lunedì 19 giugno 2017

Bad Medicine: come inventarsi tutto pur di andare contro i vaccini.

Trovo sempre triste quando un medico, che dovrebbe essere il ritratto della preparazione, aggiornamento, della precisione ed umanità, si abbassa a bugie e diffusione di notizie false.
La comparsa di medici che escono completamente fuori da ogni ragionamento scientifico è (secondo me) il risultato di anni di lassismo, di "vivi e lascia vivere" da parte di istituzioni, ordini dei medici ed università. Il falso diritto di libertà in campo scientifico ha consentito il proliferare indisturbato di ogni tipo di pratica pseudoscientifica, di veri e propri fenomeni paranormali (vedi omeopatia), quando non di ciarlatani.
Ora gli ordini dei medici sembrano riprendersi quella dignità persa negli anni ma ancora oggi c'è molto lavoro da fare.
Le bugie in medicina fanno male. La bugia va oltre l'errore che è, per definizione, involontario, casuale. In medicina l'errore può essere tragico, può creare danni irreparabili ma, almeno, non è stato pianificato, progettato. Nel mio ultimo libro ho espresso un pensiero che ribadisco.
La medicina è una pratica molto delicata (ed ognuno può capire perché) che ha molti anelli che compongono una catena. Gli scienziati che cercano le cure, le aziende che le producono, i medici che le prescrivono, i farmacisti che le vendono ed infine il paziente, colui che le usa. Ovviamente il paziente, oltre ad essere l'anello più fragile di questa catena, è quello che può subire maggiormente un errore o una bugia, non solo perché è l'ultimo utilizzatore ma anche perché si presuppone mancanza di errori, bugie e disonestà in tutti gli anelli, più sono questi anelli maggiore la possibilità di problemi.
Negli anni sono state pensate ed applicate tante regole per limitare gli errori (eliminarli del tutto è impossibile), per identificarli, per limitare le disonestà ma, umanamente, è quasi impossibile pretendere un sistema sanitario completamente pulito.
Questo è un peccato ma forse dobbiamo fare i conti con il mondo reale, senza troppe utopie.
È lecito però pretendere che chi fa il mestiere di medico faccia di tutto per lavorare con onestà e competenza.
Per questo, se è ammissibile l'errore è gravissima la bugia.

Quando leggo le affermazioni completamente infondate di un collega non posso fare a meno di pensare ad una sconfitta. Professionale, umana, scientifica. Un medico che diffonde voci false è una sconfitta per tutti.
Ovviamente non possiamo sapere se le falsità siano consapevoli o meno, potrebbero essere frutto di cattiva informazione anche da parte del medico, di poco aggiornamento, di stanchezza, di confusione mentale, non si sa, anche se, alcune di queste affermazioni sono evidentemente delle falsità palesi e, probabilmente, consapevoli.

In questi mesi, durante il dibattito sui vaccini in molti mi hanno scritto per smentire una o l'altra affermazione trovata su internet, a volte le segnalazioni sono state davvero tante e smentirle tutte è impossibile.
Non posso farlo, starei tutto il giorno a scrivere ed io faccio un altro lavoro. Però se qualcosa mi colpisce particolarmente o diventa un caso nazionale il tempo lo perdo volentieri.

Un giorno mi è saltata agli occhi una "lettera", segnalatami diverse volte da tante persone, mamme preoccupate, amici allibiti, colleghi scandalizzati. Era una dottoressa, italiana che lavora in una clinica privata svizzera, a scriverla: Gabriella Lesmo. La sua era una risposta ad un articolo uscito sul Corriere della Sera che parlava di vaccini, a firma Paolo Mieli. La dottoressa esordisce con una frase che si rivelerà ironica: " l’articolo dimostra quanto profonda sia la disinformazione".

Di "lettere" e "comunicati" sui vaccini ne ho letti tanti, spesso pieni di errori (consapevoli o meno non importa), furbizie usate per spaventare e trucchi per suscitare paura, sono abbastanza abituato. Ma leggere una lettera dove è impossibile trovare una riga di verità è davvero imbarazzante.
Prima pensavo ad una delle tante lettere "antivaccini", sciocche e senza spunti e poi, leggendo, sono restato sempre più colpito dalla normalità e naturalezza con la quale la collega snocciolava una serie di falsità e bugie sulla medicina e sul tema vaccini, mi ha colpito la scioltezza con la quale un dato sbagliato era seguito da un dato falso, bugie su bugie che costruivano un castello fatto per disseminare paura, dubbio, incertezza, una delle tecniche più note della propaganda: spargi falsità, nel tempo che servirà per smentirle avranno già fatto il giro del mondo.
Una naturalezza che, a chi non è del mestiere, potrebbe essere scambiata per conoscenza. Questo è il vero pericolo. Tanto che i commenti all'articolo che riporta la lettera sono (giustamente, la Lesmo è un medico) entusiasti: "complimenti", "bravissima!", "continui così", come se la dottoressa avesse rivelato grandi verità e coraggiosi complotti. Il problema è che la lettera descrive fatti falsi, inventati, errori madornali.

Non scherzo: trovare una notizia vera in tutta la lettera è stata un'impresa, non c'è. Ed invito i colleghi medici a smentirmi perché davvero sono rimasto senza parole.

Perché la collega ha fatto una cosa del genere?
Non lo so. Forse una vendetta nei confronti di chi lei ritiene colpevole dei suoi problemi (la dottoressa dice di avere un figlio danneggiato dai vaccini) oppure realmente una mancanza di conoscenza dei fatti, forse è lei stessa vittima della propaganda antivaccini, non si sa.

Un insieme di bufale come quelle contenute in questa "lettera", comunque, non è solo deprimente per la professione ma è pericoloso per il pubblico.
Così ho pensato che forse, a qualcuno, sarebbe interessato capire il metodo antivaccinista, la tattica del demolire ogni conoscenza fin qui raggiunta in un attimo, con il venticello della calunnia, distruggere ricerche, sacrifici e risorse con una parola, una frase sussurrata. Ogni parola, ogni fatto raccontato suscitano sospetto e timore, con un solo filo conduttore: è tutto falso.
Per smentire queste calunnie sono due le cose: o conosci l'argomento benissimo o dovresti andare a cercare riscontri per ognuno dei fatti elencati, uno per uno, un lavoro difficile, lungo, tecnico. Io ho un vantaggio: i fatti li conosco benissimo.

