Vai in fondo alla pagina Vai in cima alla pagina
sabato 16 giugno 2012

Guida illustrata all'omeopatia

Quante discussioni sull'omeopatia?
Tante, troppe e non si finirà mai. Questo perché nel caso di questa pratica, si tenta di dimostrare il funzionamento di qualcosa che già in origine non esiste. E' come se si discutesse sulla capacità di volare dell'unicorno: non sarebbe più corretto aspettare prima di trovarlo, un unicorno?
Per questo secondo me, prima di discutere sull'eventuale funzionamento dei rimedi omeopatici (che ad oggi non hanno mai mostrato di avere un effetto superiore al placebo), bisognerebbe dimostrare che la teoria omeopatica abbia anche una minima ragione di essere reale. Gli omeopati (ma anche la scienza) ci provano da due secoli, senza riuscirci, chi spiega i motivi di questo fallimento cerca di informare i pazienti ed i consumatori di cosa si sta parlando: solo così, forse, qualcuno aprirà gli occhi e smetterà di spendere soldi per comprare zucchero a peso d'oro. Se termini come "numero di Avogadro" e "diluizione ultramolecolare" possono essere ostici, una spiegazione più "popolare" può raggiungere un pubblico più vasto.
Così, ispirandomi a piene mani ad un articolo di un blog in lingua inglese, provo a creare una guida illustrata all'omeopatia, una serie di fumetti che spiegano cos'è e come vorrebbe funzionare un granulo omeopatico. So benissimo che questo non smuoverà la fede dei seguaci di Hannehman, ma probabilmente farà sorgere qualche dubbio a chi, appunto, ha dubbi. Quando in discussioni sull'omeopatia qualcuno mi dice "su di me ha funzionato", non rispondo dicendo che si tratta di una suggestione ma chiedo: visto che hai questa sensazione, chiediti come possa fare una pallina di zucchero ad aver "funzionato" su di te. Il punto è proprio questo, non sono i "pazienti" omeopatici ad essere stupidi, è l'omeopatia ad esserlo ed è questa la strada da percorrere per informare correttamente i consumatori. Per questo ho creato una sorta di veloce riassunto su ciò che è l'omeopatia che potrebbe fare comodo a chi non sa cosa acquista a costi spropositati credendo di comprare farmaci.

Tratto e liberamente adattato da How Homeopathy (Supposedly) Works Illustrated, ecco la guida a fumetti all'omeopatia.

===

Gli omeopati credono che "il simile cura il simile", una malattia che causa debolezza è curata da una sostanza che causa la stessa debolezza, ma questo succede solo quando la sostanza utilizzata è diluita ripetutamente. Non esiste nessuna prova (e lo suggerisce pure il buon senso, immaginate di passarvi del peperoncino in un occhio che brucia e lacrima...) che per curare un sintomo bisogna assumere qualcosa che provoca lo stesso sintomo, questa ipotesi, risalente al 1800, non è mai stata dimostrata, nemmeno dagli omeopati.
Più è diluita la sostanza più questa diventa "attiva". Qualche preparazione omeopatica può presentare alcune molecole, ma questo succede per quelle a bassa diluizione, quelle ad alta diluizione (oltre la 12ma, quindi in linguaggio omeopatico oltre la 12CH) non contengono alcuna traccia della sostanza iniziale.
Ha senso? No. Non può averne, ma questo è quello su cui si basa l'omeopatia.

Il primo passo è quello di trovare una sostanza che provochi nel paziente lo stesso sintomo della malattia da curare, per esempio un prurito può essere curato con un estratto di ortica o, un'ustione*, da una sostanza acida come il succo di limone o l'aceto, oppure il bruciore agli occhi con il pepe, che provoca bruciore agli occhi. Per gli omeopati, la causa del problema non ha importanza, ne ha solo il sintomo. Un eritema cutaneo ad esempio potrebbe essere causato da un'allergia o da un'ustione, oppure da un'infezione o da tante altre cause. Il medico cerca di capire cosa può avere provocato l'eritema e se possibile elimina la causa per guarire dal sintomo: se il bruciore è causato da un'allergia, ad esempio, un antibiotico sarebbe del tutto inutile. Per l'omeopata no, si cura il sintomo, a tutti gli effetti quindi l'omeopatia non avrebbe alcun ruolo curativo ma solo di sollievo.

Scelta del rimedio in base al sintomo: il rimedio che provoca lo stesso sintomo sarà la cura.

L'omeopata sceglie il rimedio in questione, quello che produce lo stesso sintomo della persona da curare. I rimedi hanno spesso nomi strani o latini, per esempio per trattare l'insonnia gli omeopati usano "Coffea cruda", ovvero l'estratto di caffè che contiene soprattutto caffeina.
Per curare chi non riesce a prendere sonno quindi, l'omeopata prescriverà caffeina, sostanza che è conosciuta come eccitante, di certo non un sonnifero, un evidente controsenso.

Una piccola quantità di questo rimedio sarà mescolato ad acqua, per intenderci una goccia di caffeina sarà mescolata a 99 gocce di acqua. Possono essere utilizzati altri solventi, come l'alcol, ma questo renderebbe tutto più complicato visto che l'alcol, già da solo, ha degli effetti sedativi e così non potremo mai sapere se l'efficacia di un rimedio è dovuto alla caffeina diluita o all'alcol.

Una goccia di caffeina è diluita in 99 gocce di acqua. E' la prima diluizione, la 1CH.

Questa prima diluizione, in omepatia, è chiamata 1CH (diluizione centesimale di Hannehman). A questo punto le molecole di caffeina si trovano mescolate a quelle di acqua. Gli omeopati sostengono che le molecole di caffeina "comunicano" a quelle di acqua le loro caratteristiche e queste ultime, a contatto con quelle di caffeina, le "memorizzano" (la chiamano "memoria dell'acqua"). Non è chiaro come avvenga questo fenomeno e quali proprietà siano "memorizzate" (ogni sostanza può avere centinaia di effetti sull'organismo), non è chiaro nemmeno come faccia l'acqua a capire perchè memorizzare l'effetto causato sull'uomo e non quello causato in un'altra specie (ogni specie animale può avere effetti diversi dalla stessa molecola) e non si sa come mai l'acqua memorizzi le proprietà della caffeina ma non quelle degli eventuali contaminanti, della plastica del contagocce, del vetro del bicchiere, qualcuno dice che questa "attivazione" avverrebbe per merito della "succussione", procedimento che spiegherò fra poco, il problema è che dopo la "succussione" il prodotto omeopatico verrà a contatto (per forza, se viene assunto da una persona) con la lingua (piena di batteri e sostanze organiche), il palato, la saliva, la trachea ma mentre durante la preparazione l'acqua "memorizzerebbe" ciò con cui viene a contatto, subito dopo perde (non si sa perchè) questa sua capacità, sembra quasi che la molecola d'acqua capisca quando si trova in un bicchiere e quando scorre nel tubo digerente. Succede quindi qualcosa del genere:


 
Gli omeopati sostengono, come detto, che questo processo di "memorizzazione" avvenga dopo la "succussione".
Per "attivare" queste proprietà, cioè, bisogna agitare (percuotere su una Bibbia, diceva l'inventore dell'omeopatia) 100 volte il bicchiere che contiene la soluzione acqua-caffeina ogni volta che si procede con una diluizione. Già, perchè una sola diluizione non basta: per rendere più efficace il rimedio servono più diluizioni, anche 100, 1000 (l'ideatore dell'omeopatia definiva "ideale" una diluizione a 30CH).
Così si prende una goccia della prima diluizione, la 1CH e si diluisce in altre 99 gocce di acqua:

Una goccia della 1CH si diluisce in 99 gocce di acqua, è la 2CH.
A questo punto la sostanza iniziale (la caffeina), sarà presente solo in tracce. Si procede allo stesso modo fino a quando si raggiunge la diluizione desiderata, più si diluisce la sostanza più, naturalmente, essa sarà poco presente. Una 30CH avrà ripetuto il procedimento per 30 volte. Naturalmente dopo un certo numero di diluizioni, la caffeina iniziale sarà già scomparsa, per logica e per le leggi di fisica e chimica, oltre la 12ma diluizione non esiste più nessuna molecola del principio attivo iniziale (nel nostro caso la caffeina) ed oltre la 24ma anche l'acqua iniziale sarà ormai sostituita da acqua "nuova". Questo però, secondo gli omeopati, non cambia nulla, anzi, più si continua a diluire maggiore sarà l'effetto del prodotto.

Succede qualcosa del genere:

L'acqua ormai non ha traccia del principio attivo ma le sue molecole si ricordano. Ma solo di lui, niente altro colpirà la loro memoria.



Visto che maggiore è la diluizione, più potente è l'effetto, si potrebbe pensare che una diluizione altissima potrebbe causare non solo un effetto troppo potente ma anche dei pericoli per la salute. Nel caso della caffeina, ad esempio, una diluizione molto alta (100CH) dovrebbe causare gravissimi disturbi, addirittura il coma ma questo con l'omeopatia non succede, non si sa come né perchè ma l'omeopatia non ha alcun effetto collaterale. L'acqua sa come comportarsi e fa solo del bene, anche di questa proprietà non se ne conoscono i motivi ed i meccanismi...

Il finale è sorprendente.
Accade un altro fenomeno inspiegabile (sono tanti eh?). L'acqua così ottenuta (quindi tanto diluita da non avere più traccia di principio attivo) è spruzzata in un granulo di zucchero (in realtà i granuli sono "spruzzati" a migliaia dentro una sorta di "ruota", tanto che un granulo riceverà più acqua omeopatica ed un altro di meno, ma questo, non si sa perchè, per gli omeopati non ha importanza. Dopo qualche tempo l'acqua evapora ed il granulo, che ormai non contiene né principio attivo né acqua è confezionato per essere messo in vendita.

L'acqua che ha "memorizzato" la caffeina viene spruzzata su un granulo di zucchero. Dopo l'evaporazione dell'acqua il granulo è confezionato per essere venduto. Non contiene nulla, né caffeina né acqua.

