Vai in fondo alla pagina Vai in cima alla pagina
lunedì 8 luglio 2013

Staminali, la sperimentazione? Facciamola.

Aggiorno la vicenda staminali, se non sapete di cosa si parla, potete dare una veloce lettura qui.
Nel mio ultimo articolo eravamo rimasti al punto in cui il ministero della salute acconsentiva con un decreto legge di sperimentare la presunta cura (mai dimostrata con evidenze o test scientifici) per decine di malattie, proposta dal prof. Davide Vannoni, laureato in lettere e docente universitario di psicologia, che sostiene di aver scoperto un metodo per preparare le cosiddette cellule staminali, capace di guarire o migliorare molte malattie che ad oggi non conoscono farmaci definitivamente efficaci, Vannoni è presidente di Stamina, una ONLUS da lui creata. La sperimentazione sarebbe dovuta partire il primo luglio 2013.
Salto l'intero capitolo delle inevitabili polemiche suscitate dall'avvenimento ed arrivo al giorno d'oggi. Prima di iniziare è bene sottolineare come ad oggi non esista nessuna malattia che ha visto il suo decorso cambiato dalle infusioni di staminali da parte del metodo di Vannoni, non una sola persona "guarita" o "migliorata" in maniera del tutto ascrivibile in maniera certa alla somministrazione del "metodo Vannoni", né sono noti i particolari di questa metodica, non sappiamo quindi i reali "poteri" di questa presunta cura e non ne conosciamo le caratteristiche precise: in parole povere lo stato italiano sta sperimentando non si sa cosa, per ottenere non si sa cosa e spende 3.000.000 di euro, mettendo in moto una grossa macchina organizzativa che impegnerà risorse, persone e strutture, oltre a sottoporre persone in carne ed ossa ad una procedura sconosciuta.

La sperimentazione, come detto, doveva avere inizio il 1 luglio e per iniziare le procedure erano necessari alcuni passi:
- Nominare una commissione che controllasse le varie fasi della sperimentazione ed i suoi risultati.
- Ottenere i particolari (il "protocollo") del "metodo Vannoni".
- Identificare alcune patologie su cui sperimentare il metodo (perché sarebbe impossibile "provare su tutto" ed a caso).

Il 21 giugno il ministero della salute convonca una riunione per decidere i particolari della sperimentazione, appuntamento inutile perché il prof. Vannoni non si reca alla riunione in quanto il suo socio (prof. Marino Andolina) non è presente perché si trova all'estero (in Iraq) per delle conferenze sul tema.
Nuova convocazione il 25 giugno. L'appuntamento è rispettato e si stilano i primi accordi per la sperimentazione, anche se Vannoni si dice in attesa di conoscere i componenti della commissione ministeriale e l'elenco delle malattie che dovranno essere "testate" con il suo protocollo.
Il 29 giugno il prof. Vannoni afferma di non voler consegnare i protocolli perché esige alcune garanzie. Nel frattempo appare in alcune trasmissioni televisive dove continua a parlare di migliaia di persone in attesa della presunta terapia.
Nella serata dello stesso giorno il ministro della salute annuncia la composizione della commissione ministeriale che sarà formalizzata nei giorni successivi e che è così composta:
  • Presidente dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)
  • Presidente del centro italiano trapianti
  • Presidente dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità)
Coordineranno un gruppo di esperti formato da esponenti del mondo della ricerca, di esperti di genetica e malattie neurologiche e cellule staminali, diretto dal il prof. Bruno Dalla Piccola, genetista di fama internazionale.
Previsto un rappresentante delle famiglie di pazienti con le patologie trattate ed un giurista.
Dopo prime notizie divulgate, il primo luglio un'altra dichiarazione di Vannoni, non vuole consegnare i protocolli e quindi la sperimentazione non potrà iniziare. Un incredibile dietro-front quindi.

