranza), si chiama Pro-Test. Questi gruppi, oltre a divulgare informazione corretta, organizzano manifestazioni, riunioni e di loro si parla anche fuori dall'Italia, tanto che anche Nature, prestigiosa e diffusa rivista scientifica si accorge di noi in termini positivi. Per la prima volta queste persone "fanno i conti" con la rete, con le sue contraddizioni e con un impatto che, per chi non è abituato, può essere duro e disorientante (minacce, insulti ed urla sono praticamente la regola), ma anche questo serve "a farsi le ossa".
Senza dimenticare Query, la rivista on line (che ricalca quella cartacea con lo stesso nome) del Cicap, il gruppo fondato da Piero Angela che è tra i pochi a diffondere il pensiero critico e scettico. Senza dimenticare i divulgatori "storici", come Paolo Attivissimo e Dario Bressanini (che proprio per un'intossicazione di bufale ha lasciato il "Fatto Quotidiano" continuando a scrivere su Le Scienze).
Chi vuole informarsi seriamente quindi, inizia ad avere tante fonti affidabili, scientifiche e controllate che finalmente faranno da contrappeso a troppi siti che disinformano, terrorizzano e pensano solo alle loro tasche.
Insomma, troppo spazio agli imbonitori, troppo tempo a sopportare, ora si fa sul serio e chi  ha voglia di collaborare è benvenuto, forza, serve solo volontà e passione: medici, ricercatori, scienziati, non per forza nel campo della medicina, avete voglia di scrivere? Basta poco, aprite un blog, parlate di voi, di cosa fate, parlate di un argomento complicato rendendolo leggibile, divulgate, appassionatevi, c'è tanta gente che ha voglia di leggervi.
E chi non ha formazione scientifica?
Nessun problema, l'impegno riesce a fare miracoli. Se non si può parlare di scienza ci si può impegnare per diffonderla, senza considerare che non esiste solo la cultura scientifica ma anche quella umanistica e tecnica, sempre piacevoli e benvenute nel panorama di internet. Insomma, invece di sperare che il mondo ci venga incontro, andiamo noi incontro al mondo, così chi verrà dopo di noi saprà che ci abbiamo almeno provato.

Alla prossima.
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Commenti (46)
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
Quando ho aperto il mio blog pensavo proprio al fatto che è difficile per le persone trovare informazioni corrette tra tanta fuffa. Sono contento di leggere questo post, anche questo fa bene alla divulgazione
Neurocoso ha commentato...
E chi non ha formazione scientifica?
"Nessun problema, l'impegno riesce a fare miracoli. Se non si può parlare di scienza ci si può impegnare per diffonderla, senza considerare che non esiste solo la cultura scientifica ma anche quella umanistica e tecnica, sempre piacevoli e benvenute nel panorama di internet. Insomma, invece di sperare che il mondo ci venga incontro, andiamo noi incontro al mondo, così chi verrà dopo di noi saprà che ci abbiamo almeno provato."

Ho una formazione umanistica e penso che un umanista debba cercare di capire cosa può condurre l'uomo ad una vita migliore e come può farlo.
Ben vengano la scienza e la tecnologia allora, se esse migliora costantemente la nostra vita. E ben vengano persone come te e Salvo Di Grazia, se possono aiutarci a scoprire modi migliori di vivere ed a smascherare le allettanti facilonerie della pseudo-scienza. Thank You :-)
MR ha commentato...
90 minuti di applausi...
frankbat ha commentato...
@Neurocoso:
Un umanista serio e', nel suo campo, uno scienziato. E quindi ben venga anche chi di medicina o altre materie tradizionalmente piu' "scientifiche" ne sa poco. Puo' aiutare a vivere meglio, e questo e' comunque bene.