Ecco la lettera della dottoressa Lesmo.
Essendo molto lunga non la copierò (chi vuole può leggerla al link indicato) ma riporterò la frase che andrò poi a spiegare. Dovrò per forza di cose essere breve, la lettera è troppo lunga e dovrò scegliere gli errori più evidenti o scriverei un trattato. Procediamo?

1) "Il tetano non è una malattia infettiva"
Falso.
Il tetano è ovviamente una malattia infettiva e pure molto grave. Una malattia infettiva è qualsiasi patologia causata da un germe (virus, batteri, funghi, in questo caso il batterio Clostridium tetani) che causa infezione all'organismo, cosa che avviene nel tetano.

2) "nemmeno [possono verificarsi] epidemie di epatite B, che si trasmette per via parenterale e venerea"
Falso.
Oltre al fatto che le due vie di trasmissione possono ovviamente già essere causa di epidemie (se c'è una fonte di contagio e molti ne venissero a contatto si potrebbe scatenare un'epidemia) ed infatti le epidemie avvengono eccome, la dottoressa non dice che la malattia si può contagiare anche per via "parenterale inapparente", quella più subdola e pericolosa. Questo può succedere quando, la persona con la malattia, infetta un'altra indirettamente tramite l'uso di oggetti (per esempio forbicine, spazzolino, limette) o direttamente (graffi, piccole lesioni della cute o mucose), evento nemmeno così improbabile nei bambini piccoli e spesso sono proprio i contagi "silenti" (non avvertiti) i più pericolosi.

3) "la malattia invasiva da Haemophilus B [...] è più rappresentata negli over 65 che in età pediatrica."
Falso.
Sono più a rischio sia le persone anziane che i bambini di età inferiore ai 5 anni. Probabilmente per maggiore suscettibilità del sistema immunitario.

4) "Per ciò che riguarda l’efficacia della pratica vaccinale, non è possibile comprovare l’avvenuta immunizzazione dei vaccinati".
Falso.
Affermazione strumentale, sarebbe come chiedere che venga dimostrata la sicurezza dei paracadute. Esistono i "titoli anticorpali" che dimostrano come sia avvenuta la stimolazione del sistema immunitario. Ovviamente non possiamo infettare apposta un vaccinato per provare sia protetto ma, a rigor di logica, dal punto di vista immunologico e con buona probabilità lo è e questo è confermato dall'evidenza. In presenza di epidemie, infatti, come è successo anche in Italia in questi mesi, la stragrande maggioranza dei contagiati sono i non vaccinati, questo mostra come la vaccinazione dia immunizzazione. Inoltre, nei rari casi in cui questo non avvenisse, è proprio l'immunità di gruppo (gli individui che circondano gli altri sono protetti) ad evitare eventuali infezioni, abbassare il numero dei vaccinati ha anche questo effetto negativo, evita che sia protetto chi non ha ottenuto l'immunizzazione.

5) "Oltre a queste [vaccinazioni obbligatorie] vengono promosse e fornite dal SSN: [...] e anti-epatite A"
Falso.
La vaccinazione per l'epatite A non è prevista dal calendario vaccinale nazionale.

6) "Secondo le specifiche linee guida del Ministero della Salute, un lattante deve essere vaccinato anche se nato prematuro, di basso peso, epilettico, cerebropatico, HIV positivo, convalescente, “moderatamente” febbrile e persino se ha già avuto una reazione avversa grave ad una vaccinazione."
Falso.
Si tratta di un elenco strumentale di controindicazioni. Un cardiopatico deve essere vaccinato perché per lui la "banale" influenza potrebbe essere letale, perché si stupisce la dottoressa? È pediatria di base.
Al contrario, in caso di reazione allergica, la vaccinazione è controindicata. La prima riga (pag. 9) della guida dell'ISS alle vaccinazioni, indica come prima controindicazione proprio la reazione allergica al vaccino. Non c'è invece nessuna controindicazione alla vaccinazione di individui HIV positivi. Un neonato prematuro è invece caldamente invitato ad essere vaccinato proprio perché (ed una pediatra questo lo dovrebbe sapere) il suo stato lo rende particolarmente suscettibile alle infezioni e su di lui, inoltre, qualsiasi malattia, anche banale, potrebbe avere un esito devastante.

7) "è ormai disponibile a livello mondiale una notevole quantità di dati epidemiologici e di studi clinici ed autoptici che indicano che la malattia autistica si realizza nell’organismo infantile nella delicata fase di sviluppo, come effetto di una encefalopatia innescata dalle vaccinazioni "
Falso.
Non solo non esistono studi che mostrino un collegamento attendibile tra vaccinazioni (qualsiasi) ed autismo ma quelli disponibili, una grande quantità, escludono questo nesso. Sostenere che ci sia un collegamento dimostrato (o anche solo sospetto) tra vaccinazioni ed autismo è una bugia gravissima. Una menzogna consapevole (o in alternativa una lacuna culturale enorme).
C'è da aggiungere che questa ipotesi nacque grazie ad un falso studio il cui autore (Andrew Wakefield) fu radiato dall'ordine dei medici del suo paese. Una leggenda nata da una frode, propagata fraudolentemente.

8) "[la malattia autistica si realizza con] una encefalopatia innescata dalle vaccinazioni che danneggiano il tessuto nervoso con meccanismo immuno-allergo-tossico"
Falso.
Oltre a non esserci un nesso tra vaccinazioni ed autismo, il meccanismo "immuno-allergo-tossico" è letteralmente inventato, non è un'entità medica, è invece un cavallo di battaglia dei ciarlatani in quanto non vi sono riscontri della sua esistenza. L'autismo non è un'encefalopatia ed ha basi genetiche.

9) "In tempi recenti i lavori londinesi di Wakefield sono stati riabilitati ed il suo allora primario londinese ha avuto la meglio contro chi lo volle cacciare".
Falso.
Furba la dottoressa, sta confondendo le acque. Non solo nessuno studio o scienziato ha mai "riabilitato" Wakefield che è (e resta) un esempio mondiale di frode scientifica ed il suo studio resta ritirato perché falso ma il suo primario è stato assolto da ogni accusa perché ha dimostrato di non essere a conoscenza (come invece sembrava in un primo momento) della truffa del suo collega. Il primario di Wakefield, ovviamente, non è Wakefield che resta autore della truffa, perché la Lesmo li "associa"?. Questa assoluzione dimostra casomai quanto grave fu la colpa dell'ex medico scozzese, che nascose la sua truffa persino ai suoi collaboratori (che infatti si "ritirarono" tutti dallo studio). Perché la Lesmo fa finta di non capirlo?