Il granulo così ottenuto (quindi una semplice pallina di zucchero che non contiene nulla) non solo causerebbe un effetto (ma solo quello scelto dagli omeopati) dovuto alla caffeina (che non c'è più) memorizzata dall'acqua (che non c'è più) ma questo sarebbe opposto a quello causato normalmente dalla molecola sull'uomo, questo perchè possiederebbe proprietà sconosciute, tramite le quali agirebbe su strutture sconosciute con un meccanismo sconosciuto. Gli studi scientifici confermano che questo non possa accadere ma gli omeopati non ci credono. Gli effetti di una sostanza sul corpo umano avvengono normalmente quando questa sostanza incontra un "recettore", una struttura cioè che riconosce la sostanza in questione:


L'omeopatia sostiene che il granulo di zucchero agisca in ogni caso, senza spiegarne i motivi:


Vista la palese assurdità della procedura, molti scienziati hanno provato a capire se davvero una pallina di zucchero riuscisse in questa impresa. Così hanno realizzato degli studi che hanno dimostrato quello che, grazie alle conoscenze scientifiche esistenti, già si immaginava: il granulo di zucchero non serve a curare alcuna malattia e non ha alcun effetto, anzi, per la precisione ha lo stesso effetto di un placebo (cioè di una pallina di zucchero). Concludendo:

Un granulo di zucchero ha l'effetto di un granulo di zucchero.

Questa è l'omeopatia.

Il fatto che nei granuli omeopatici (oltre la dodicesima diluizione) non ci sia altro che zucchero è un dato di fatto (noto anche agli omeopati naturalmente, si tratta di semplice chimica), tanto che la stessa presidente della SIOMI (Società italiana di medicina omeopatica ed integrativa) lo dichiara tranquillamente. La stessa persona però, quando questo è stato dichiarato dal sottoscritto si è scandalizzata (ed indignata!). Per risolvere l'equivoco allora, l'ho invitata qualche settimana fa ad un esperimento pubblico, davanti a 20 granuli (10 omeopatici e 10 di zucchero) avrebbe dovuto stabilire con qualsiasi mezzo lei volesse, quali fossero i granuli omeopatici e quali le caramelle di zucchero: non ha risposto al mio invito, presumo che non abbia modo di dimostrare le sue ragioni.
Chi acquista prodotti omeopatici potrebbe stupirsi davanti a questi fatti, il consiglio che posso dare è quello di informarsi bene e con un po' di impegno scoprirà che ha speso i suoi soldi per caramelle di zucchero vendute come se fossero "farmaci" ma capire dipende da loro, le aziende omeopatiche naturalmente si guarderanno bene dallo spiegarvi tutto ciò e vivono grazie al fatto che la maggioranza dei consumatori non abbia alcuna idea di cosa sia l'omeopatia.

Analisi chimica (cromatografia) di due composti: prima riga di test, seconda riga prodotto omeopatico, terza riga farmaco. Il prodotto omeopatico non contiene nulla

I governi e gli ordini dei medici "chiudono un occhio" su questa pratica preferendo regolamentare un ambito che altrimenti cadrebbe in mano ad imbonitori e ciarlatani, rendendo obbligatoria la prescrizione di omeopatia solo ai medici, si cerca di contenere una potenziale minaccia per la salute. In Inghilterra, paese nel quale l'omeopatia è rimborsata dal servizio sanitario nazionale però, il Science and Technology Committee (Comitato per la scienza e la tecnologia) del parlamento d'oltremanica, ha dichiarato:
To maintain patient trust, choice and safety, the Government should not endorse the use of placebo treatments, including homeopathy. Homeopathy should not be funded on the NHS and the MHRA should stop licensing homeopathic products.

(trad.): Per proteggere la sicurezza, la fiducia e la libertà del paziente, il governo non dovrebbe incoraggiare l'uso di trattamenti placebo come l'omeopatia. L'omeopatia non dovrebbe essere finanziata dal NHS (servizio sanitario nazionale, ndt.) e l'MRHA (l'agenzia dei farmaci inglese, ndt.) dovrebbe interrompere l'approvazione di prodotti omeopatici.
Gli omeopati, negli anni, si sono lanciati in spiegazioni talvolta fantasiose altre volte che pescano a piene mani da parti della fisica e della chimica sperimentale. Termini come "energie", "fisica quantistica" o "cluster" sono ormai di casa nel variegato mondo dell'omeopatia. Peccato che gli omeopati per primi non sappiano nemmeno di cosa stiano parlando perchè altrimenti basterebbe un esperimento fatto bene per dimostrare come esistenti le loro teorie. Le basi teoriche dell'omeopatia sono del tutto assurde: si sommistra una sostanza che provoca un sintomo per curare una malattia che provoca lo stesso sintomo (ipotesi non dimostrata e senza senso) e per fare questo si somministra un granulo di zucchero che non contiene nulla e quindi non provocherà alcun sintomo, per questo motivo il mondo quantico delle particelle subatomiche è strano, l'omeopatia è stupida.

Alla prossima.

*Nota: non metto link né immagini perchè un po' "impressionanti" ma per capire cosa intendono gli omeopati con "il simile cura il simile", la pagina internet di un'omeopata racconta che ad un bambino ustionatosi con l'acqua bollente, lui ha consigliato "bagni in acqua calda". La mano del bambino si è ridotta in condizioni tanto pietose da non potervi mostrare le immagini.
La stessa omeopata racconta la sua esperienza con un altro ustionato (sempre alla mano) al quale, invece di fare mettere la mano sotto acqua fredda almeno per dargli sollievo, gli ha consigliato di metterla sopra la fiamma di una candela.
Il malcapitato ha notato che il dolore, intensissimo appena iniziato "l'esperimento", si è calmato dopo pochi secondi per poi sparire del tutto. L'omeopata è contenta del risultato.
Lo sarebbe di meno se riflettesse sul fatto che "bruciando" la mano dell'ustionato, ha distrutto anche le terminazioni nervose che conducevano la sensazione di caldo e dolore: era questo il motivo del "sollievo" del suo povero paziente...

Omeopatia: che male vuoi che faccia.

Alla prossima.

Qui in formato .pfd, la "Guida illustrata all'omeopatia" da stampare e (per chi vuole) diffondere.
Valuta il post:

Commenti (112)
Minkia Mouse ha commentato...
Percussioni sulla Bibbia, eh? Aiutati che il ciel ti aiuta!
Antoine ha commentato...
Ottimo articolo, ma un gravissimo difetto! Non serve a nulla e ti spiego il perchè. Ci sono tre tipi di fanatico dell'omeopatia:

Uno di essi è il finto scienziato che ciancia di "entanglement" e altre teorie pseudoscientifiche imparate a memoria e lette malissimo, anche perchè di solito ha il diploma (forse). Fare un discorso minimamente scientifico con questo è una perdita di tempo, non è in grado di capirlo e in ogni caso sta solo ripetendo a memoria.

Il secondo tipo è l'uomo di fede. Lui è felice perchè l'omeopatia lo ha guarito da una malattia e non vuole stare a sentire discussioni. Anche con questo è inutile parlare di scienza, l'unica cosa di cui gli importa è la sua esperienza personale. Spesso la malattia era psicosomatica o una fesseria passeggera.

Il terzo tipo è il complottista, spesso corrispondente al tipo 1. Per lui tutta la scienza e la medicina ufficiali fanno parte del "complotto mondiale", mentre la "scienza non ufficiale" è la salvezza dell'umanita, quale che essa sia. Quelli così sono riconoscibili dal fatto che credono in qualunque balla, purchè antiscientifica. Che sia cristalloterapia, fiori di bach o imposizione delle mani, non ha importanza. Quelli così non ti ascoltano neanche, secondo loro tu quale medico e ricercatore fai parte del nuovo ordine mondiale e probabilmente fai i riti satanici nel sotterraneo dell'ospedale.


Caro WeeWee, apprezzo molto il tuo impegno, ma forse dovresti renderti conto che tali spiegazioni non convertiranno mai nessuno dei fanboys, per quanto bene siano argomentati e documentati.
Antoine ha commentato...
Ecco il parere di una persona con molta più cultura del sottoscritto:

http://tnypic.net/9b9a5.jpg
WeWee ha commentato...
Caro Antoine, non ho mai avuto alcuna intenzione di "convincere" qualcuno. Informo. Poi ognuno scelga la sua strada (la salute delle persone la curo per professione, le scelte di vita degli altri non spettano a me).
:)
zurgo ha commentato...
Ciao Wewee. Complimenti per il blog. Mi passeresti il link del sito del'omeopata che citi? sono curioso e vorrei dare un'occhiata..
marcel ha commentato...
Ciao Wewee, sempre il migliore!

Se posso dare un consiglio, secondo me basterebbe raccontare nei dettagli com'è nata l'idea del curare il simile con il simile per aprire la mente a molte persone.

Marcel
Claudio Termografia ha commentato...
Stupendo ! con questi disegni bisognerebbe farci un filmato animato stile Bozzetto, forse dopo molti inizierebbero a farsi delle domande
Antoine ha commentato...
Dimenticavo, l'ultima volta che ho provato a parlare con un fan dell'omeopatia mi ha detto che l'omeopatia funziona, è solo che la scienza non ha ancora capito perchè funziona. Intanto non va dal medico da anni e non ha fatto vaccinare i suoi figli. Il pensiero che un tipo così abbia la possibilità di votare mi fa tremare le ginocchia.
WeWee ha commentato...
Mi passeresti il link del sito del'omeopata che citi? sono curioso e vorrei dare un'occhiata..

Non posso darlo perchè contiene immagini (la mano del povero ustionato) non piacevoli ma per chi fosse proprio curioso non è difficile trovarla su Google.
In inglese.

secondo me basterebbe raccontare nei dettagli com'è nata l'idea del curare il simile con il simile per aprire la mente a molte persone.