"E ben vengano persone come te e Salvo Di Grazia"
Ehm, "Scritto da Salvo Di Grazia" ti e' sfuggito, vero?
Neurocoso ha commentato...
@frankbat Oddio, volevo scrivere Bressanini. :-O
Rio ha commentato...
@MR, facciamo 92 minuti di applausi invece che 90, tanto per rispettare la citazione cinematografica. :-)

I due in più ce li metto volentieri io.

Un ottimo articolo, MedBunker.
Da condividere.
Syrys85 ha commentato...
Da ormai più di un anno leggo con interesse e piacere gli articoli del suo blog, ho una formazione umanistica e spesso provo un gran fastidio nel vedere persone che avendo studiato lettere, filosofia o lingue "abboccano" al guru o allo pseudoscienziato di turno, diffondono su Facebook articoli tradotti ad minchiam con Google translate senza nemmeno chiedersi se quello che è scritto sia vero e che, una volta svelata la bufala, si giustificano dicendo che non si può mai sapere e che è bene sentire tutte le campane. Spesso se ho avuto argomenti per controbattere o semplicemente per confermare ciò che sospettavo lo devo a persone come lei, quindi grazie.
Quello che francamente mi lascia perplessa è l'incapacità di farsi domande e il bisogno quasi religioso di credere a chiunque si ponga in modo perentorio e spesso terroristico rispetto ad argomenti di pubblica utilità. E mentre chi si impegna a far scienza e informazione talvolta viene preso per un "venduto" o per uno che ha chissà quali interessi, questi stessi dubbi rimangono nel cassetto nei confronti del venditore di fuffa che,se non altro, ha il bisogno di farsi conoscere per darsi un'importanza che non avrebbe altrimenti.
James ha commentato...
Come sempre un articolo piacevole da leggere e soprattutto utile.

Tra i tanti responsabili della disinformazione (scaltri truffatori, popolino credulone...), una delle situazioni che più mi colpisce è quando un collega, soprattutto con più anni di carriera alle spalle, promuove cure pseudoscientifiche. Omeopatia in primis.
Un enorme scoglio credo sia rappresentato proprio dalle figure mediche (o scientifiche in generale) che decidono di schierarsi con la pseudoscienza. Di "Me lo ha detto un medico..." ormai ne sento tutti giorni. Così provare a smontare la pseudoscienza quando un altro collega (magari coi capelli bianchi e quindi più "esperto") invece la promuove, diventa molto difficile.



@Syrys85
"l'incapacità di farsi domande e il bisogno quasi religioso di credere a chiunque". Brava, direi che hai centrato perfettamente il bersaglio quando si tratta di spiegare il ruolo del popolino nella divulgazione della pseudoscienza.
Nicholas ha commentato...
Ottimo articolo as usual!
@Giuliano hai un blog? Dove?
Mauro ha commentato...
Bravo Salvo!
Bisognerebbe clonarti in quantità industriali :)
Saluti,
Mauro.
Hamsa Mantra ha commentato...
La butto lì, come provocazione.
Esiste un qualche rapporto di questo (nuovo?) movimento di pensiero anti-pseudoscienza con i giuristi, che porti a ripensare l'intervento della magistratura su temi scientifici?
Dei disastri fatti da alcuni magistrati in ambito medico, non solo in Italia, sei (se posso permettermi il tu) a conoscenza.
Dal canto mio, anche se chiaramente non è la stessa cosa, leggendo gli atti della sentenza "Grandi Rischi" dell'Aquila, scopro:
1) che il perito dell'accusa è un (rispettabilissimo) antropologo;
2) che i giudici si sono improvvisati scienziati, hanno sfogliato alcuni tra le migliaia di articoli degli accusati e li hanno usati come prova a carico, senza però capirne il significato, al punto da usare come prova cardine un articolo che aveva dato probabilità 1 a un terremoto che avrebbe dovuto avvenire entro il 2000, poi non verificatosi.

Ma, ripeto, è cosa diversa. Il tema è: è possibile indurre anche la magistratura ad affidarsi a persone competenti e sopra le parti in tema scientifico?
Salvo Di Grazia ha commentato...
è possibile indurre anche la magistratura ad affidarsi a persone competenti e sopra le parti in tema scientifico?