10) "ricordo anche che alcuni studi danesi, citati per anni a dimostrazione della inesistente correlazione tra vaccinazioni e insorgenza di autismo si sono rivelati FALSI. Il principale autore degli studi danesi fu il Dr. Paul Thorsen, attualmente latitante, che figura nella lista dei maggiori ricercati dalla FBI, contro cui è stato spiccato mandato di cattura"".
Falso.
Non c'è nessuno studio danese rivelatosi "falso", questa è pura fantasia della dott.ssa Lesmo. È vero che Thorsen, scienziato del CDC, è ricercato ma questo non ha nulla a che vedere con i suoi studi sul nesso vaccino-autismo che non sono stati mai smentiti. Paul Thorsen è ricercato perché accusato di aver usato fondi di ricerca per fini privati (ha rubato soldi) e non è nemmeno "il principale autore" degli studi, che è invece Madsen. La frase della dott.ssa Lesmo è strumentale e serve a manipolare la realtà. Ancora una bugia consapevole.

11) "Lo “scandalo nello scandalo” è emerso altresì dalle dichiarazioni del Deputato americano Bill Posey"
Falso.
Le dichiarazioni di Posey (senatore complottista statunitense) si riferiscono alla vicenda del "CDC wistleblower", ormai nota e chiaramente una bufala montata ad arte dai movimenti antivaccino statunitensi e dallo stesso Andrew Wakefield che tenta di riabilitare la sua figura. Una storia tanto seria ed importante che lo stesso Wakefield l'ha trasformata addirittura in un film con tanto di marketing, tour mondiale, magliette e cappellini. Ne ho parlato qua. Non è uno scandalo, è business.

12) "un Ministro della sanità, De Lorenzo, fu condannato per tangenti ricevute in cambio di aver reso obbligatorio il vaccino anti-epatite B"
Falso.
L'ex ministro De Lorenzo fu condannato per aver chiesto ad aziende farmaceutiche, di versare soldi nelle casse del proprio partito, in cambio di una revisione dei prezzi di alcuni farmaci. Uno scandalo epocale nel quale però l'obbligatorietà del vaccino non c'entra niente (e quest'obbligo fu deciso da una legge discussa dal 1988) ed è una bugia ripetuta tante di quelle volte che ormai per molti è (falsa) verità. Ma pur ammettendo la corruzione di De Lorenzo, cosa c'entra questo con l'utilità o l'efficacia di un vaccino?


Ho omesso di smentire altre (tante) piccole bugie e trucchi retorici usati dalla dottoressa per mostrare uno scenario apocalittico che non esiste ma piccole o grandi le bugie restano bugie ed in questo scritto la dottoressa ne fa un elenco preoccupante.

La collega, invece di inventare storie e manipolare i fatti dovrebbe puntare all'interesse dal malato e della persona sana che cerca informazioni scientifiche, quello che ha fatto è non solo scorretto ma anche deludente per una persona che ha giurato di agire in scienza e coscienza ma racconta cose false e questo è gravissimo per un medico e mi sconvolge profondamente. Il pessimo servizio che la collega fa con queste informazioni alla collettività è letteralmente vergognoso.
E le persone che hanno pensato alle grandi verità rivelate dalla dottoressa, come si sentono ad essere state prese in giro? Cosa si prova ad essere trattati da idioti ed avere pure ringraziato?
Non deve essere una bella sensazione.
La cosa più interessante è comunque che la dottoressa Lesmo, oltre ad aver inanellato una serie infinita di "inesattezze" (so essere cavaliere, cosa credete?), è una che propone la chelazione (sostanze che legano e fanno eliminare i metalli dall'organismo) o la camera iperbarica (ossigeno ad alte concentrazioni) come cure per l'autismo, cure senza alcuna base scientifica (usate oltretutto da ciarlatani di mezzo mondo) ma anche totalmente inutili e che fanno correre alcuni rischi, tutto questo nella sua attività in clinica privata.
La Lesmo, inoltre, è un'omeopata, ovvero cura le malattie con pillole di zucchero magico.

Formidabile quindi come la critica ad uno dei più importanti mezzi di sanità pubblica arrivi da chi applica metodi fantasiosi, non scientifici e completamente campati in aria.
Per concludere, mi auguro che la collega, ripassando qualche testo di medicina e rileggendo i libri di pediatria, farmacologia e fisiologia, capisca meglio alcuni passaggi che le sono sfuggiti probabilmente per stanchezza e confusione e così avrà altre occasioni per fare un servizio alle persone che la leggono invece di inventare (chissà per quale scopo) ciò che scrive creando sospetto e confusione che non servono a lei né a nessuno. Tutti sono in tempo (volendolo) per rimediare agli errori, se di errori si tratta.

Perché tutto si può ammettere ma non la consapevole falsificazione dei fatti.

Alla prossima.

Nota: Ringrazio Cristina Sorlini che ha ispirato questo post (aveva risposto sulla sua pagina alle affermazioni iniziali della Lesmo) ed ha dato alcuni utili spunti.

70 commenti:

  1. La dottoressa Lesmo si dichiara "madre di un ragazzo con la vita rovinata da una reazione avversa alle vaccinazioni".

    Non entro nel merito dell'affermazione; penso però che a volte l'emotività può sopraffare il pensiero critico.

    Intendiamoci, non la sto scusando: ma voglio sperare che ci sia "solo" questo dietro la posizione della dottoressa, e non altri motivi più beceri (come fu per Wakefield).

    PS: la Lesmo era sotto indagine da parte dell'Ordine proprio per la questione vaccini-autismo, e rischiava la radiazione; ci sono novità?

    PPS: la citazione a Bon Jovi è voluta? :P

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    1. penso però che a volte l'emotività può sopraffare il pensiero critico.

      Infatti ho inserito questo particolare (del quale la dottoressa non fa mistero) per trovare giustificazioni a questo comportamento. Non che lo sminuisca ma almeno potrebbe giustificarlo.

      ci sono novità?

      No, che io sappia.


      la citazione a Bon Jovi è voluta?