Vannoni critica le scelte del ministero, lo fa ironicamente, scherza con le parole ed ironizza in pieno stile "Iene", il programma che lo ha lanciato in TV e, nonostante l'argomento sia serissimo, pubblica le sue dichiarazioni nella sua pagina Facebook, leggiamole:
Bene, finalmente si aprono le porte della sperimentazione, il genetista Bruno dalla Piccola disegnerà la sperimentazione e indicherà un gruppo di esperti che valuteranno i risultati. La metodica verrà cambiata per adeguarsi alla produzione farmaceutica (la deroga prevista dal parlamento sembra riguardasse solo il saltare la fase preclinica sui topi), la produzione verrà fatta da biologi NON di Stamina (perchè no, magari nel laboratorio di Paolo Bianco) ed è già stata individuata una delle tre patologie: la Sma1 (che avevamo chiesto di non inserire in quanto troppo complessa da valutare, in termini di risultati, nei 16 mesi oramai rimanenti, inoltre la riduzione della metodica, prevista per la standardizzazione, non è mai stata provata sulla Sma). Tutto questo senza consultare Stamina, nè tenendo conto degli esperti universitari che abbiamo indicato. Vorrei tanto conoscere i consulenti del ministro Lorenzin che hanno partorito queste scelte diplomatiche e super partes. Suggerirei, per non farci mancare nulla, di chiedere, già da oggi, a Nature di pubblicare i risultati, ho l'impressione che siano già quasi pronti. Forse tutta questa urgenza si sarebbe dovuta dedicare a risolvere il problema di Brescia dove l'ingestibile lista di attesa sta causando mancanza di cure e morti, nonostante gli ordini dei tribunali, ma questa problematica credo sarà risolta nel breve con la stessa arroganza, magari chiudendo l'ospedale di Brescia o anche solo il suo laboratorio. Caro ex ministro Balduzzi, ci manca proprio tanto... e, sinceramente, devo dirle che non avrei mai pensato di scrivere questa frase.

La SMA1 non sarebbe una malattia adatta da "testare" perché "troppo complessa da valutare", eppure poche settimane fa morì una paziente per la stessa malattia, la SMA1 e Vannoni usò parole pesantissime nei confronti dell'ospedale di Brescia e delle autorità perché la signora non riuscì a seguire la terapia, com'è possibile che nel suo caso le staminali sarebbero state decisive (le avrebbero addirittura salvato la vita!) mentre sperimentarle sarebbe "complesso" e non valutabile?
Vannoni aveva dichiarato che le staminali, oggi "rappresentano l'unica strada disponibile per vivere con una Sma1" ed ora la malattia non sarebbe più adatta per la sperimentazione, non c'è una "lieve" contraddizione?
Come mai riteneva "accettabili" i video de "Le Iene" o i racconti dei genitori sulla stessa malattia ma ora non ritiene sufficienti 18 mesi di sperimentazione con tanto di commissione di esperti? Come fa a non essere valutabile un miglioramento se Vannoni stesso riteneva "valutabile" un video su Facebook?
Sulla commissione ministeriale altre critiche.
Eppure a capo della commissione ci sono i più alti rappresentanti delle istituzioni sanitarie del nostro paese, ci sono esperti (come il genetista Della Piccola) nella cura di malattie genetiche, chi si vuole consultare?
C'è pure un rappresentante dei pazienti, un giurista, cosa si vuole di più?
Inoltre il prof. Vannoni non ha mai proposto dei nomi alternativi, ha dichiarato di avere una lista di "esperti" che avrebbe fornito su richiesta, la richiesta non c'è stata e la lista non è mai uscita fuori. Una commissione, un arbitro, in ogni caso, non può essere scelto dal "giocatore" come desiderava Vannoni: scegliere gli esperti più prestigiosi in Italia è una garanzia per lui, per i pazienti e per tutti noi che stiamo sovvenzionando questo discutibile test.


Davide Vannoni, che inizialmente diceva di voler curare gratis tutti i bambini malati del mondo, ora si rifiuta e non consegna la sua "ricetta" al ministero.

Il professore di psicologia continua imperterrito: parla di "ingestibile lista d'attesa", quando lui tiene strettissima la sua presunta cura senza diffonderla, non la regala, non la mette a disposizione, non fa nulla per "gestire" la lista d'attesa, l'unico passo fatto in questi mesi è un accordo con una multinazionale farmaceutica, con essa Vannoni non ha avuto alcun problema a stringere accordi e nessuna reticenza.
Stamina, inoltre, dispone di soli 2 biologi (che sono coloro che preparano le cellule): anche se lavorassero 24 ore al giorno, come pretende che possano soddisfare le richieste delle migliaia di pazienti che, a suo dire, hanno fatto richiesta di "terapia"? Risulta evidente che l'unico modo di soddisfare le richieste è quello di coinvolgere altre persone, ma lui non vuole farlo.