La magistratura deve affidarsi a persone competenti in tema di scienza (medici per temi medici, sismologi per i terremoti, ingegneri per temi ingegneristici...), ma nascono alcuni problemi:

1) In un processo giudiziario il giudice ha davanti due periti, letteralmente "di parte". Pur con qualsiasi presupposto di buonafede e competenza, ognuno dei due periti, sarà...di parte. Vi è in certi casi un terzo perito, quello del giudice, il CTU, che dovrebbe essere neutrale. Possibilmente lo è, ma non sempre è competente o il più competente, visto che il giudice lo sceglie fra una rosa già formata e per niente selezionata.

Ripeto spesso una coincidenza esemplare: il perito della maggioranza dei processi su richieste di risarcimento per presunto nesso tra vaccini ed autismo è un noto omeopata antivaccinista che cura l'autismo con le medicine alternative. Ebbene, questo medico è lo stesso perito che sancì l'efficacia del "metodo Di Bella" per il tribunale di Maglie ai tempi del caso. Un omeopata che si tiene ai margini della scienza e che cura con medicine alternative, è un perito "super partes"?

2) Non bisogna confondere i procedimenti scientifici con quelli giuridici. Ciò che per la scienza è "ovvio" per la legge può non esserlo e ciò che per la scienza è discutibile, per le leggi può essere "obbligo". Si spiegano così le tante sentenze (caso staminali, cure alternative, risarcimenti...) che agli occhi di un profano (anche miei, prima di studiare l'argomento) appaiono sorprendenti. Si parte da presupposti e si percorrono vie del tutto diverse.

Il giudice non è tenuto a conoscere la scienza, per questo si affida ad "esperti", il problema è che questi esperti, a volte, non lo sono o sono fortemente di parte. Ci vorrebbe una riforma (e credo che qualcuno l'abbia proposta) ma siamo ancora molto lontani da una vera e propria situazione di equilibrio almeno accettabile.
Per dirne una: io in passato ho fatto delle perizie (di parte) per il tribunale, di fronte a me avevo periti di tutti i tipi. Ricordo ancora oggi di un perito della parte opposta che aveva quasi 90 anni, un vecchio professore universitario in pensione che a stento si reggeva in piedi. Le sue conclusioni erano corrette ma per la SUA epoca, parlava di una medicina di 60 anni fa, quasi preistorica. Ma era un "nome" molto noto e, per il giudice, ebbe ragione.

Questa ed altre esperienze mi indussero a rinunciare a quel tipo di compito.
Anna ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anna ha commentato...
Letto tutto d'un fiato...
Contentissima di sentire parlare dell'associazione pro-test!
Complimenti per quello che fa e grazie per aver fornito tante utili informazioni per poter accedere ad una informazione scientifica corretta!
Luca ha commentato...
Post da incorniciare, complimenti!

Pensi che due sere fa un comune limitrofo al mio ha invitato un "divulgatore scientifico" (così è scritto sulla locandina dell'assemblea) in merito ad un inceneritore.

Ho letto il sito web del professore invitato: ho trovato ben poco di scientifico.

Seppur in un piccolo comune di provincia, questo la dice lunga.
Xodroont ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Xodroont ha commentato...
Ottimo post!
Io da naturalista che si occupa di evoluzione ho notato una cosa nel web: se il proprio motore di ricerca rileva un ottimo sito scientifico, al di sotto di questo ce ne saranno di siti creazionisti,tra copia incolla vari, almeno un centinaio con nomi del tipo "documentazione".
È veramente sconfortante notare come la pseudoscienza ostacoli così tanto la diffusione del pensiero scientifico a tal punto che chi vuole documentarsi senza conoscere nulla sulla questione non lo riesca a fare in modo adeguato.
Hamsa Mantra ha commentato...
Non bisogna confondere i procedimenti scientifici con quelli giuridici.