      Sì. In parte. ;)

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    2. Beh Bad Medicine è anche il titolo di un libro di Ben Goldacre...che se non erro anche Salvo apprezza molto.

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    3. A meno che non ne abbia scritto un altro che mi sono perso... No, quello è Bad Pharma!

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Il titolo esatto è "La cattiva scienza " (Bad science), un libro del 2008 pubblicato da Bruno Mondadori.
      Nel libro parla di varie cose: medicine alernative, vaccini, effetto placebo, cosmesi miracolose, ecc. e più in generale di metodo scientifco e informazione scientifica.
      Nasce da una sua rubrica sul Guardian.
      Documentato, ben scritto, ironico ed avvincente.

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  2. A proposito di malattie infettive... io non sono medico, solo fisico, ma ho purtroppo scoperto che molta gente (anche medici) confonde infettivo con contagioso. In buona o mala fede non so, ma questa confusione è molto diffusa.

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    1. http://www.treccani.it/enciclopedia/malattia-infettiva/

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    2. Allora anche la Treccani sbaglia! :-D
      Però basta andare a vedere il Dizionario Medico Treccani (c'è il link nella stessa pagina), ed ecco che oltre al contagio tra individui compaiono moltissime altre cause:

      «Differenti fattori possono contribuire all’insorgere o al riemergere di una malattia infettiva. Quelli più frequenti sono: viaggi e fenomeni migratori, che permettono a un microrganismo patogeno di muoversi all’interno di una popolazione previamente non esposta o non vaccinata, cioè non immune; produzione, manipolazione e conservazione igienicamente non adeguata di alimenti; variazioni ambientali (per es., inquinamento delle acque sotterranee); maggiore suscettibilità della popolazione, dovuta a vari fattori (sovraffollamento, invecchiamento, malnutrizione, stress, ecc.) che possono agire sinergicamente diminuendo la capacità degli individui di difendersi dalle patologie; variabilità genetica dei microrganismi, che permette a un patogeno di sviluppare in tempi brevi nuovi geni coinvolti nei meccanismi di virulenza o nella resistenza ai metodi terapeutici standard.»

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  3. Mi permetto di aggiungere due riferimenti:
    - chi ha voglia può andare a cercarsi il sito della clinica svizzera della dottoressa, dove oltre a millantare ricerche (assenti da pudmed e scholar) offre "pratiche" mediche quali: medicina omeopatica, medicina orto molecolare, trattamenti antidotanti dai vaccini, chelazione dei metalli pesanti, detossificazione e nutrizione per via venosa, trattamenti iperbarici con soft chamber (come cura dell'autismo!). Non riporto il link perché medbunker vieta espressamente di linkare siti che offrono pratiche pseudoscientifiche. Mi pare evidente, che la dottoressa abbia un chiaro conflitto di interessi.

    - la legge sul vaccino anti-epatite B è una legge di iniziativa parlamentare, il cui iter è iniziato nel 1988.
    http://legislature.camera.it/_dati/leg10/lavori/schedela/trovaschedacamera.asp?pdl=5067

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    1. Medicina orto molecolare? Che roba sarebbe? Mai sentita prima.

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    2. Medicina alternativa...avevi dei dubbi ;-)
      https://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_ortomolecolare

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    3. Eh, si prendono le molecole, si piantano nell'orto, le annaffi e dopo un po' spunta il medicinale... :)

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  4. Grazie, posso in effetti integrare con le tue utili puntualizzazioni.

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  5. De Lorenzo promosse anche la legge 210/1992.
    Gli avvocati antivax dovrebbero fargli un monumento.

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  6. Scusa Salvo, pur non essendo medico, mi permetto di puntualizzare una cosa rispetto l'epatite b avendo lavorato parecchio tempo nel campo della prevenzione. Spesso leggo che gli antivax, fra le loro varie giustificazioni si chiedono che bisogno abbia un neonato del vaccino: ci si scorda che il contagio può essere trasmesso anche da madre a figlio (infezione perinatale) e si sa che in un asilo nido lo scambio di fluidi corporei non è una cosa tanto rara.

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  7. In effetti sostenere che il contagio da epatite non riguarderebbe i bambini è indice di totale distacco dalla realtà.
    Le mamme poi, dovrebbero riflettere su quante volte il loro pargolo presenta graffi o ferite.

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    1. Tanto più che è un virus che sopravvive dei mesi al di fuori dell'organismo

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  8. Rimango allibito non tanto nel leggere le assurdità della Lesmo (la sua pagina Facebook grondante di post su gattini smarriti e manifestazioni antivax fa sembrare queste corbellerie roba quasi seria) quanto nel constatare che l'inchiesta dell'Ordine dei medici di Milano su di lei, dopo quasi un mese non è ancora sfociata in una sacrosanta radiazione.

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    1. "dopo quasi un mese non è ancora sfociata in una sacrosanta radiazione."

      Normalmente ci vuole ben più di un mese per analizzare un caso; di solito è sui ~6 mesi. Poi ci sono i ricorsi, ed il tutto può tranquillamente durare qualche anno.

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    2. Grazie per la delucidazione Mauro. Non appartengo all'Ordine, ovviamente, per questo mi stupisco di tempi così garantisti. Li troverei giustificabili per mancanze disciplinari minori, ma per un aperto e reiterato boicottaggio di misure di salute pubblica bisognerebbe avere dei procedimenti d'urgenza.

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  9. aggiungo un paio di cose:
    - HBV in un neonato-lattante cronicizza quasi sempre, a differenza dell'adulto (che normalmente "risolve" l'infezione acuta in 6 mesi nel 95% dei casi): avere un'infezione "precoce" da HBV significa, solitamente, andare incontro a cirrosi epatica all'inizio dell'età adulta, con tutti i rischi del caso;
    - Haemophilus influenzae nel 90% dei casi infetta bambini sotto i 5 anni (66% nel primo anno di vita), quindi il calendario vaccinale copre esattamente il periodo più rischioso;
    - Clostridium tetani, in forma di spora, resiste per settimane in condizioni favorevoli; pur non essendo trasmissibile da uomo ad uomo, la sua resistenza e soprattutto la gravità della malattia (al solito, maggiore in un bambino) rende decisamente consigliabile la vaccinazione.