Sì, lo spiegherò in un prossimo articolo che racconta la vita di Hahnemann...
Grezzo ha commentato...
Eh, voglio proprio vedere in faccia questi beoti che dicono che l'omeopata fornisce una cura "dolce"...
Elena ha commentato...
Un pericolo dell'omeopatia è il fatto che a volte nel placebo c'è l'alcol, e non id dosi omeopatiche, ma chi la prescrive pensa sempre che sia innocuo e non abbia alcuna controindicazione. Un mio amico, che aveva specificato di non poter bere alcool, in quanto ex alcolista grave, si è visto consegnare dalla farmacista un rimedio omeopatico per la tosse, parecchio alcolico (l'ho assaggiato, al gusto dev'essere almeno 20°). Per fortuna che il mio amico ha guardato l'etichetta, prima di ingerirlo.
lucadifino ha commentato...
Il sito a cui ti ispiri non è più disponibile. C'è qualche errore nei link o è andato giù?
granmarfone ha commentato...
Non ho mai visto uno dei famosi "granuli": presumo sia un agglomerato di minuscoli granellini di zucchero - un po' come una zolletta.
Come è tenuto assieme?
Con qualche sostanza diversa dall'acqua o con acqua che si ‘ricorda’ di altro?
Simona Pascolini ha commentato...
sai secondo me qual è la cosa più "divertente"? che mentre i fan dell'omeopatia portano avanti la loro crociata contro la medicina, imparando su internet la storiella della memoria dell'acqua per cercare di dare una spiegazione a chi gli dice "è solo zucchero", Boiron nei suoi laboratori tutto questo processo, che richiederebbe tempo e personale, nemmeno lo fa. Compra zollette di zucchero all'ingrosso accanto, le trasforma in palline di zucchero belle lucide e tutte uguali, le mette in scatolette dai colori diversi e assegna loro nome e diluizione... il tutto, come si dice da queste parti, "a casaccio".
nanux ha commentato...
Simona, hai ragione. Ma mostrare ai complottisti che anche la Boiron e` una grande multinazionale dai guadagni spropositati sembra non avere effetto. Misteri della fede.
Blackstorm ha commentato...
Ho trovato il sito. Santa miseria. Comunqe complimenti per l'ottimo lavoro, sei sempre il migliore, in queste cose :)
bubbalù ha commentato...
@Simona
Boiron nei suoi laboratori tutto questo processo, che richiederebbe tempo e personale, nemmeno lo fa. Compra zollette di zucchero all'ingrosso accanto, le trasforma in palline di zucchero belle lucide e tutte uguali, le mette in scatolette dai colori diversi e assegna loro nome e diluizione...

Se anche questo fosse vero, Boiron commetterebbe una truffa nei confronti dei clienti e dei medici che in buona fede (ti assicuro che ce ne sono) prescrivono questi prodotti.
In questo caso, la magistratura dovrebbe indagare e chiarire la cosa. Se hai fonti sicure e inequivocabili, dovresti, anche in modo anonimo, segnalare il fatto a chi di dovere.
Sono molto vaga perché non so neanche se sia di competenza della magistratura italiana o svizzera o dei NAS, o cosa...

Che poi ai fini pratici la truffa sia irrilevante, secondo me è irrilevante dal punto di vista etico e giuridico.
WeWee ha commentato...
C'è qualche errore nei link o è andato giù?

Il sito è quello ma anche a me risulta irraggiungibile, non so perchè (forse i troppi visitatori italiani?).
;)

Compra zollette di zucchero all'ingrosso accanto, le trasforma in palline di zucchero belle lucide e tutte uguali, le mette in scatolette dai colori diversi e assegna loro nome e diluizione... il tutto, come si dice da queste parti, "a casaccio".

Ufficialmente non fanno così ma seguono il processo secondo le regole, certo, la "succussione" è fatta da un macchinario e la spruzzata dell'acqua "memorizzata" esce da un beccuccio che bagna migliaia di globuli che rotolano dentro un cilindro di plastica (ma la plastica non memorizza i globuli, mah...).

Questo è ancora più ridicolo, si impegnano e fanno tanti giri per qualcosa che potrebbero fare senza tanta fatica, esattamente come dici tu: prendono dello zucchero, confezionano caramelline rotonde e le mandano alle farmacie, tanto una vale l'altra.
:)
WeWee ha commentato...
presumo sia un agglomerato di minuscoli granellini di zucchero

Sì, sono delle palline di zucchero, come queste.

Come è tenuto assieme?

E' pressato.
Però lo zucchero memorizza la sostanza dell'acqua che non c'è più (evaporata) ma non quella dell'acciaio del macchinario.
Perchè?
Boh.
Simona Pascolini ha commentato...
potrebbero guadagnarci ancora di più, evidentemente allora ci credono veramente anche loro...
secondo te sotto la macchina per la succussione ci sarà una Bibbia? o quel metodo l'hanno abbandonato perché privo di scientificità? =)
WeWee ha commentato...
secondo te sotto la macchina per la succussione ci sarà una Bibbia? o quel metodo l'hanno abbandonato perché privo di scientificità?

Ma stai scherzando? Sono aziende serie, non è che percuotendo 100 volte dell'acqua su una Bibbia questa acquisti poteri straordinari.

Agitandola in aria invece sì.

Se così non fosse starebbero prendendo in giro la gente e si farebbero pagare pure.
:)
granmarfone ha commentato...
Già, la Bibbia...

E per gli islamici? Succussione sul Corano?
Oppure l'omeopatia non attacca con i musulmani...

La Boiron denunciata per discriminazione religiosa?!
Da un altro Mondo ha commentato...
Non sono andata a vedere il sito ma resto di stucco: vuoi dire che i genitori di quel povero bimbo gli hanno messo la mano ustionata nell'acqua calda? E quel tizio ha messo veramente la mano sulla fiamma?
Non ho parole... :(
dani1967 ha commentato...
Sebbene io segua da tempo il tuo blog e sia da sempre sulle tue posizioni, mia moglie, pur con vasta cultura (e laurea) scientifica è comunque sedotta, almeno parzialmente, dall'omeopatia.
Ma io vorrei parare della mia pediatra, ovvero di quella di mio figlio.
E' una normale pediatra del SSN. Al primo bilancio di salute trovo appeso in studio un bel pippolone antivaccinista, in cui diceva che morivano più bimbi per incidenti domestici che di certe malattie; a onor del vero se la prendeva più con i vaccini per meningite e pneumococco.
Questo rendeva contenta mia moglie.
Scopriamo col tempo che questa dottoressa in città (noi viviamo fuori di una trentina di km, ma lei risiede in città) ha uno studio come omeopata, e spesso va anche a congressi a riguardo.
Nulla da dire, lei solitamente ha dato delle terapie perfettamente mediche, spesso in modo oculato, come evitare gli aereosol di cortisone (abusato dai medici) in favore di quelli di salbutamolo per i boroncospasmi che hanno afflitto nostro figlio nei primi 2 anni di vita, cosa che ho visto confermata anche dal ministero della sanità.
Però a un certo punto visti appunto le frequenti otiti, bronchiti, broncospasmi decide per fare una "cura di fondo" per il bimbo. Quello che scopro solo di recente da mia moglie (sic) che la cura di fondo l'ha prescritta in una visita privatistica omeopatica.
Va anche aggiunto che detta dottoressa, seppur estremamente competente competente (come allopatica), è molto spesso assente. Solo nell'ultima stagione invernale, su 6 volte che abbiamo avuto bisogno di lei per improvvisi bisogni, abbiamo SEMPRE trovato la sostituta. Cosa sospetta per chi ha uno studio privato (ma non ho conferme sui motivi delle assenze).
Ma veniamo al dunque. Mi moglie nota che questa "cura di fondo omeopatica" non solo non fa nulla, ma sembrava controproducente ( a mio avviso non faceva semplicemente nulla, ma tant'è ..), per cui la interrompe. Oltretutto era difficile discuterne con chi non era mai presente nei momenti di difficoltà.
Alla fine questa dottoressa accusa mia moglie dei malanni di nostro figlio in quanto sarebbe stata colpa nostra che abbiamo interrotto la "cura di fondo".
Siamo in evidente difficoltà: questo medico da una parte ci sembra molto capace e competente, in quanto ha sempre dosato correttamente le terapie di medicina pediatrica normale, ma dall'altro taluni comportamenti a mio avviso sono al limite dell'etica professionale ...
max(L) ha commentato...
Mi e' sempre sembrato bizzarro come gli alternativi (non gli omeopati che considero un sottoinsieme degli alternativi) critichino la chemioterapia sostenendo che non si puo' curare un male con qualcosa che puo' generare il male stesso ma accettino lo stesso principio il simile cura il simile quando si parla di omeopatia.
Ovviamente la spiegazione a questo dualismo c'e' ma non e' scientifica: il complotto, i guadagni di bigpharma etc etc che curiosamente non si applica all'omeopatia.
E' come chiedere a qualcuno che non crede alla teoria dell'evoluzione di portare le prove scientifiche che gli organismi non evolvono e sentirsi rispondere che Darwin era una brutta persona.
La mia pero' non e' solo ironia, ad esempio sulla teoria della relativita' ne ho lette di cotte e di crude, individui che per provare che non puo' essere vera tiravano in ballo la lobby ebraica.
Questo e' IMO veramente quello che si dice Il mistero della fede.
Da un altro Mondo ha commentato...
@dani1967
... cambiare pediatra?
Te lo dico perchè ho avuto lo stesso problema, il primo pediatra di mia figlia agiva più o meno alla stessa maniera; ogni volta un sostituto diverso, e non faceva che propormi cure omeopatiche alle quali sono contraria. Alla fine mi sono stufata e ne ho preso un'altra con la quale mi sono sempre trovata benissimo.
dani1967 ha commentato...
@Da un altro Mondo