Non ne dubito. Purtroppo però il mantra che circola nei media e nei social network è: "questa cura innovativa funziona, per questo motivo il tribunale ne ha imposto la somministrazione" oppure "il vaccino ha causato l'autismo nel bambino X, come è stato provato in tre gradi di giudizio". Insomma di fatto il tribunale valida ciò che la scienza invalida. Per questo penso che domani o fra cent'anni si dovrà risolvere questo problema (meglio domani).
Marco Balzarini ha commentato...
Grandissimi complimenti. Ottimo articolo. In seguito ai fatti di Milano, sembra veramente che ci sia un gradito "risveglio".

Spero però che lei non segua la decisione di Bressanini, e continui a scrivere sul Fatto. Nemmeno lei è un delfino!! ;-)
Maverick ha commentato...
Come sempre un pezzo da maestro. Amare riflessioni e grandi speranze. Io stesso continuo a credere che ciascuno di noi può salvare almeno una persona dalla truffa di un ciarlatano. Purtroppo esistono anche medici che divulgano il nulla e la disinformazione. Oggi, proprio oggi, ho sentito un medico omeopata unicista affermare per radio senza un ombra di dubbio che la formazione di una cisti ependimale (una cisti che si forma nel cervello durante lo sviluppo embrionale e che pertanto è congenita) era conseguenza di una vaccinazione alla quale il soggetto richiedente era stato sottoposto nell'infanzia. Lo stesso medico, dopo avere ironizzato sui metodi acustici proposti per contrastare il "fischio nell'orecchio" cioè il tinnito o acufene, ha proposto un rimedio OMEOPATICO aggiungendo che POTREBBE funzionare e che, comunque, anche se non funziona, comunque uno ci ha provato. Non è un farmaco però, è ACQUA, come tutti i prodotti omeopatici per stessa ammissione degli omeopati. Però è un medico che l'ha detto e questo potrebbe far pensare che dietro queste affermazioni ci sia una qualche spiegazione scientifica. NO, nessuna prova, nessun esperimento, solo una speranza identica a quella che vendono gli spacciatori di amuleti o di pietre magiche. Per curare l'acufene è ricorso persino ad Hamer, il criminale internazionale radiato dagli ordini dei Medici di Germania, Olanda, Spagna e fautore e inventore di una fantomatica Medicina Germanica. Sapete cosa consiglia Hamer per curare l'acufene. Portare per UM MESE un batuffolo di ovatta nell'orecchio SINISTRO ed ha ache affermato che QUALCHE VOLTA ha funzionato. Non sono riuscito a ridere. Stava dando questo consiglio ad uno che a causa dell'acufene che lo tormenta potrebbe addirittura (come qualcuno ha fatto) tentare il suicidio. La medicina è anche questo. Grazie a Medbunker per quello che fa e per quello che farà |:-)
P.S. Se non credete a quello che dico leggetevi questa VACCATA:
http://www.informarmy.com/2011/12/sindrome-di-meniere-acufene-nausea-e.html
James ha commentato...
@Maverick

Interessante lettura su "informarmy" (aggiungere ironia ad libitum, ndr). Come si può facilmente trovare in rete: "Valdo Vaccaro vive nei pressi di Udine, si è laureato nel 1972 in economia e nel 2002 in filosofia e naturopatia. Ha scritto “Alimentazione Naturale”, “Storia dell’Igienismo naturale” e “Dizionario della salute naturale”. Fa parte della direzione tecnica dell’AVA(Associazione Vegetari ana Animalista) di Roma e dell'ABIN (Associazione Bergamasca Igiene Naturale) di Bergamo. Si definisce un libero ricercatore della salute."