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  10. In un gruppo sull'handicap che sto gestendo, dove pubblico tutti gli articoli che dimostrano che i vaccini non sono dannosi una delle partecipanti che tenevo d'occhio da tempo perchè parlava di omeopatia, ha cercato di gettarmi addosso discredito, per interessi oscuri che avrei avuto secondo lei a divulgare informazioni simili... sono riuscita a zittirla proprio perchè accennava nei suoi messaggi pubblici a suoi contatti con persone che vendevano prodotti omeopatici, mentre io non vendo ne ho mai venduto nulla e il tempo che dedico al gruppo ed ad altri progetti è tutto volontariato...


    Mi chiedevo quanti omeopati ci sono tra i medici ed ex-medici dichiarati antivaccinisti? Gava mi ricordo lo fosse... In Italia sarà mai messa fuori legge l'omeopatia come è successo in altri stati europei?

    Ci sono rimedi della medicina omeopatica che se non diluti possono essere validi?

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    1. In quali stati europei l'omeopazzia sarebbe considerata fuorilegge?

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    2. "Mi chiedevo quanti omeopati ci sono tra i medici ed ex-medici dichiarati antivaccinisti?"

      Quasi tutti gli anti-vax sono od omeopati o naturopati. Quelli che avanzano seguono altre frange del mondo "alternativo", ma sempre fuffa pseudo-scientifica si tratta.

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  11. In ordine sparso...

    -il tetano è devastante a qualsiasi età. In fin dei conti è una tossina che viene prodotta dal batterio fino a quando non è in dose sufficiente da uccidere. Piccola chicca: nelle amputazioni del passato la suppurazione della ferita era auspicata perché era segno di infezione da parte degli aerobi anziche degli anaerobi come il clostridio del tetano. I pazienti morivano di sepsi ma ipotizzo fosse ritenuta più umana (e con possibile sopravvivenza) rispetto al tetano.

    -Cirrosi da HBV? Tanto c'è il trapianto... come se 1 non fosse un intervento pesante, rischioso, dalla disponibilità limitata e di gran lunga più costoso del vaccino 2 non servisse immunità di gregge per i trapiantati (ho visto un ritrapianto per epatite da varicella).

    -Alcuni rimedi omeopatici non diluiti possono avere proprietà farmacologiche. Mi viene in mente la belladonna che, in soldoni, è l'atropina (belladonna perché il collirio a base di questa pianta, dilatando le pupille, rendeva le donne più belle per i canoni dell'epoca).

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    1. scusi, da ignorante e non medico. Se il rimedio non è diluito si puo' ancora definire omeopatico? Lo chiedo perché, in una recente intervista a Boiron, questi lamenta la proibizione di vendere il Cephyl come prodotto omeopatico (che lui produceva con il principio attivo dell'aspirina) imponendogli di scegliere. Mi chiedevo se non c'entrava una questione di rischi: i farmaci contenenti un principio attivo o i fitofarmaci che, se pur a base naturale, contengono erbe o estratti di erbe sono sottoposti a verifiche diverse dai farmaci omeopatici?

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    2. mi sa che i rimedi omeopatici non diluiti non esistono: è fitoterapia.

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    3. La legge dice che, per chiamare omeopatico un prodotto, questo deve contenere al massimo la centesima parte (una parte di principio attivo su 100) di quella considerata efficace in farmacologia.
      In pratica, se (esempio) consideriamo efficace per i dolori 100 grammi di Aspirina, vendere una pillola da 1 grammo (o meno) permetterà di chiamarla "Aspirina omeopatica" ma ovviamente con la conseguenza che questa non sarà più efficace.
      La stragrande maggioranza dei prodotti omeopatici sono diluiti, dalla 12ma diluizione (12CH) non ci sarà più una traccia di principio attivo ma alcuni prodotti contengono minime tracce, senza effetti.

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    4. grazie, quindi presumo che l'Agenzia del Farmaco Francese l'abbia "richiamato" per quel motivo.

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    5. Rileggendo mi sono espresso male. Con rimedio omeopatico non diluito intendevo appunto il principio attivo in dosi farmacologicamente attive. Ad esempio Belladonna 30CH non contiene nulla ma la tintura madre da cui proviene contiene atropina, che è un farmaco. Non era questa la domanda?

      Poi ci sono le tinture madri strampalate, come la polvere di muro di berlino... e ho detto tutto...

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  12. ...e poi se l'Ordine prende provvedimenti tutti a belare contro la censura e fare la parte dei martiri...

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  13. http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/05/26/news/l_ordine_dei_medici_indaga_sulla_pediatra_che_sostiene_il_legame_tra_vaccini_e_autismo-166408532/?refresh_ce

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  14. Nella terminologia corrente vengono considerate infettive solo le malattie molto contagiose.

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    1. Non esiste "terminologia corrente" che non consideri il tetano malattia infettiva. Non diciamo baggianate per favore.
      Grazie.

      PS: Non avendo alcuna intenzione di passare giorni a discutere di cretinate, se nota, sulla voce "tetano" ci sono due link, uno all'ISS ed uno al ministero della Salute. Se non è d'accordo con la definizione scriva a loro e la faccia cambiare.

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    2. Ho trovato la frase intera, che è:

      "Per malattie infettive, in medicina, si intende un gruppo di malattie causate da agenti infettivi, cioè batteri (germi) e virus.

      Molte di queste malattie infettive sono anche contagiose, cioè, possono passare molto facilmente da un individuo all’altro, possono essere quindi trasmesse.

      Tra le malattie contagiose alcune lo sono poco, quindi sono poco trasmissibili, per esempio la tubercolosi; altre invece sono molto contagiose e quindi facilmente trasmissibili per esempio il morbillo, la varicella ecc.

      Nella terminologia corrente vengono considerate “malattie infettive” solo quelle molto contagiose. C’è dunque un equivoco tra i significati dell’aggettivo infettivo e contagioso."

      In pratica il dottor Alberto Ferrando afferma che la terminologia corrente è errata e provoca equivoci

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    3. Bene, manteniamoci allora (sono un medico, faccio informazione medica ed a questo mi attengo) alle definizioni delle autorità sanitarie. Tra i link, oltre a quelli di ISS e ministero, ho aggiunto anche quello all'enciclopedia Treccani, così ci atteniamo anche alla nostra lingua.
      Chiusa discussione sull'argomento per i motivi che ho detto, ho passato ore a discutere di punti e virgole quando il problema è ben più serio e da qualche tempo ho cambiato registro, grazie.

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    4. forse al bar tra un bianchino e l'altro.