finirà così più per l'offesa personale (accusare una madre di non essere attenta al figlio non è cosa simpatica, sopratutto mia moglie che è davvero attenta ad ogni particolare), ma alla fine quello che mi fa specie e mi spiace è che è anche abile come medico "allopatico" (scusate il termine, so che è una bestemmia). Quello che mi disturba di più è la visita privata a pagamento fatta a un mutuato per temi che potevano essere tranquillamente trattati nei tempi coperti dal SSN.
BigRedCat ha commentato...
Ottimo articolo, come sempre!
Grazie!
Sherpaman ha commentato...
Complimenti, sono d'accordo sul fatto che un documento del genere non intaccherà la zoccolo duro dei fanatici. Pero' posso assicurarvi che ci sono molte persone che non sanno cosa sia veramente l'omeopatia e sono conviti che sia una specie di "cura con le erbe"... spesso si tratta di persone con formazione scientifica... l'unione di superficialità e dolo (da parte dell'omeopata che in tali casi non spiega accuratamente il metodo) fa il danno. Spesso sono io che spiego per la prima volta il procedimento di preparazione dei granuli suscitando incredulità e sgomento...
Ho un appunto:

nella guida viene detto che dopo 12 diluizioni (1:100) della molecola iniziale non ce ne è piu' e che dopo 24 diluizioni anche l'acqua iniziale è scomparsa. Se la prima affermazione mi vede d'accordo, la seconda no : mi pare che bastino 13 diluizioni (solo una in piu') per arrivare allo stesso grado di diluizione per l'acqua...
Gianni Comoretto ha commentato...
Sull'utilità di questi articoli. Chiaramente non convincerai mai un "credente". Ma il 90% (almeno) delle persone a cui parlo dell'omeopatia sono convinte sia un metodo moderno, scientifico, derivato dall'erboristeria, comprovato dalla meccanica quantistica. Quando sentono che lì dentro non c'è nulla, la prima reazione di solito è "e' impossibile, non glie lo lascerebbero mai fare". Quindi l'informazione serve, perché non c'è.

Sulla Bibbia. Hanemann ha trovato che un librone rilegato aveva l'elasticità giusta per sbatterci le boccette in modo energico senza rischiare di romperle, e far fatica. Il fatto fosse una Bibbia credo fosse accidentale.

Il sospetto che qualche ditta di omeopatia faccia co
WeWee ha commentato...
Il sospetto che qualche ditta di omeopatia faccia co

Il tuo commento si è diluito.

mi pare che bastino 13 diluizioni (solo una in piu') per arrivare allo stesso grado di diluizione per l'acqua...

Vediamo se c'è qualche chimico "di turno", ma che io sappia visto che l'acqua è il solvente, servono il doppio di diluizioni per far scomparire completamente tutte le molecole iniziali, mentre il soluto (il "principio attivo), già alla dodicesima è scomparso.
Che poi per essere ultraprecisi non è detto nemmeno questo: in teoria potrebbe esserci una molecola di solvente anche alla tredicesima diluizione ma:

1) Non è detto che ci sia
2) Non sapremo mai in quale granulo sia finita
WeWee ha commentato...
questa dottoressa accusa mia moglie dei malanni di nostro figlio in quanto sarebbe stata colpa nostra che abbiamo interrotto la "cura di fondo".

Un classico comune a tutte le medicine alternative. Se la malattia passa il merito è della cura, se non passa la colpa è del paziente che non ha seguito "alla lettera" le istruzioni.

Comunque, ne ho visti di omeopati che si sono riconvertiti alla medicina quando hanno cominciato a perdere pazienti e ne vedo sempre di più.
Sono soddisfazioni.
Fry Simpson ha commentato...
error 404 sul link http://depletedcranium.com/how-homeopathy-supposedly-works-illustrated/
Chino ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chino ha commentato...
Wee Wee,

mi scuso a priori per la lunghezza del post, ma hai chiesto una risposta...

Un granulo come quelli che hai mostrato pesa circa 50 mg (i globuli 5 mg). Supponiamo che per ogni granulo venga applicata una quantità di liquido pari al 100% del peso del granulo, quindi 50 mg di acqua: in questo quantitativo di acqua sono presenti circa (6.02x10^23)x50/1000/18=2x10^21 molecole (due seguito da 21 zeri, o
2.000.000.000.000.000.000.000).

Prendiamo come esempio per il nostro calcolo una preparazione inorganica come l'"Arsenicum album": la tintura madre è una soluzione satura di acido arsenioso (As2O3), la cui solubilità in acqua è 20 g/l. A questa concentrazione, nella tintura madre sono presenti (2*20/198)=0.2 ioni di arsenico ogni (1000/18)=55 molecole di acqua.

Grossomodo, possiamo dire di avere 4 molecole di arsenico ogni mille molecole di acqua. Dato che in 50 mg di soluzione abbiamo 2x10^21 molecole di acqua, avremo 4x2x10^21/1000=8x10^18 (8.000.000.000.000.000.000) ioni di arsenico ogni 50 mg di tintura madre.

Ogni volta che effetuiamo una diluizione centesimale, nei 50 mg di acqua la quantità di ioni di arsenico si divide di un fattore cento, quindi ne avremo:

a 1CH 8x10^16 80.000.000.000.000.000
a 2CH 8x10^14 800.000.000.000.000
a 3CH 8x10^12 8.000.000.000.000
a 4CH 8x10^10 80.000.000.000
a 5CH 8x10^8 800.000.000
a 6CH 8x10^6 8.000.000
a 7CH 8x10^4 80.000
a 8CH 8x10^2 800
a 9CH 8x10^0 8
a 10CH 8x10^(-2) 0.08

Cosa significa 0.08 in termini reali? Che solo 8 granuli ogni 100 conterranno un atomo di arsenico, mentre gli altri no.
Altre tinture madri possono partire da soluzioni più concentrate di quella riportata, ma è difficile avere delle concentrazioni maggiori di (1 molecola di soluto per 1 molecola di acqua); per questo motivo, si assume generalmente che a diluizioni superiori alla 12CH (pari a 24DH) non siano più presenti molecole o ioni della sostanza originaria.

Infine vale la pena di ricordare una cosa importante: anche se l'acqua utilizzata per la diluizione è acqua "pura" in termini correnti, in essa sono sempre presenti delle sostanze disciolte che derivano dalle superfici con cui viene messa a contatto: distillatori, tubazioni, serbatoi etc. Se prendiamo come esempio l'acqua per preparazioni iniettabili, il limite massimo per i metalli pesanti è di 0.1 ppm, che riportato in termini "omeopatici" vale un 7CH: l'acqua utilizzata per diluire le soluzioni contiene già al suo interno delle sostanze, in quantità molto maggiore del "residuo" della diluizione; in altre parole, la concentrazione dell'arsenico (o dell'argento, o dell'oro, perfino dell'uranio) in una preparazione omeopatica non può diminuire arbitrariamente: all'interno rimarranno sempre degli atomi, anche pochissimi, della sostanza in questione, che derivano dall'umana imperfezione dei metodi di purificazione...
Patafrulli ha commentato...
@granmarfone

si inventeranno i prodotti omeopatici Halal??
granmarfone ha commentato...
Ho espresso a due amiche omeopatofile la mia personale convinzione sull'omeopatia:
si ottiene beneficio da una cura omeopatica come Gaspare Geremia Sgorlon di Mestre trae beneficio dalla supposta utilizzata da mister Jesse Smith di Melbourne. Se la supposta fosse omeopatica ciò non si potrebbe escludere a priori.

Ora mi evitano.
Irene ha commentato...
@ Dani 1967
"Quello che mi disturba di più è la visita privata a pagamento fatta a un mutuato per temi che potevano essere tranquillamente trattati nei tempi coperti dal SSN."
Questo è semplicemente vergognoso, hai ragione. Le cose devono cambiare.
Irene ha commentato...
"Comunque, ne ho visti di omeopati che si sono riconvertiti alla medicina quando hanno cominciato a perdere pazienti e ne vedo sempre di più.
Sono soddisfazioni."
Costoro sono dei veri volponi, non credere: al paziente che vedono interessato all'omeopatia, vendono omeopatia, al paziente che riconoscono come scettico, riservano le cure normali. O, se ti sembra che propongano meno omeopatia, sta pur certo che continueranno a proporla ai pazienti "giusti". Forse molti lo fanno in buona fede, magari credendo così di soddisfare il bisogno di spiritualità del paziente.
WeWee ha commentato...
Costoro sono dei veri volponi, non credere: al paziente che vedono interessato all'omeopatia, vendono omeopatia, al paziente che riconoscono come scettico, riservano le cure normali.

Sì, probabile, ma ricordo che quando ero all'università, l'omeopatia rappresentava lo "sfogo" professionale per chi non riusciva ad inserirsi nel mondo del lavoro (tanto che aveva la "nomea" di "medicina per disoccupati".

Ho molti amici e colleghi che praticano omeopatia ma molti di loro o hanno chiuso del tutto l'attività "alternativa" o si stanno impegnando in quella "standard" perchè a loro dire di clienti ne vedono sempre meno (strano, con i clienti diluitissimi dovrebbero guadagnare cifre astronomiche...).

Poi c'è la furbizia, come la pediatra didani1967 che sfrutta il pubblico (che è medicina) per "trascinare" nel privato (che è omeopatia), così arrotonda lo stipendio, in questi casi la risposta migliore è l'abbandono del medico, la prossima volta ci penserà 100 volte prima di fare l'olistico..
;)
WeWee ha commentato...
Grazie Chino per la risposta ma il dubbio mi pare riguardasse il solvente, non il soluto. In particolare l'acqua. Partendo da 100 ml di acqua (ammettiamo pura), a quale diluizione scompare questa quantità iniziale e stiamo utilizzando "acqua nuova"? Non so se mi spiego...
Io so che serve arrivare alla 24ma...
Chino ha commentato...
WeWee,
se consideri solo l'acqua, dipende dalle dimensioni del contenitore, dato che più grande è il serbatoio, più elevato il numero di molecole che ci sono dentro.