Dal momento che è laureato (in economia) può fregiarsi del titolo di dottore e si definisce un "libero di ricercatore della salute". Quindi succo di sedano e carota e ti passa l'acufene! Poveri noi.
James ha commentato...
Portate pazienza, ho voluto approfondire su Valdo Vaccaro. Invito tutti a leggere la risposta di questo individuo ad una ragazza che chiede come mai si ammala così spesso.

http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/06/cosa-devo-fare-per-stare-meglio.html#links

Credo sia estremamente attinente al post di Di Grazia. La risposta di Vaccaro invita ad adottare un vero e proprio stile di vita ascientifico: leggere i suoi tre libri e fare quello che dice lui, ignorando la medicina tradizionale.

Marco Ferazzani ha commentato...
Vaccaro è un furbetto, gli piace giocare con le persone, manipolarle; lo si capisce dalle vaccate che scrive. Nel mio mondo ideale, le persone come lui sarebbero censurate e carcerate.
A.D.N. ZOON ha commentato...
Un articolo che fissa un punto fondamentale! Da naturalista, da anni insegno ai ragazzi i temi della zoologia della paleontologia e dell'evoluzione biologica scontrandomi talvolta con un'ottica anti-evoluzionista, creazionista e antropocentrica...La situazione è desolante, ma non così tanto come si potrebbe pensare! I bambini e i ragazzi di oggi spesso sono attenti critici ma è importante fornire loro gli strumenti per comprendere il mondo e difendersi dalle volgari, bigotte, irrazionali credenze anti-scientifiche urlate da tante persone, spesso pure in buona fede. Nel mio piccolo cerco di fare il possibile per perseguire tale scopo...la strada è davvero lunga ma mi sento incoraggiato quando vedo giovani insegnanti che ancora hanno il coraggio di insegnare l'evoluzione persino alle scuole elementari...ai miei tempi non l'avevo mai studiata, forse brevemente alle scuole medie... Insegnare l'atteggiamento scettico ai ragazzi, le cui menti assorbono come spugne (ma anche per questo sono facilmente influenzabili dall'immondizia pseudo-scientifica) è un'importante garanzia sulla qualità del nostro futuro! Grazie Salvo per il tuo articolo (ti seguo da anni in silenzio, ma stavolta ho voluto dire la mia!)
Salvo Di Grazia ha commentato...
Dilla più spesso la tua, partecipare è un modo per condividere.
;)
Xodroont ha commentato...
@A.D.N ZOON
Per me è desolante è la situazione che si trova in rete!
Purtroppo non tutti hanno la fortuna di incontrare un buon professore durante il percorso di studi. Io lo feci grazie ad una supplente, ma quello che mi aiuto' ad approfondire fu, oltre alla mia passione, la lettura di vari libri sul tema, all'inizio specialmente quelli di Dawkins, che ammetto mi ha dato una buona base di pensiero critico.
Se però un ragazzo volesse approfondire sulla rete, non solo di evoluzione, ma anche di altre tematiche come l'omeopatia o l'attentato alle torri gemelle, sul web troverà un mare di spazzatura, molto più grande di quei pochi siti che si impegnano a lottare contro la pseudo scienza, questo perché sanno che l'unico modo per avere credibilità sia ripetere costantemente sempre le stesse bugie, in modo tale che diventino verità.
Azatoth ha commentato...
Volevo segnalarvi una perla del Tg5,quando ha detto che Angelina Jolie si é sottoposta ad una mastoplastica preventiva per scongiurare il cancro al seno.
Cherub ha commentato...
Il metodo scientifico ce lo avrebbe dovuto insegnare San Tommaso, ma forse quando abbiamo fatto il catechismo per la prima comunione ce l'hanno fatto vedere di mal occhio!
Penso che il metodo scientifico andrebbe insegnato a scuola, è fondamentale per tutti, inclusi gli umanisti!
Nel mio piccolo, coltivo il dubbio e lo scetticismo e grazie a ciò mi sono stupito più volte nel rivalutare cose in cui non credevo, e ho smascherato tante bufale da moderatore di un gruppo di pazienti su facebook.
Confermo, inoltre, che certi personaggi propugnanti terapie alternative e miracolistiche son subito pronti a minacciare querele, per cui, alla fine, non si può far altro che concludere dicendo: "essendo minacciato personalmente di una querela, svolgendo gratuitamente la mia attività di moderatore e non avendo tempo di dare soddisfazione in tribunale a chi mi minaccia, chiudo qui la discussione". Si tratta di situazioni umilianti, ma che alternative si anno? Una volta uno di questi "energumeni della scienza" mi inviò la sentenza di un giudice che, pur avendo prosciolto il medico da lui querelato, scriveva in sentenza che non c'erano dati per smentire le sue tesi, per cui (oltre ad obbligare il medico a pagare le proprie spese legali) di fatto dava "la patente" al santone di turno che se ne faceva vanto! Terribile!!!
Marco Ferazzani ha commentato...
@Cherub: purtroppo la giurisprudenza non ci da una mano per nulla. Credo che sia necessario una revisione del sistema giuridico, non può essere che civilmente i medici siano così esposti e perdono oltre il 90% delle cause, e allo stesso tempo dei ciarlatani si vedono tutelati e come dici tu "patentati" nello scrivere le loro panzane. Posso "capire" i risarcimenti alle famiglie con bambini autistici, ma anche in questo caso sentenze del genere in un contesto di ignoranza generalizzata che è il contesto italiano, creano solamente confusione. E in tutta questa melma ci sguazzano un sacco di vermi.
Yari Davoglio ha commentato...
Il problema delle posizioni cosiddette "alternative" è sempre lo stesso: fanno di tutta l'erba un fascio, senza conoscere le leggi di movimento del sistema, le psicologie sociali, quasi mai le tematiche affrontate e, tantomeno, cosa sia il metodo scientifico.