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  15. Quindi la prima affermazione della Lesmo non è falsa

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    1. Un orologio rotto segna l'ora esatta due volte al giorno.

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    2. Perdiana... sì: è falsa, erronea, sbagliata, fuorviante, capziosa!
      Se una "persona comune" chiama puntura un'iniezione, io gli dico 100 volte che la puntura è qualsiasi perforazione della pelle dovuta a spine, pungiglioni, spilli o aghi, mentre la somminsitrazione di un farmaco mediante ago e siringa si chiama iniezione. Altrimenti arriva una ciarlatana di turno a dire "guai alle punture di Voltaren! le punture trasmettono la malaria!".
      Se la gente comune dice fischi per fiaschi, gli si mostrano i fischi e gli si mostrano i fiaschi e non si alimentano fraintendimenti in modo fraudolento!

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  16. in puglia è previsto anti-epatite-a (hav1 e 2) nel calendario vaccinale. forse per l'usanza d mangiare frutti di mare crudi

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    1. No, probabilmente perché in Puglia è endemica (e ci sono stati anche picchi importanti) ma ovviamente stiamo parlando a livello nazionale, l'antiepatite A non è prevista (né lo sarà) dal piano vaccinale.

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    2. grazie, ineccepibile come sempre.
      in effetti sul sito della società italiana di pediatria è indicato per le aree "ad elevata endemia"
      https://www.sip.it/formazione-aggiornamento/linee-guida/calendario-vaccinale-per-leta-pediatrica-e-adolescenziale

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  17. Segnalerei anche che gli ultimi studi hanno trovato i primi segni dell'autismo addirittura in gravidanza, e comunque entro i primi sei mesi di vita, quando il vaccino mpr non è stato ancora fatto..

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  18. La ringrazio perché, non essendo medico e nemmeno nel settore sanitario, grazie ai suoi articoli posso rispondere alle mamme "bene informate" che incontro al parco con mio figlio. Purtroppo ormai l'antivax è diventata una fede per cui chi ci crede non è più convertibile con dati scientifici. Però trovo davvero grave che questi bambini non abbiano nemmeno l'antitetanica o l'antidifterica! Tralasciando l'obbligo verso chi è più debole di salute, è proprio per il bambino stesso che è inutilmente pericoloso.

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  19. Doc, credo che non ti ringrazierò mai abbastanza. Sei fantastico, non solo professionalmente, ma anche umanamente (da quel poco che filtra - inevitabilmente- dai tuoi post). Sono orgoglioso di conoscere un dottore come te, non immagini quanto, anche se solo virtualmente. Grazie di ogni cosa.

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  20. Alcune falsità elencate mi sembrano piuttosto inesattezze, come la prima, oppure interpretazioni forzate, comunque non clamorose. Ma anche alcune risposte mi sembrano discutibili. Pertanto sarebbero argomenti per le pagine scientifiche degli organi di informazione per il grande pubblico, dove ci dovrebbe essere un confronto libero e trasparente, ma non mi sembra che ci sia questa apertura; del resto la lettera della Lesmo non mi sembra sia stata pubblicata, neanche le testimonianze dei medici radiati come Roberto Gava o Dario Miedico. Piuttosto vengono ospitati commenti di costume o siparietti di giornalisti che non hanno alcuna competenza a riguardo, come Massimo Gramellini o Michele Serra.

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  21. Buonasera,
    ho letto con grande interesse l'articolo. Sto cercando di formarmi una opinione sulla questione vaccini.
    Ho trovato molto interessante e obbiettivo (per quanto possa capire, non avendo competenze e con una lettura incompleta) questo documento recente, agevolmente reperibile in rete.
    Le sarei grato se volesse esprimere, qualora lo conoscesse, una sua valutazione in proposito.
    Grazie mille in anticipo se vorrà rispondermi.

    SCIENZA E
    VACCINAZIONI:
    ASPETTI CRITICI E
    PROBLEMI
    APERTI
    Paolo Bellavite
    Professore Associato di Patologia
    Generale, Università degli Studi di
    Verona. Email:
    paolo.bellavite@univr.it
    Prima Edizione 2.05.2017

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    1. Le sarei grato se volesse esprimere, qualora lo conoscesse, una sua valutazione in proposito.

      Paolo Bellavite è solo un omeopata, come la Lesmo. Non ho alcuna valutazione da fare ciò che sostengono omeopati, alternativi e affini, qui si parla di medicina non di paranormale.
      Saluti.

      PS: Legge il regolamento prima di commentare, per favore, qui non sono ammessi link a documenti senza base scientifica, di regola sono cancellati, ho fatto un'eccezione.
      Grazie.

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    2. Gentile dr.Di Grazia, la ringrazio comunque per la risposta e mi scuso se del tutto involontariamente ho fatto riferimento ad un documento redatto da un medico omeopata. Naturalmente non potevo saperlo, a meno che non avessi fatto una ricerca preventiva su internet, il che francamente mi pare eccessivo. Ho letto tutte le regole prima di commentare e ritengo di averle pienamente rispettate: consideri che non sono un esperto del settore nè tantomeno un investigatore. Ho evidentemente valutato in modo "automatico" (e da incompletente) che 14 pagine intere di bibliografia nazionale e internazionale esprimessero un contenuto scientifico sufficiente per poterle sottoporre il documento in questione, con il solo scopo di imparare qualcosa dalle sue eventuali osservazioni nel merito.
      Pertanto farò anche io una eccezione, nel riconoscere come errata questa mia aspettativa nonostante la evidente, per quanto soggettiva, ragionevolezza.
      La leggo sempre con interesse.
      Saluti.