Il presidente di Stamina parla anche di metodica "cambiata per adeguarsi alla produzione farmaceutica", come se questo significasse chissà cosa.
Non è vero che la metodica debba essere cambiata e non si capisce perché Vannoni usi questi argomenti.
La "preparazione farmaceutica" è esattamente quella che si fa in tutte le parti del mondo quando si trattano prodotti "vivi" come le cellule umane. La procedura della Stamina non sarà creata in un'officina meccanica tra viti e bulloni ma in un laboratorio dotato dei requisiti di legge più moderni per questo tipo di lavorazioni, non c'è nulla da "cambiare", c'è solo da rispettare i requisiti di preparazione, le staminali di Vannoni dovranno essere preparate semplicemente con attenzione, ciò che, leggendo le ispezioni dei NAS e dell'AIFA dei laboratori di Vannoni (si parla di sporcizia, sangue, norme non rispettate, confusione e condizioni pessime dei prodotti), non emergeva, di cosa si lamenta quindi Vannoni?
Ma poi perché il prof. parla di "modifiche" al suo metodo quando non c'è nessuna modifica da fare?

Questo lo può raccontare ad un profano, l'unica cosa che deve fare la Stamina è "standardizzare" la metodica in modo da poterla riprodurre: è semplice, logico e fattibile, se una metodica esiste.
Cioè, se dicessi che con l'olio d'oliva curo la cefalea e qualcuno mi chiedesse qual è la mia ricetta, non posso dire "metti un po' d'olio dove vuoi e come preferisci e lascialo qualche giorno" ma "metti 1 grammo di olio sulla parte centrale della fronte in uno strato sottile e lascialo 4 ore", questo non significa "cambiare" il metodo ma "descriverlo" bene, è questa la modifica che chiede il ministero ed è il minimo che si possa fare per una sperimentazione, o si proverebbe una cosa a caso, vaga, cioè inutile. Se una persona non sa standardizzare la sua procedura significa una sola cosa: che non la conosce (o che la procedura non esiste, ancora più grave).

Una cosa interessante però l'ha scoperta la rivista Nature (forse la rivista scientifica più importante al mondo) in una sua inchiesta sulla vicenda italiana, parla di frode scientifica.
Nature infatti ha scoperto che l'immagine presentata da Vannoni nella sua richiesta di brevetto (poi respinta dall'ufficio brevetti statunitense) che rappresentava due cellule "similneuronali" da lui ottenute...non erano da lui ottenute.
Vannoni infatti ha copiato la foto da un vecchio studio del 2003 e l'ha inserita come foto dei suoi risultati. 

L'immagine che Vannoni ha inserito nella sua richiesta di brevetto, in realtà era stata ottenuta da un gruppo ucraino molti anni prima

Un'altra foto è stata estratta da un altro studio (in cirillico, pag.89), in pratica il professore di psicologia non ha fornito un'immagine di cellule da lui ottenute con la sua procedura ma quella di un ricercatore che usava una procedura diversa.
Non solo: un esperto di staminali ha definito quelle due cellule raffigurate nella foto come risultato di un trattamento "citotossico", le cellule ovvero, appaiono danneggiate e quindi senza nessuna attività "benefica" ed anzi una potenziale attività dannosa.
Vannoni prova a rispondere a questa grave contestazione con il fatto che lui da tempo collaborava con gruppi russi e quindi sarebbe normale che le immagini siano identiche, Marino Andolina (socio di Vannoni) conferma: i biologi russi erano dipendenti di Stamina, quindi le loro immagini erano praticamente proprietà di Stamina, la ricercatrice russa autrice di quelle foto però smentisce, Vannoni neanche lo conosceva ai tempi dello studio quindi le immagini sono risultato di suoi studi indipendenti e che non hanno nulla a che fare con il professore torinese ed in ogni caso lei non ha ricevuto nessuna richiesta di utilizzo delle foto.
Una bella gatta da pelare per l'inventore della cura di tutti i mali.
Davanti a queste gravi novità, qualcuno a questo punto chiede di sospendere la sperimentazione, addirittura di denunciare Vannoni per truffa ai danni dello stato e la polemica divampa.
Vannoni ribatte sprezzante che se non otterrà le garanzie richieste non parteciperà alla sperimentazione.
Il socio di Vannoni, il dott. Marino Andolina, riferendosi all'articolo di Nature che parla di frode, ha pubblicato (anche lui sulla sua pagina Facebook) un comunicato nel quale si lamenta che "nessun giornale ha scritto tanto contro una metodica a base di staminali. Niente contro i cinesi ed i thailandesi che hanno guadagnato miliardi (di euro) curando i nostri pazienti" e si scaglia contro ricercatori e detrattori.