Se prendi un contenitore da 100 ml, contiene circa 3x10^24 molecole. Ogni CH l'esponente del 10 diminuisce di due, quindi a 12 CD hai 3 molecole originarie, a 13 CH ne hai 0,03.

Considera comunque che con 25 CH avresti zero molecole di partenza con un contenitore grande a sufficenza da contenere tutta l'acqua presente sulla terra. Dal punto di vista chimico, l'omeopatia fa acqua da tutte le parti... :D
WeWee ha commentato...
Ok, sei stato esauriente, grazie mille. E' come sapevo, diciamo che da 24CH in poi l'acqua iniziale (il solvente) sicuramente non esiste più e tutta l'acqua che stiamo usando è completamente "nuova".
Grazie.
Grezzo ha commentato...
Secondo me comunque il tema fondamentale dell'omeopatia non è solo il fatto che nelle pillole di zucchero non ci sia praticamente nulla, ma che già l'assunto iniziale sul quale si basa (il simile cura il simile) è completamente sballato. E' un'invenzione pura che troppo spesso viene data per scontata, si dovrebbe premere più la mano per informare meglio su questo punto, soprattutto per chi crede ciecamente alla "memoria dell'acqua".
Nessuno ha commentato...
Paradossalmente, il principio alla base dell'omeopatia mi ricorda (che abbiano preso ispirazione?) il principio stesso di funzionamento dei vaccini, per cui fondamentalmente si introduce nel corpo il patogeno da combattere in modo da stimolare la produzione dei relativi anticorpi.
Forse è anche per quello che l'idea è in grado di ispirare fiducia nella gente.

Grazie comunque per l'ennessimo nonchè utilissimo articolo.
WeWee ha commentato...
Paradossalmente, il principio alla base dell'omeopatia mi ricorda (che abbiano preso ispirazione?) il principio stesso di funzionamento dei vaccini, per cui fondamentalmente si introduce nel corpo il patogeno da combattere in modo da stimolare la produzione dei relativi anticorpi.

Sì, molti pazienti hanno quest'idea (e molti omeopati non la smentiscono perchè comoda) ma ufficialmente non ne parlano così, altrimenti dovrebbero spiegare su quali strutture agirebbero gli omeopatici e soprattutto quali modificazioni causerebbero nell'organismo, visto che assumendo omeopatia non succede assolutamente nulla.

Oltretutto il meccanismo d'azione dei vaccini non c'entra nulla con "il simile cura il simile".
OcirnE ha commentato...
@WeWee, @Chino
E' come sapevo, diciamo che da 24CH in poi l'acqua iniziale (il solvente) sicuramente non esiste più e tutta l'acqua che stiamo usando è completamente "nuova"

In realtà, non si capisce da dove spunti fuori il valore 24. Come giustamente calcolato da Chino, diluendo acqua in acqua, e prendendo 100ml di soluzione 12CH, in essa troviamo, statisticamente, solo 3 molecole dell'acqua originaria. Dalla 13CH in poi, il numero di molecole dell'acqua originaria presenti in 100ml di soluzione è minore di 1 e quindi possiamo ragionare in due modi: o diciamo quanta soluzione dobbiamo prendere per avere una molecola dell'acqua originaria (cioè dobbiamo prendere 3,3 litri di soluzione 13CH, oppure 330 litri di soluzione 14CH e così via) oppure teniamo costante la quantità di 100ml di soluzione ed interpretiamo il numero ottenuto come "probabilità" di trovare una molecola di acqua originale nei nostri 100ml di soluzione, e quindi diciamo che tale probabilità è 3x10^(-2) per la 13CH, 3x10^(-4) per la 14CH e così via. Stando così le cose, non vedo perché bisogna arrivare addirittura ad una 24CH per essere sicuri di non trovare molecole dell'acqua originale visto che per essa la probabilità scende a 3x10^(-24). Ora qui bisogna intendersi: se per "sicurezza" si intende la sicurezza "matematica", allora non basterebbe nemmeno una 1000CH, ma se per sicurezza si intende solo una "ragionevole sicurezza" (e credo che stiamo parlando di questo) allora già una 15CH credo sia più che sufficiente visto che per essa la probabilità di trovare una sola molecola dell'acqua originale è di 3 su un milione. Insomma, se quando stiamo pagando un paio di scarpe ci avvertono che, quando apriremo la scatola, la probabilità di trovarci davvero le scarpe dentro è solo di 3 su un milione, credo che sia un motivo più che sufficiente per tenerci i soldi e lasciare la scatola sul bancone; non pensiamo certo che valga la pena di rischiare fino a probabilità di 3 su un milione di miliardi di miliardi! Quindi, ripeto, non capisco perché si consideri la 24CH come soglia di sicurezza.
WeWee ha commentato...
Ora qui bisogna intendersi: se per "sicurezza" si intende la sicurezza "matematica", allora non basterebbe nemmeno una 1000CH, ma se per sicurezza si intende solo una "ragionevole sicurezza" (e credo che stiamo parlando di questo) allora già una 15CH credo sia più che sufficiente

Chiaramente è solo curiosità e "gioco" chimico, il fatto che assieme al principio attivo scompaia anche l'acqua iniziale è un buon modo di spiegare l'illogicità di questa pratica.

Quindi, ripeto, non capisco perché si consideri la 24CH come soglia di sicurezza.

Forse perchè anche utilizzando tutta l'acqua che esiste sul nostro pianeta, non troveremo nemmeno una molecola dell'acqua originale.
Mentre per diluizioni minori, in teoria, con molta fortuna potresti trovarla.
Ipotizzo eh?
Me lo spiegava un chimico ma non so in che occasione.

Per esempio, dice Chino:

Considera comunque che con 25 CH avresti zero molecole di partenza con un contenitore grande a sufficenza da contenere tutta l'acqua presente sulla terra

Appunto, fino alla 24CH quindi in teoria una molecola potremmo trovarla, oltre non la troveremmo nemmeno usando tutta l'acqua della Terra.

Comunque, limitandoci ai canonici 100 ml, dalla 12-13CH è già sufficientemente ragionevole dire che l'acqua originale, praticamente non esiste più.
Giusto?
FrancescoL ha commentato...
Ma per quale motivo l'ordine dei medici non prendono una posizione netta? Ho letto credo proprio su questo blog per "controllare" in qualche modo il fenomeno ma non mi convince molto...

E perché quello dei farmacisti non si oppone alla vendita? La risposta in questo caso mi pare ovvia, perché è un business pazzesco, ma c'è qualche farmacista obiettore di coscienza?
OcirnE ha commentato...
@WeWee

Chiaramente è solo curiosità e "gioco" chimico

naturalmente...

considera comunque che con 25 CH avresti zero molecole di partenza con un contenitore grande a sufficenza da contenere tutta l'acqua presente sulla terra

Ho fatto ancora un po' di conti (...ormai la curiosità è tanta :) ). Tutta l'acqua presente sulla Terra è stimata in circa 1,4x10^(21) litri. Per trovare una molecola dell'acqua originale in una soluzione 24CH, bisognerebbe prenderne 3x10^(22) litri, cioè circa 21 volte la quantità totale di acqua sulla Terra. Per una soluzione 23CH invece, ne occorrerebbe una quantità pari ad un quinto dell'acqua totale . Quindi effettivamente la 24CH è la prima diluizione a rendere insufficiente tutta l'acqua della Terra. La 25CH è già superflua.

Comunque, limitandoci ai canonici 100 ml, dalla 12-13CH è già sufficientemente ragionevole dire che l'acqua originale, praticamente non esiste più.
Giusto?


Direi di sì, poi è una questione di "gusti": dipende da quali valori di probabilità uno considera "ragionevolmente impossibili". Le probabilità esatte di trovare una molecola di acqua originale in 100 ml di soluzione sono le seguenti (partiamo dalla 13CH perché per la 12CH è statisticamente certo trovarci 3 molecole):

13CH 3 su 100
14CH 3 su 10 mila
15CH 3 su un milione
16CH 3 su 100 milioni
17CH 3 su 10 miliardi

e così via, aumentando di 2 l'esponente per ogni aumento unitario della CH
WeWee ha commentato...
Ma per quale motivo l'ordine dei medici non prendono una posizione netta?

La prendono.
Hanno un registro apposito per omeopati, agopuntori, medici ayurvedici, medicina antroposofica, medicina tradizionale cinese, omotossicologia, osteopatia, chiropratica, fitoterapia.

In questo elenco l'omeopatia è una delle meno pericolose. Fai tu.

E perché quello dei farmacisti non si oppone alla vendita? La risposta in questo caso mi pare ovvia, perché è un business pazzesco, ma c'è qualche farmacista obiettore di coscienza?

Esistono farmacisti che evitano di consigliare prodotti omeopatici (visto che non possono fare diagnosi in tre minuti di discussione con il cliente) e secondo me sono quelli più corretti ed onesti. Gli altri: vendono.

Ho fatto ancora un po' di conti

Grazie mille!
Antoine ha commentato...
Per FrancescoL: esistono tanti farmacisti obiettori che non vendono la pillola del giorno dopo o gli anticoncezionali, ma non si fanno problemi a vendere i prodotti omeopatici. Deve essere qualche parte della morale cattolica ciellina che non ho ancora ben compreso.
crespo ha commentato...
il link nn funziona
crespo ha commentato...
il link nn funziona
violetta ha commentato...
Sfogliando una rivista in biblioteca, ho visto un articolo sulle terapie omeopatiche 'promosse' anche dalla scienza ufficiale. Peccato che, entrando nel dettaglio dell'articolo, sembra che gli unici rimedi davvero promossi siano quelli a bassa diluizione o per patologie che spesso guariscono da sole.
Per tornare al discorso 'culturale': confermo che diverse persone confondono omeopatia e fitoterapia, e che questo venga rafforzato dall'etichettare come omeopatico anche preparati fitoterapici (tinture madri). Spiegare la differenza può mettere queste persone nella condizione di poter scegliere con maggiore cognizione.
Alessandra la rouge ha commentato...
Non amo, personalmente, chi si arroga il diritto di giudicare gli altri o di farsi paladino indefesso di una (e una sola) verità.
Pace e amore a tutti.
WeWee ha commentato...
Non amo, personalmente, chi si arroga il diritto di giudicare gli altri o di farsi paladino indefesso di una (e una sola) verità.
Pace e amore a tutti.