Spesso non è l'ignoranza a farla da padrone, ma la stupidità.
Roberto Rizzo ha commentato...
Hai detto bene: c’è tanta gente (tra i quali io) che ha voglia di leggervi. Grazie di cuore a te ed a chiunque si impegni nel diffondere la scienza, quella vera.
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
@Nicholas: nutrizionistabresciaPUNTOcom
boboviz ha commentato...
Nel mio piccolo:
http://www.boincitaly.org/blog/pensieri-distribuiti.html?start=5

http://www.boincitaly.org/blog/pensieri-distribuiti/2543-medicina-e-pseudoscienza.html

http://www.boincitaly.org/blog/pensieri-distribuiti/2644-i-fuffari-e-la-scienza.html

Sono tre articoletti che ho scritto per il blog di Boinc Italy (la comunity del calcolo scientifico distribuito), pescando a piene mani dal blog del dott. Di Grazia (è anche citato nelle note).
Davide ha commentato...
Un consiglio, visto la bontà delle informazioni che si leggono su questo blog: http://www.pandemia.info/2013/06/19/non-ti-legge-nessuno-o-quasi-e-qui-ce-la-prova.html?fb_source=pubv1
Salvo Di Grazia ha commentato...
Un consiglio...

Se ti riferisci al fatto che i miei post sono troppo lunghi, hai ragione.

Purtroppo scrivo quasi sempre di getto, come se dopo aver letto le documentazioni ed i dati mettessi su carta il mio pensiero così com'è, non ho il tempo di rivedere, sintetizzare, tagliuzzare, mi limito ad una lettura veloce per eliminare gli errori grossolani e pubblico.

Avessi il tempo di migliorare anche lo stile sarei contento, ma per ora (e forse per sempre) è così. Ti ringrazio perché comunque non fa mai male ricordarlo.
:)
LB ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco Ferazzani ha commentato...
Buongiorno amici! Stamattina mi sono imbattuto in questo nuovo portento: il Ganoderma lucidum! È un fungo di origine asiatica che ora viene pubblicizzato e com ercoalizzato in Italia. Se n'è parlato su Rai uno (invece di fare un po' di info scientifica-medica parlano di rimedi cinesi.... E noi paghiamo per pubblicizzarli!), viene presentato da omeopati in gioiellerie... Ha un sistema di vendita che secondo me è di tipo multilevel... Insomma qualcosa da cui starne alla larga!
James ha commentato...
Ecco, a proposito di RaiUno, ieri sera in prima serata il TG1 ha presentato un "fantastico" servizio sul museo dell'omeopatia a Roma.