I "cinesi e thailandesi" è un riferimento alle numerose cliniche presenti in quei paesi orientali, note per vendere care delle inutili ed inefficaci cure con staminali (ne ho parlato qui), spesso vere e proprie truffe.
Contemporaneamente Vannoni continua ad attaccare ministero, scienziati, pubblica mail private su Facebook, invita a bombardare di mail l'università di Udine, dice che il suo metodo "non ha ricette" e così via, insomma, fa di tutto tranne che regalare la sua cura prodigiosa ai bambini sofferenti mentre annuncia di poter consegnare il protocollo per il primo di agosto (un mese dopo l'inizio stabilito).

Ecco dove siamo arrivati.
A me sinceramente la vicenda ha stancato.
Credo che chiunque abbia un po' di spirito critico e ragioni in maniera equilibrata capisca a questo punto il tenore dell'intera vicenda, non ci vuole molto, non servono grandi basi scientifiche ma serve un po' di buon senso.
A questo punto, vista anche la decisione del governo e sperando che i ritardi di Vannoni nella consegna del suo protocollo non siano infiniti, credo che si debba dare inizio alla sperimentazione.
In questi giorni, oltre alle invettive di Vannoni ed al suo atteggiamento, ho notato anche delle esagerazioni da parte di alcuni degli scienziati e di parte della stampa che si è occupata dell'argomento, si sono lette parole grosse, come se tutti si fossero svegliati da pochi giorni e solo ora si accorgessero delle enormi incongruenze e delle assurdità di questa storia. Si è parlato di "frode scientifica" anche se in tutto ciò che ha fatto Vannoni, c'è di tutto, ma di frodi scientifiche non ne ho vista neanche una, visto che di scientifico Vannoni non ha nulla, né professionalmente né per come presenta le sue idee.
Che le staminali di Vannoni non abbiano nemmeno un dato che le faccia considerare "interessanti" lo sappiamo da mesi e che Vannoni abbia assunto un atteggiamento antiscientifico e poco corretto lo sappiamo da mesi. Che abbia firmato un contratto con un'azienda farmaceutica lo sappiamo anche, che su di lui esiste un'indagine per reati gravi (ma che attualmente non è colpevole di nulla, per la legge), pure. Le denunce di presunte "vittime" del metodo Stamina, non sono nuove, esistono da mesi, perché i giornalisti le diffondono a giochi fatti? L'interesse economico dell'azienda farmaceutica Medestea, è una novità? Ci sarebbero ancora tante altre cose da indagare, come l'autorizzazione alla somministrazione delle staminali in una struttura pubblica nonostante non vi siano le basi per farlo, la connivenza di alcune trasmissioni televisive estremamente e stranamente testarde a portare avanti il "progetto" di Vannoni.
Perché tutti si stanno agitando così solo ora? Il ministero cosa ha fatto prima che la vicenda assumesse questi toni?
Perché i media che hanno avuto un ruolo decisivo per la diffusione di una vera e propria bufala medica, ora si strappano le vesti parlando di ciarlataneria ed imbroglio o fanno la "grande rivelazione" che prima di diventare un guru delle cure alternative Vannoni fosse un imprenditore di call center? Esce fuori anche la Porsche con targa svizzera. Mi aspetto la parrucchiera intervistata in esclusiva che disprezzi l'untuosità dei suoi capelli. A me sinceramente non importa né dell'auto di Vannoni, né di chi gli stira le polo, a me interessa come i media e poi il governo abbiano dato una superficiale fiducia ad una persona che non ha portato nemmeno un elemento sufficiente a riceverla e questo improvviso "risveglio" è abbastanza ridicolo, per questo comincio a stufarmi della situazione.