Anche io.
Ucciderei quelli che usano la violenza per risolvere le discussioni (cit.).
:)
OcirnE ha commentato...
Non amo, personalmente, chi pensa che 1+1=2, 1+1=3 e 1+1=4 siano tre affermazioni equivalenti e giudica ottuso ed arrogante chi sostiene indefessamente che solo 1+1=2 è vera.
PS: a proposito di contraddizioni, notare:
Non amo...
e
pace e amore a tutti. :)
granmarfone ha commentato...
Non c'è contraddizione bensì coerenza;
"non amo" è la versione omeopatica di "amo" diluita a 24CH dove la particella "amo" non c'è più ma resta il suo ricordo che permea di pace e amore l'universo mondo...
WeWee ha commentato...
confermo che diverse persone confondono omeopatia e fitoterapia

E' vero.
Ma ancora più incredibile è che quando spieghi la teoria omeopatica molti rispondono "ma sei sicuro? Imposssibile, non venderebbero una cosa del genere!". Un paio di mesi fa mentre raccontavo durante una cena la procedura omeopatica è successo e due dei miei amici si guardavano tra di loro come a dire "ma questo è pazzo...".
:)
ebfe76a6-bf9b-11e1-bd62-000f20980440 ha commentato...
si dice sempre che l'omeopatia, in fin dei conti, non fa male a nessuno, ma mi sono sempre chiesto: e se un diabetico decidesse di curarsi solo con farmaci omeopatici, prendendo quindi continuamente piccole caramelle di zucchero, non sarebbe alquanto cagionevole per la sua salute? non peggiorerebbe la situazione del suo diabete?
WeWee ha commentato...
e se un diabetico decidesse di curarsi solo con farmaci omeopatici, prendendo quindi continuamente piccole caramelle di zucchero, non sarebbe alquanto cagionevole per la sua salute?

In senso stretto sì (lo avevo scritto da qualche parte) ma è raro che una cura omeopatica preveda dosi di globuli pericolose, in genere sono previste piccole dosi in un periodo prolungato (il tempo che la malattia passi da sola, insomma). Considera che un globulo omeopatico pesa 1 grammo, un confetto (per avere un riferimento, come quello dei matrimoni) pesa 3 grammi. Ingurgitando 3 globuli ottieni lo stesso quantitativo di zucchero.

Un tubetto di Oscillococcinum contiene l'equivalente di 10 confetti. Non è "pericoloso" ma di certo nemmeno salutare.
oui, c'est moi ha commentato...
e se un diabetico decidesse di curarsi solo con farmaci omeopatici, prendendo quindi continuamente piccole caramelle di zucchero, non sarebbe alquanto cagionevole per la sua salute? non peggiorerebbe la situazione del suo diabete?

Due sole parole: Clara Palomba
Kantone ha commentato...
L'unico merito dell'omeopatia è quello di "migliorare la specie".
E' bene che i cretini muoiano prima degli altri. Possibilmente prima di riprodursi.
sanper47 ha commentato...
Bellissimo post, complimenti. Purtroppo anch'io penso che niente e nessuno possano riuscire a convincere i fanatici dell'omeopatia. Sono abbastanza pessimista e demotivata nel cercare di far ragionare chi ha messo il lucchetto al cervello. La differenza tragica tra stregoneria, pozioni magiche, preghiere e omeopatia è che quest'ultima è diventata un business colossale ed è pure avvallata da molti medici. Andrebbero radiati dall'albo e messi in galera. Inoltre non è affatto innocua, rallenta il ricorso alle cure vere.
Roberts !!! ha commentato...
Ma non è che è come convincere un cristiano (o similari) che dio non esiste? Mi sà molto da fede l'omeopatia: tipo che l'acqua avrebbe speciali poteri che i procedimenti descritti "tirano fuori", poteri che non è possibile "misurare" con gli strumenti scientifici attuali.
Il scucco è tutto qui, liberi di crederci o meno ma dimostrare che l'omeopatia non guardisce una mazza mi pare sia già stato fatto (anche in questo blog ?) !
Unknown ha commentato...
Bellissimo Post! Bravo!
Se posso suggerirti uno spunto per un nuovo articolo, in Italia (non so se sia così altrove) c'è anche un altro inganno: il fatto che mischiano omeopatia e fitoterapia chiamando tutto omeopatia!
La fitoterapia, ha basi e spiegazioni scientifiche, ed anche se spesso il principio attivo è più diluito rispetto ad un farmaco allopatico, è comunque presente in concentrazioni rilevabili, vabeh credo di non dover spiegare niente a nessuno.
Grazie comunque del bell'articolo, vorrei poter convincere qualche amico di queste cose...
IlMalu ha commentato...
Giusto oggi mi è toccato quasi litigare con la farmacista. La veterinaria ci aveva consigliato un prodotto a base di arnica come blando prodotto per l'artrosi e i dolori del mio cane (che ahimè non può assumere farmaci specifici), vado in farmacia chiedendo l'estratto, il fitoterapico, e la farmacista vuole a tutti i costi rifilarmi il "medicinale" omeopatico Arnica 12ch e lattosio. Dico apertamente che sono contro l'omeopatia e che lì dentro non c'è niente se non lattosio.

Bene, volete sapere la risposta della farmacista?

"Io le ho studiate certe cose eh, si tratta di un approccio più lento, ma guardi che funzionano"

Ho rinunciato. E mi tengo il cane con l'artrosi e i suoi dolori per il momento :(
Salvo Di Grazia ha commentato...
"Io le ho studiate certe cose eh, si tratta di un approccio più lento, ma guardi che funzionano"

Eheh, classico.
Ad uno di questi ho risposto (sempre con il sorriso, perché si offendono anche...):

"Guardi che io sono sicuro che lì dentro non c'è arnica. Facciamo così, analizziamo questo liquido, se c'è arnica, anche pochissima, glielo pago per 10 volte il valore, se non c'è sarà lei a darmi 10 volte il prezzo del flacone".

Ha risposto: "Eh, che c'entra, l'arnica nel flacone non è quella che conosciamo."

O__O

Si arrampicano come niente.
:)
Guido DR ha commentato...
io comunque alla molecola omeopatica che comunica con il recettore del cervello avrei messo un gesto alla obiwan kenobi... Tipo queste non sono le molecole che stavi cercando o roba così ;)
Stefano Pola ha commentato...
Personalmente e di fatto ho riscontrato dei risultati sensibili su alcune mie patologie con della fitoterapia e con un giusto mix tra di essa e la medicina allopatica , ma come già detto qui (in Italia) si confonde spesso omeopatia con fitoterapia o addirittura integratori alla cui base esistono piante , radici secolari e rimedi millenari naturali (che ovviamente occorre conoscere anche questi molto bene per evitare problemi...ad esempio il Ginko Biloba) i cui effetti , pregi e e difetti, sono ormai abbastanza conosciuti , ma che di omeopatico non hanno nulla, ma per tali vengono spacciati. A mio avviso sarebbe opportuno fare una maggiore chiarezza su questo aspetto; se mi è abbastanza chiaro che l'omeopatia in senso stretto segue effettivamente un processo che credo davvero abbia scarsissimi rilievi scientifici così non credo si possa dire appunto di altri approcci come la fitoterapia che , però, non è esatto dire che è innocua , anzi , occorre saper bene cosa si fa anche in questo caso.
sanper47 ha commentato...
Poiché il post è ben scritto, esauriente e informativo, oltre a complimentarmi, non posso far altro che condividerlo su FB, sperando che qualcuno rifletta senza pregiudizi.
Marco Monta ha commentato...
l'articolo è interessante fino a quando non trascende nel ridicolo con i due esempi dell'ustione e della candela che nulla hanno a che vedere con i rimedi omeopatici ma, se veri, sono da attribuire a psicopatici.
Salvo Di Grazia ha commentato...
i due esempi dell'ustione e della candela che nulla hanno a che vedere con i rimedi omeopatici ma, se veri, sono da attribuire a psicopatici.

Sono "esempi" eseguiti da un'omeopata ed illustrati in un sito di omeopatia molto noto.
Che vuoi che ti dica...
:)
Salvo Di Grazia ha commentato...
...e per la cronaca un rimedio simile era consigliato da Hahnemann (il creatore dell'omeopatia), che consigliava di: "he holds the burned spot so near to the hot glow of the incandescent coals, that the burning pain is thereby at first increased", ovvero di avvicinare la mano ustionata vicinissima ad un carbone incandescende fino a quando il dolore aumentasse.

markoer ha commentato...
Nel mio piccolo ho creato un sito che racconta le stesse cose. Per chi piacesse, ci desse un'occhiata ;-)

http://comefunzionaomeopatia.weebly.com/
markoer ha commentato...
@ Stefano Paola: la "medicina allopatica" non esiste. Esiste soltanto la "medicina". Il resto è non-medicina.

Cordiali saluti
MR ha commentato...
Come al solito complimenti per l'articolo.

Mi hanno incuriosito i commenti che parlano di farmaci fitoterapici etichettati come omeopatici, e di farmaci allopatici.

Premesso che "google is our friend", credo verrebbe apprezzato un articolo simile a questo che spieghi l'equivoco omeopatia / farmaci fitoterapici.
MR ha commentato...
ovvero di avvicinare la mano ustionata vicinissima ad un carbone incandescende fino a quando il dolore aumentasse.