Qui potete trovare grossomodo le stesse informazioni riportate dal giornalista Rai.
http://www.fondazionenegro.it/il-museo/

Viene riportato inoltre che alcuni Sistemi Sanitari Regionali rimborsano le cure omeopatiche, ma a me non risulta. A parte un progetto sperimentale in Toscana (con la mitica dott.ssa Bernardini). Voi ne sapete qualcosa?


Per il resto siamo alle solite: è come lottare contro i mulini a vento.
oui, c'est moi ha commentato...
Invece io al TG2 sera ho visto un pessimo servizio (lo hanno chiamato approfondimento) sulla ricerca inerente le cellule staminali. Hanno parlato di embrionali e mesenchimali come se fossero la stessa cosa, senza spiegarne la differenza (ma forse non lo sanno che c'è differenza) e alla fine non s'è capito il servizio cosa volesse concludere :-/
Marco Ferazzani ha commentato...
l'importante è occupare il tempo delle persone, farli restare attaccati agli schermi... la realtà si è mischiata con la televisione, non c'è più differenza tra una puntata di csi o un servizio del tg sull'ultimo caso di omicidio, e in tutto questo mettiamoci anche il web, che è spesso solo un'altra vetrina su cui mettere e mettersi in mostra... Pornografia allo stato puro!
Hamsa Mantra ha commentato...
Domanda: la muffa cancerogena del mais, che ha inquinato il latte friulano, non è quella che sta solo nel mais non OGM? La sensazione è che prima di considerare sicuri gli OGM ci sia chi vuole aspettare un secolo, ma se si tratta di usare pazienti di malattie incurabili come cavie allora le cautele non servono.
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
in effetti, alcuni OGM impediscono la contaminazione di aflatossine. Ma evidentemente le muffe piacciono.
Marco Ferazzani ha commentato...
L'incoerenza borghese del benessere la chiamo io: le persone ormai pensano che sia normale stre bene e in salute praticamente 365 giorni all'anno; non si ricordano che fino a cinquanta anni fa si moriva per un ascesso; non pensano che dietro al loro benessere ci stanno delle persone che lavorano. Il bello è che alla fine chi ci rimette davvero sono le fasce più povere, come ad esempio il terzo mondo. Mi viene in mente il caso del DDT e della malaria, come anche chi sostiene che l'AIDS non esiste... Prenderei tutte queste persone, farei un bel pacchetto e le spedirei in un isola tropicale, "naturale" come piace a loro; poi aprire un centro scommesse su quanto sopravvivono. Peccato che durerebbe tutto un paio d giorni al massimo, ma incasserei tanti soldini che poi userei per aiutare quei paesi poveri.
Corrado ha commentato...
Che coincidenza, sto leggendo proprio il libro "Effetti collaterali". Mi chiedevo se il vostro Blog non possa aiutare la difficile missione di questo medico e scrittore, dando dei link utili a comprendere meglio l'efficacia dei trial o semplicemente pubblicando articoli che parli dei problemi da lui evidenziati. In fondo l'omeopatia o altre forme di cure non convenzionali ce le paghiamo da soli ma i farmaci sono un costo per l'intera collettività e un uso più razionale di questi tempi è assolutamente necessario.
Corrado ha commentato...
Parlavo di Ben Goldacre casomai non si fosse capito.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Mi chiedevo se il vostro Blog non possa aiutare la difficile missione di questo medico e scrittore

Delle iniziative scaturite dal libro di Goldacre (che sto leggendo anche io, sconvolgente) ne ho parlato diverse volte, qui, sul Fatto Quotidiano, su Twitter e penso ne parlerò ancora.
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