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    3. Ho evidentemente valutato in modo "automatico" (e da incompletente) che 14 pagine intere di bibliografia nazionale e internazionale esprimessero un contenuto scientifico sufficiente per poterle sottoporre il documento in questione

      Caro giorgio,

      deve capire che non posso commentare qualsiasi cosa compaia sul web, dovrei lasciare il mio lavoro per fare questo, mi arrivano solo privatamente, decine di segnalazioni al giorno (se vuole le faccio vedere uno screenshot della mia casella mail), aggiunga quelle che mi arrivano via FB e qui. Allora devo selezionare.
      In genere mi concentro sulle cose più "diffuse" (che quindi possono avere eco generale) o che provengono da fonti serie (istituzioni, medici noti, enti medici...) perché ovviamente possono avere più peso.
      Nel caso che mi segnala si tratta di un papello di 167 pagine, pieno di opinioni e considerazioni personali, molte fallacie, parecchi errori di metodo, riferimenti dilettanteschi (basti pensare che in molti casi l'autore si riferisce a studi o siti ufficialmente antivaccino di valore infimo), scritto da un omeopata con il quale già in passato mi sono confrontato. Questa persona, che non accetta critiche ed anzi le respinge con sdegno, mi ha già definito "fazioso" (lei non può saperlo, ovvio) e quindi, ancora a maggior ragione, non vedo cosa dovrebbe commentare un fazioso su un documento già per definizione fazioso (personale) scritto da un omeopata (medico che non si basa sulla scienza).

      In parole povere: a me del documento non interessa nulla, se fosse stato di poche righe avrei pure perso dieci minuti ma visto che non mi suscita nessun interesse e dovrei lavorarci per mesi lascio, non mi impegnerò. Chissà se nel tempo non riuscirò a farne una sintesi e concentrarmi sui punti più importanti.
      Forse così la mia posizione sarà più chiara.
      Saluti!

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    4. La ringrazio per la risposta articolata, comprendo bene la sua posizione e la mole di lavoro che comporterebbe analizzare un tale documento. Infatti nel mio messaggio chiedevo un suo parere qualora già conoscesse il lavoro.
      Ma anche così, le sue indicazioni sono comunque utili.
      Buon lavoro e cordiali saluti.

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  22. Gentile sig. Marchitti, le chiama 'inesattezze'??? Non c'è che dire, ha un bel coraggio! Notizie false, frasi costruite ad arte per seminare dubbi in chi non ha gli strumenti per discriminare la realtà dei fatti. È proprio vero che non c'è nessun sordo peggiore di chi non VUOL sentire. Sa secondo me quali possono definirsi 'imprecisioni'??? Sostenere che un tavolo, ad occhio, è lungo un metro quando la sua lunghezza effettiva è di 98 cm. In questo caso invece la mia sensazione è che ci si trovi di fronte ad un PESSIMO laureato in medicina (non mi sento di definirlo medico) che ha pensato bene di rimpinguare il suo conto in banca 'cavalcando' le follie del momento. Mi scuso con il padrone di casa se sono stato un po' duro, ma chi specula sulle sofferenze degli altri mi da il voltastomaco.

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  23. La cosa che sta succedendo, che è tipica, puntuale, è che qualcuno sta tentando di arrampicarsi sugli specchi. Dopo aver abboccato (o anche diffuso) le bufale della dottoressa Lesmo ora pur di uscirne pulito e non ammettere di esserci cascato in pieno, parla di "inesattezze", "disattenzioni", gioca con le parole, gioca con il significato di "infettivo", qualcuno ha criticato pure la punteggiatura, uno su Facebook ha detto che le mie sarebbero "mezze verità" (ma chiedendo quale sarebbe la verità intera, ovviamente, silenzio assoluto), insomma l'aspetto più interessante in questi casi è che la questione vaccini, come tanti altri fenomeni popolari, non viene affrontato seriamente, con un interesse scientifico (eppure sarebbe importante per la salute, dei bambini oltretutto!) ma come una partita di calcio. Tifo da stadio.

    Alle persone non interessa sapere che la Lesmo ha detto una serie di bugie da farci un manuale, ai tifosi (di una parte, certo) interessa tifare e così la difende contro ogni evidenza. Ho letto cose come "ora che lo dice MedBunker, ci credo proprio!" (ironico, ovviamente).
    Cioè, non ci credono non perché sarebbe falsa la smentita o avrei detto sciocchezze, proprio per partito preso.
    Insomma, a queste persone non interessa NULLA dei vaccini, interessa tifare per una squadra.
    Peggio per loro o per i loro figli in effetti.

    Per quanto mi riguarda confermo che tratterò il tema il meno possibile, ormai si tratta di uno scontro tra fazioni e la cosa non mi interessa.
    Però queste cose fanno riflettere.

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  24. Io credo che la risposta agli antivax, debba essere soprattutto culturale. Alla disinformazione, dolosa od inconsapevole, si risponde con la buona informazione.
    Che, però, non può essere lasciata alla buona volontà e scarsi mezzi del dott.. Di Grazia, del dott. Burioni e dei tanti blogger che si spendono in questo senso.
    Deve essere la comunità scientifica nel suo complesso, gli ordini professionali, i media (stampa e tv) a favorire un dibattito tra esperti (veri!) e una campagna informativa ad ampio spettro che reassicuri le famiglie e gli operatori del settore.
    Non basta dire, come si sta facendo, "è obbligatorio vaccinarsi, punto".
    Occorre chiarire, spiegare, far comprendere e fugare i dubbi che sono così diffusi tra il pubblico generalista.
    Per la persona normale Gava e Di Grazia, sono sullo stesso piano.
    Sono entrambi medici.
    Gava con qualche pubblicazione editoriale in più nel campo dei vaccini e una magior eesperienza clinica.
    Adesso Gava è stato radiato.
    Risultato?
    Lui fa la vittima e l'Ordine passa per l'organismo censorio ed oscurantista.

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    1. Deve essere la comunità scientifica nel suo complesso, gli ordini professionali, i media (stampa e tv) a favorire un dibattito

      Il problema è che per la comunità scientifica un Gava o il post che dice che nei vaccini si sono gli alieni, rappresentano il nulla, dei semplici aneddoti nel cammino enorme e lento della scienza. Per chi va al convegno di immunologia di New York, il post della mamma informata è un granello di sabbia insignificante nell'argomento vaccini. E così è, dovrebbe essere. Il problema è che le persone in generale, la massa, guarda a quel granello e neanche sa cos'è il convegno mondiale a New York.
      Questo è un problema moderno, nato con i social. Gli antivaccini, gli ignoranti, quelli "strani" ci sono sempre stati, internet li fa parlare con tutti, mentre prima parlavano al bar e nessuno li calcolava.
      Il lavoro è quasi impossibile, enorme e così tutto si basa su quello di pochi, volontari, appassionati (ed anzi negli ultimi mesi qualcosa è cambiata). Ricordo che, quando ho iniziato, ero l'unico (c'era con me Ulrike ed in parte Daniel Fiacchini) a parlare di vaccini su internet e la situazione era forse peggiore.