Mi ricorda quando da bambino (facevo la prima o la seconda elementare) una mattina durante la colazione mi scottai il pollice in modo non grave ma molto doloroso. Mio nonno mi suggerì di premere la parte scottata del dito contro la scodella piena di latte caldo (/molto/ caldo :-) ) che costituiva la mia colazione, "perché poi quando lo togli il dolore ti passa" o qualcosa del genere.
(Ma gli ho voluto un gran bene lo stesso... :-)
Mia madre (non presente durante l'episodio) mi spiegò poi che queste "tradizioni" era meglio non seguirle, e che era molto meglio usare subito abbondante acqua fredda per fermare l'ustione.
Nereo Villa ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Salvo Di Grazia ha commentato...
@ Nereo Villa: ho eliminato il tuo commento, è fuori tema.
Grazie per la comprensione.
oui, c'est moi ha commentato...
Salvo Di Grazia ha commentato...
@ Nereo Villa: ho eliminato il tuo commento, è fuori tema.
Grazie per la comprensione.


Ce n'è un altro nel 3D "Fintroversia..."
Salvo Di Grazia ha commentato...
Non c'è più, grazie.
:D
NOT ME ha commentato...
Boh...io scettica, razionale, atea, con una discreta cultura scientifica...mi accosto sghignazzando all'omeopatia anni fa per constatare che...FUNZIONA! Ebbene si, sperimentato ormai in centinaia di casi personali, di di familiari, amici e soprattutto cani (con i quali non si rischia il temuto effetto placebo. ..). Non mi sono posta troppe domande e al bisogno continuo ad utilizzare (non ho smesso con i farmaci allopatici ma la cosa comica è cge nella maggior parte dei casi l'omeopatico funziona meglio! !). Saluti
Stefano Butti ha commentato...
NOT ME: l'effetto placebo con i cani esiste eccome, ed agisce semplicemente SUL PADRONE, che vede i miglioramenti dovuti al "farmaco" al posto di quelli dovuti al normale decorso di una malattia. Se non mi credi leggi, in questo stesso sito, http://medbunker.blogspot.ch/2012/01/omeopatia-animali-e-bambini.html . Mi spiece dirtelo, ma la tua cultura scientifica non è affatto discreta, ti sopravvaluti.
MrAnarcha0s ha commentato...
Tante cose che dici sono verità, perche come tutto, anche l'omeopatia si è modernizzata e la maggior parte dei omeopatici vogliono solo guadagnare come i medici tra l'altro. Però secondo me se davvero lei sapesse cos'è l'omepatia non direbbe tante balle che ha detto, una fra tutte: nei rimedi omeopatici non cè niente. Perche bisogna veramente capire le fondamenta dell'omeopatia e studiato, cosa che si nota benissimo che lei non ha fatto, anche perche questo articolo è copiato dal sito inglese come lei ha detto. Però chiedo solo di sapere di cosa si sta parlando prima di parlare, e poi ognuno è libero di esprimere opinioni negative, ma prima sapere un pochino di cosa si parla. Parlo anche di tanti commenti che sono stati fatti. Grazie e scusate per qualche errore grammaticale ma non sono italiano.
Salvo Di Grazia ha commentato...
non direbbe tante balle che ha detto, una fra tutte: nei rimedi omeopatici non cè niente.

Quindi se io le metto davanti 10 granuli di zucchero e 10 omeopatici (diluiti oltre 12CH), lei saprebbe dirmi quali sono quelli omeopatici, giusto?
Bene, accetto la sfida, pubblica se vuole.
Aggiungo che se ci riuscisse o se riuscisse a dimostrare che in quei granuli omeopatici c'è qualcosa oltre allo zucchero, diventerebbe il nuovo Newton, perché nessuno fino ad oggi ci è riuscito.
:)

bisogna veramente capire le fondamenta dell'omeopatia e studiato, cosa che si nota benissimo che lei non ha fatto

Chi glielo ha detto?
Ho studiato eccome l'omeopatia ed ho conseguito il diploma di omeopata certificato Boiron.
Saluti!
max(L) ha commentato...
@MrAnarcha0s:. Però secondo me se davvero lei sapesse cos'è l'omepatia non direbbe tante balle che ha detto, una fra tutte: nei rimedi omeopatici non cè niente.

Ah..e cosa c'e' dentro ?

Vignette di AGJ ha commentato...
Grazie, tutto chiaro come il sole
Giovanna Mancini ha commentato...
Una domanda, per "prescrivere" i "medicinali" omeopatici bisogna essere per forza laureati in medicina o anche chi ha la laurea in farmacia può farlo (sempre dopo aver conseguito l'attestato)?
Lo chiedo perché vicino a dove vivo c'è una farmacista nutrizionista diplomata in omeopatia e omotossicologia che fa diagnosi e prescrive rimedi omeopatici..
Grazie
Salvo Di Grazia ha commentato...
vicino a dove vivo c'è una farmacista nutrizionista diplomata in omeopatia e omotossicologia che fa diagnosi e prescrive rimedi omeopatici..

La prescrizione di rimedi omeopatici (e la diagnosi, non ne parliamo!), è riservata a MEDICI, laureati ed abilitati. Se chi conosci è farmacista e fa quello che dici, commette il reato di abuso della professione medica e le pene in proposito sono diventate severissime. Io una segnalazione la farei...
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
aggiungo che i farmacisti non possono fare diete alle persone.
lostorpio ha commentato...
Io sono un ingegnere e non un medico.
Ci tengo a sottolinearlo per chiarire qual'è il mio punto du vista.

Se un qualsiasi esperimento, dalla fisica quantistica alla chimica, si può riprodurre con una certa fedeltà e contravvenendo alle teorie sin a quel punto studiate, ci si deve porre una domanda?È possibile che le teorie studiate sino ad oggi non tengono in considerazione tutti I fattori che descrivono un certo evento?
Ovviamente la risposta è si, difficile da accettare ma è l'unica risposta plausibile.
Ricirdate che persone come Galileoi Galile, Nicolò Tesla o Giordano Bruno hanno cambiato la vita sulla terra con le loro teoria ma prima che ciò accadesse sono stati condannati per eresia, screditati nel panorama scentifico mondiale o semplicemente bruciati vivi prima che le loro teorie prendessero piede nel mondo.

Omeopatia è un placebo?!?!
Bene allora sto sottovalutando le capacita cognitive di mio figlio di 14 mesi.
Considerate poi che nel mondo asiatico l'omeopatia, e non solo, convivono dentro gli ospedali.

Toglietevi I paraocchi e guardate il mondo con I vostri occhi senza farvi influenzare da chi vive in una stanza senza porte ne finestre.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Ricirdate che persone come Galileoi Galile

Per l'ennesima volta la figura del povero Galileo è citata a sproposito. Galilei fu criticato, condannato e deriso perché voleva usare il metodo scientifico (l'osservazione, la prova) contro il metodo fideistico (la chiesa, il dogma), Galileo è IL PADRE del metodo scientifico ed è citato talmente tante volte senza senso che ormai è una trottola per quante volte si rigira nella sua tomba.

allora sto sottovalutando le capacita cognitive di mio figlio di 14 mesi.

Decisamente sì, come stai sopravvalutando la tue capacità di essere immune dai condizionamenti.

Considerate poi che nel mondo asiatico l'omeopatia, e non solo, convivono dentro gli ospedali.

Con chi?
In ogni caso l'omeopatia è in ospedale anche in Italia, questo non è che cambi molto, ma chissà perché serve da consolazione a chi spendendo soldi per comprare zucchero vuole fare sapere al mondo che stupido non è.
Credi all'omeopatia? Usala, ma non venire a cercare pacche sulle spalle da chi (me in questo caso) ti dice come stanno le cose.
:)

Toglietevi I paraocchi e guardate il mondo con I vostri occhi senza farvi influenzare da chi vive in una stanza senza porte ne finestre.

Grazie del consiglio.
Ora te ne do uno io: conserva i tuoi soldi e non farti convincere da chi ti vende palline di zucchero dicendoti posseggano poteri magici e paranormali credendoti tonto e con i paraocchi.
Uno pari, ok?
:)
AMMM ha commentato...
Anche io sono un ingegnere, e proprio per questo non riesco a capire come si possa credere all'omeopatia e a tutte le altre psudoscienze.
Riguardo al fatto che un placebo possa funzionare su un bambino basti pensare a cosa fa un qualsiasi genitore in caso ad esempio di caduta del bambino stesso: un bel bacio sulla parte dolorante e via. Effetto antidolorifico garantito.
Io non prendo l'influenza dal 1997, senza oscillocosi di sorta, eppure non credo sia merito dell'aria che assumo continuamente... In compenso soffro di emicrania ricorrente: vorrei proprio vedere un omeopatista (neologismo... :-)) sopportare una bella crisi assumendo solo zucchero/acqua/alcool (non ho idea di cosa suggeriscano in questi casi gli hahnemanniani). Certo, magari dopo cinque o sei ore passa lo stesso, ma io dopo un'ora con il mio bel triptano sono a posto, e manco sempre, dopo cinque o sei ore penso al suicidio...
Se una qualsiasi patologia scompare dopo aver assunto zucchero allora il malanno non era nulla di grave e sarebbe scomparso ugualmente.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Se una qualsiasi patologia scompare dopo aver assunto zucchero allora il malanno non era nulla di grave e sarebbe scomparso ugualmente.

La cosa più interessante è che chi crede all'omeopatia, quando legge la REALTA' delle cose (sfido chiunque a distinguere un granulo omeopatico oltre la 12CH ed un granulo di zucchero), la prende sul personale, come se, illustrando un'ovvietà si illustrasse l'ingenuità di chi è cliente di omeopati.

A me non interessa minimamente se 1 o 1000 persone comprano omeopatia, a me interessa informare. Sono piuttosto i credenti dell'omeopatia che dovrebbero chiedersi "ma come è possibile che abbia comprato una caramella di zucchero a 1000 euro al kg restando convinto sia una medicina?".