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    2. E' vero siamo al tifo da stadio; e penso che questa situazione sia stata voluta e creata dai maggiori organi di informazione, che non hanno interesse a un dibattito serio ed equilibrato, che impediscono un confronto diretto, libero e trasparente (ma forse io sono ingenuo). Del resto viviano nella società dello spettacolo; e anche la scienza si è dovuta sottomettere - ahinoi. Erwin Chargaff denunciava più di trent'anni fa questa piega che stava prendendo la scienza; ma Chargaff, oltre a essere stato uno dei maggiori scienziati del '900, un grande erudito dalla cultura enciclopedica (aveva dato il maggiore contributo alla scoperta della struttura e della funzionalità del DNA) era anche critico riguardo alle istituzioni e alla distorsione affaristica che aveva preso la ricerca scientifica, pertanto è stato emarginato, e per il grande pubblico è uno sconosciuto.

      A mio giudizio il caso Wakefield rientra in quella controversia sui vaccini che non può essere solo circoscritta alla scienza medica, ma coinvolge l'editoria, la politica. So che qui si rischia di passare dal tifo alla rissa, epperò il caso non può essere liquidato come la semplice truffa di un furbone, che si è fatto gioco delle istituzioni scientifiche; è troppo semplice questa interpretazione, ne andrebbe del prestigio e dell'autorevolezza di una delle maggiori riviste scientifiche, The Lancet; ne andrebbe del prestigio di università, di ospedali, di ricercatori, e di redattori. Perché la vicenda si è svolta in un lungo arco di tempo, più di dieci anni, è ha coinvolto troppe persone di responsabilità e istituzioni di prestigio.

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    3. Mi scusi, ma il dibattito "serio ed equilibrato" tra chi dovrebbe svolgersi? Forse tra quelli che sostengono posizioni basate sulla conoscenza e altri che sostengono posizioni basate sulla volontà di fare affermazioni non supportate da dati empirici? Tra quelli che sostengono che la Terra è sferica e quelli che dicono che è piatta?

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  25. E del tuo impegno io, come penso molti altri, non posso che esserti grato. Penso che almeno una cosa, nel polverone che si sta alzando negli ultimi tempi ci sia, però. La 'maggioranza silenziosa' ha perso la pazienza e comincia a farsi sentire. Cosa che, visto che siamo umani, costringera' anche ordini professionali e politica a smetterla con la politica del 'lasciar fare' o cavalcare le mode per tornaconto elettorale. Si rischia di perdere molti più voti di quanti se ne potrebbero guadagnare....

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  26. Vado un po' OT. :-)
    Auguri, doc.
    E grazie di esserci sempre.

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  27. Intanto un bimbo leucemico muore per le complicazioni del morbillo.
    Lui non poteva ricevere il vaccino ma, se i fratelli fossero stati vaccinati, non l'avrebbero contagiato e sarebbe ancora vivo.

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    1. Spero alemno in untuo piccolo pensiero di scuse ai genitori per quello che hai pensato spero lo farai dopo l'intervista al primario del ospedale che aveva in cura il bimbo che spiega che non è stato asoolutamente contagiato dai fratelli per il semplice motivo che il morbillo l'hanno avuto DOPO.
      http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Monza-il-bimbo-leucemico-morto-per-complicanze-da-morbillo-il-primario-Non-e-stato-contagiato-dai-fratelli-baf6bf85-6153-4acf-9571-d21c669583a9.html

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  28. E’ arrivata come da manuale con tempismo perfetto la notizia del bimbo leucemico che muore di morbillo, trasmesso dai fratelli non vaccinati. La notizia è arrivata proprio mentre si ridiscutono le normative sulle vaccinazioni. E’ un esempio, come rilevavo in precedenza, del pessimo servizio della nostra informazione, che prende un particolare caso di cronaca e monta lo scandalo, lancia allarmi indiscriminati, e impedisce l’analisi e la conoscenza scientifica e statistica al grande pubblico. Immagino che quest’inverno cercheranno di mettere in risalto la morte per influenza di qualche persona anziana che non si è vaccinata.

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    1. Partendo da questo presupposto qualunque notizia allora è da considerarsi potenzialmente inaffidabile, perchè potenzialmente collegata a 1000 cose diverse. Che dire di quella uscita l'altro ieri della corte UE per la sclerosi multipla? secondo lo stesso principio è altrettanto costruita e montata a scandalo, perchè si stà discutendo dei vaccini.

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    2. Difatti è proprio così. Gli organi di informazione ne hanno dato notizia tralasciando (volutamente??) alcune parti e decontestualizzandola. Per attirare click (come al solito)??? Probabile. Ti consiglio di leggere l'analisi di David Puente a riguardo che la riporta nella sua giusta prospettiva

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  29. Qualcuno sa spiegarmi perché esiste ancora l'obbligo del vaccino antipolio, sebbene la polio è stata eradicata da America, Europa ed Oceania ormai da diversi anni?
    Ormai sta anche scomparendo dall'africa (Nigeria) ed è endemica solo in Afghanistan e Pakistan, temiamo forse contagi dai flussi migratori?
    Perché invece non rendiamo obbligatorio il vaccino antipneumococco?, sebbene la polmonite ha una mortalità del 13,906% (dati ISTAT 2011).

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    1. perché "sta scomparendo" è diverso da "è scomparsa", e la gente viaggia.
      Sulla seconda domanda, chiedi alla Lorenzin, direi

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  30. Riguardo al punto 4, non è possibile dopo la vaccinazione fare un "conteggio" dei titoli anticorpali e stabilire quindi che la vaccinazione ha fatto quello che doveva?

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    1. Ti dico la mia opinione.
      Lo scopo delle vaccinazioni sulla popolazione è quello di creare una immunità della popolazione generale, confidando che l'immunità di gregge protegga i singoli individui -anche quelli non vaccinati o quelli che per qualche motivo non sviluppano anticorpi. La fiducia in questa immunità si basa sulle risposte ai vaccini delle popolazioni testate al momento dei trials sui vaccini.
      Quando invece si tratta una persona in particolare, potrebbe essere veramente necessario sapere se quella persona sta rispondendo alle nostre cure: non possiamo fidarci degli studi sui campioni precedenti. Questo accade con alcuni farmaci che possono avere effetti collaterali dannosi, e dei quali misuriamo comunemente la concentrazione nel sangue.

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