:)
AMMM ha commentato...
Credo sia lo stesso meccanismo che può portare persone dotate di una certa formazione scientifica o quantomeno tecnica, come ad esempio alcuni ingegneri o alcuni fisici, a credere aprioristicamente a fuffa come l'auto ad aria o l'E-Cat; in questi casi basterebbe ragionare un istante utilizzando i concetti di base della fisica per confutare la validità delle asserzioni in oggetto.
Senza dimenticare peraltro che il metodo scientifico prevederebbe sempre e comunque l'onere della prova a carico di chi l'asserzione la fa: se dico che nell'oscillocoso non c'è solo zucchero lo devo dimostrare. Ma tanto gli omeo* non ci arrivano...
AMMM ha commentato...
Scusa Salvo (permetti il "tu"?), non avevo notato in fondo alla pagina la citazione latina che ho sostanzialmente ripetuto al fondo del mio commento precedente. Sorry.
max(L) ha commentato...
@lostorpio:Se un qualsiasi esperimento, dalla fisica quantistica alla chimica, si può riprodurre con una certa fedeltà

Esiste riproducibilita’ se gli esperimenti sono ben condotti , non confondiamo l’effetto (positivo, negativo o nullo) con la riproducibilita’ del risultato. Quanto ai risultati le meta-analisi mostrano uno sconfortante e riproducibile nulla.

Ricirdate che persone come Galileoi Galile (...) sono stati condannati per eresia, screditati nel panorama scentifico mondiale

Piu’ che altro tutti quelli che lo citano (a sproposito) dovrebbero ricordarsi che Galileo fu condannato dalla Chiesa, altro che ‘panorama scientifico mondiale’. E’ tutta un’altra Storia.

Omeopatia è un placebo?!?! Bene allora sto sottovalutando le capacita cognitive di mio figlio di 14 mesi.

mah... forse sottovaluti l’effetto delle cure parentali e il fatto che un genitore e’ la persona meno indicata per fare valutazioni oggettive sullo stato di salute di suo figlio.

Toglietevi I paraocchi e guardate il mondo con I vostri occhi

mah... a tutti quelli che prima o poi citano Galileo a sproposito consiglierei di navigare un po' meno e studiare di piu'.

lostorpio ha commentato...
@Max leggio bene prima di criticare..
Al nome Galileo ho affiancato eresia, per l'essere screditato era riferito a Tesla.. meglio che sia tu a farti qualche ricerca in rete prima di scrivere a caso e già che ci sei cerca anche la parola umiltà e arroganza.

In ogni caso lascio volentieri questo blog...

Buona fortuna a tutti e prendetevi tutti I farmaci che il dottore vi prescrive senza far domande..
Giovanna Mancini ha commentato...
Certo che nominare Galileo e Giordano Bruno in un contesto del genere è davvero assurdo e, se non denotasse una forte ignoranza dei fatti, farebbe davvero ridere a crepapelle! E anche il povero Tesla, nominato a sproposito a destra e a manca..
Bene allora sto sottovalutando le capacita cognitive di mio figlio di 14 mesi.
Il problema non sono le capacità cognitive di tuo figlio ma i bambini, soprattutto così piccoli, vengono fortemente influenzati dall'ambiente circostante. Non so per quale malattia tu abbia somministrato il "medicinale", immagino e spero che fosse per qualcosa di poco grave (e che quindi sarebbe passato da solo); probabilmente l'aver dato la medicina ha fatto calmare e tranquillizzare voi per primi ed il bimbo di conseguenza.. Lo dico perché ho notato con mia figlia di 22 mesi che ogni volta in cui, per un motivo o per un altro, io non sono calma ma nervosa lei si innervosisce di conseguenza.
Poi ognuno è libero di spendere i propri soldi e curarsi come vuole.. intanto io ringrazio il cielo di non essere una credulona perché la polmonite della mia bimba di certo non sarebbe passata con l'acqua fresca!
Graziano Fiscella ha commentato...
@ NOT ME
l'effetto placebo è presente anche nei cani ed in medicina veterinaria in genere. se cerchi su MedLine ti accorgerai che gli studi randomizzati in doppio cieco Farmaco vs Placebo sono utilizzati regolarmente in medicina veterinaria.
uno a caso sui gatti:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24321367
uno a caso sui cani
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24581322

Se l'effetto placebo non fosse present nei cani perchè darsi tanto da fare ? Nello studio sopra linkato (orrendo anglismo) si dice testualmente Excipient-Matched Placebo. Viene posta attenzione al pfatto che agli occhi del "cieco" farmaco e placebo siano apparentemente identici!
Saluti
andrea crescenzi ha commentato...
Salve dottore,

io sono una persona che sta curando un'allergia con metodo omeopatico. Credo nell'omeopatia, in primo luogo per la mia esperienza personale, che per quanto non possa avere una valenza universale, almeno per me ce l'ha.
C'è un punto del suo articolo che da profano ritengo inesatto, ed è il punto in cui lei dice che l'omeopatia guarda al sintomo ma non alla causa. E' esattamente il contrario. L'omeopatia, ponendosi come disciplina olistica, cura la persona e non il sintomo, puntando sulle capacità autoguarenti dell'individuo.
detto questo le continuo a leggerla con attenzione, buon lavoro. Andrea
Salvo Di Grazia ha commentato...
lei dice che l'omeopatia guarda al sintomo ma non alla causa. E' esattamente il contrario.

Caro Andrea, questa è una delle basi dell'omeopatia, non l'ho decisa io.
Il rimedio omeopatico si prescrive in base ai sintomi, tanto che ad un sintomo preciso corrisponde un rimedio preciso, a prescindere dalle cause (questo perché l'omeopatia nacque quando le cause dei sintomi non si conoscevano).
Se hai prurito, non importa se è causato da un'infezione, un'allergia o una trauma, per l'omeopata conta il prurito (il sintomo), non la causa.
Questo, assieme all'ultradiluizione ed alla dinamizzazione è uno dei dogmi dell'omeopatia.
:)
Saluti!
Silvia Ferru ha commentato...
Salve a tutti! vorrei sapere se conoscete i seguenti "farmaci" omeopatici:
Mulimen S e Hormeel S
Mi son stati prescritti dalla ginecologa. premetto che sono assolutamente scettica, e ho trovato questo post illuminante!
Per inciso, questi due pseudo medicianali hanno il primo alcol 54% Vol. e il secondo 35% vol.! Grazie per le eventuali risposte!
Salvo Di Grazia ha commentato...
conoscete i seguenti "farmaci" omeopatici:

Mi raccomando, qui è vietato fare il nome di prodotti farmaceutici in vendita.
Faccio un'eccezione per dirti che il primo è un prodotto fitoterapico, il secondo è un prodotto omeopatico, in questo caso compri un flaconcino di alcol, non c'è niente altro dentro.
Gino Santini ha commentato...
A onor del vero Hormeel S è un "complesso" costituito da diversi elementi in basse diluizioni decimali, per cui direi che invece qualche manciata di molecole ancora risulta essere presente... :-)
Graziano Fiscella ha commentato...
Ciao, leggevo la simpatica vignetta sulle molecole di acqua che memorizzano Caffeina e non memorizzano il Piombo.
Questo é un vero peccato perchè per uno dei Dogmi (principii) dell'Omeopatia, se avessero memorizzato il Piombo ne curerebbe anche gli effetti dannosi per la salute, oltre che tutte le malattie che hanno sintomi simili all'intossicazione da piombo. Sarebbe quindi - per esempio - un ottimo rimedio per coliche addominali, deficit di forza agli AASS, ipertensione, astenia, confusione mentale, irritabilità, infertilità maschile e femminile, eccetera eccetera.
A prescindere dalla causa, visto che è il sintomo ad essere colpito dal rimedio.
Ed in effetti non mi sbagliavo affatto, sono già un discreto omeopata anche se non ho gli importanti titoli rilasciatida Boiron.
http://www.inerboristeria.com/omeopatia-acetato-di-piombo.html
Graziano Fiscella ha commentato...
PS temo che il link sia ad un sito commerciale per cui Salvo potrebbe non approvarlo. Cerco qualche pubblicazione "scientifica" sul piombo omeopatico!
Graziano Fiscella ha commentato...
ecco, trovato.
http://www.oltresalute.com/terapie-naturali/omeopatia/rimedi-plumbum.html
Silvia Ferru ha commentato...
Sì ma chi ci da, a noi pazienti, la certezza che una molecola di piombo non sia comunque dannosa? Sempre di piombo siamo parlando! Non è che il piombo decide di non essere più nocivo, così, di punto in bianco! Anche se poi nel caso dei medicinali omeopatici sarebbe la "memoria" del piombo..per cui, in sostanza, pur sempre zucchero (con acqua evaporata, che secondo voi ha memorizzato una molecola di piombo su 300 litri di liquido ipoteticamente).
Salvo Di Grazia ha commentato...
Sì ma chi ci da, a noi pazienti, la certezza che una molecola di piombo non sia comunque dannosa?

Se assumi un prodotto omeopatico (diluizione oltre 12CH), la certezza ce l'hai, di piombo non ne esiste più.
Se vuoi te lo garantisco io per iscritto e me ne assumo tutte le responsabilità: in quel prodotto non esiste più nessuna traccia del piombo, tranquilla.
Posta un commento
Nel blog non sono ammessi commenti anonimi, quindi per commentare è necessario utilizzare un profilo Blogger oppure OpenID.
La piattaforma Blogger permette all'autore di un commento di cancellare il proprio messaggio ma non di modificare il suo contenuto.
Come regola generale qui è gradita l'educazione, si chiede di mantenere un atteggiamento civile e costruttivo, nonché di impegnarsi ad agire con totale rispetto ed onestà sia verso l'amministratore del blog che verso gli altri utenti, pubblicando messaggi che contengano informazioni corrette e veritiere.
Le regole specifiche di questo blog sono elencate qui: prima di inviare un commento gli utenti sono invitati a leggerle e quindi a rispettarle, pena la cancellazione dei messaggi e nei casi più gravi il ban definitivo dal blog. Buona lettura e grazie della visita.
 
Powered By Blogger