Prima "tutti a favore" ora "tutti contro" e così chi non ha i mezzi per capire...capisce ancora meno, crede ai complotti di Vannoni, sospetta, dubita.

Sono stati proprio i mezzi di comunicazione a creare false speranze, a trasformare una sciocchezza in "presunta cura", sono stati proprio gli scienziati (tranne alcuni) a sottovalutare il fenomeno, è stato proprio il governo a mostrare leggerezza ed indifferenza e di tutto questo Vannoni si è approfittato. Queste persone bisogna fermarle prima, non quando il danno è stato fatto.


Vannoni deve smetterla di fare il guru ed aizzare la gente, gli scienziati e la stampa però la smettano di scandalizzarsi e di attaccare ad personam, è troppo tardi, il danno è stato fatto (sperimentazione o meno) e bisogna porre rimedio. Se la sperimentazione non si facesse, centinaia di persone resterebbero con il dubbio (perché se hanno avuto il dubbio ora, con queste premesse, figuriamoci dopo, senza sperimentazione), la decisione del governo, discutibile e fuori da ogni logica scientifica, è l'unica possibilità per risolvere questa fintoversia, mi sembra che il ministero abbia adottato tutte le garanzie necessarie per lo svolgimento di una buona sperimentazione, si faccia ed aspettiamone i risultati.
Se dovesse risultare un effetto benefico di quelle staminali saremmo tutti contenti, se dovesse notarsi una mancanza di efficacia (o peggio una pericolosità) Vannoni taccia e scompaia per sempre e questa storia valga da lezione per il futuro.

Andiamo avanti quindi, ma sbrighiamoci, la pillola può essere amara ma va inghiottita, il decreto legge c'è, il ministero è pronto, i soldi ci sono, gli esperti pure, manca solo Vannoni: si sbrighi, faccia silenzio e rispetti ciò che gli stanno mettendo a disposizione e le famiglie che sperano, così chiariamo una volta per tutte questa faccenda.
Con le parole non si cura nessuno.

Alla prossima.
Valuta il post:

Commenti (78)
Sarah Russo ha commentato...
In tutta questa faccenda, provo un enorme dispiacere per le famiglie di pazienti con malattie neurodegenerative incurabili. Perché quando sei disperato le provi tutte (mio zio è morto a 32 anni per un tumore, mia zia infermiera l'ha persino portato da un "pranoterapeuta-ipnotista", è lecito o quantomeno comprensibile che un familiare le tenti tutte, meno lecito che il santone in questione si sia preso belle centinaia di migliaia di lire); probabilmente molti si sono sentiti dare delle speranze "dalla tv" (ma ricordo che le associazioni onlus che supportano la ricerca e le famiglie hanno sempre preso le distanze e messo in guardia) e ora sono estremamente confusi. Come se ne uscirà da tutto questo non lo so, ma i colpevoli che vedo sono tanti. Ministero compreso.
baglio ha commentato...
Altro bell'articolo sul tema: http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/07/04/dal-radithor-a-stamina-perche-esistono-le-regole-in-medicina/

PS: Porsche (l'automobile) si scrive con la "s". ;)
Salvo Di Grazia ha commentato...
quando sei disperato le provi tutte [...] è lecito o quantomeno comprensibile che un familiare le tenti tutte

Lo so e lo comprendo, infatti nessuno dei "disperati" è carnefice (nemmeno quelli che si esprimono più violentemente) ma solo vittima.

Porsche (l'automobile) si scrive con la "s".
Ops! Corretto, grazie.
In effetti così sembrava che Vannoni ospitasse delle donne di facili costumi in casa, "strano" sì, ma spero non fino a questo punto.
:D
Grezzo ha commentato...
Condivido in pieno tutto lo sfogo finale per questa surreale vicenda... possibile che qualcuno di assennato ai vertici non si risvegli dal torpore elettorale e si decida una buona volta a mettere la parola fine su questa storia imbarazzante?
Grande Gigante Gentile ha commentato...
Sul tema delle procedure GMP e la "produzione farmaceutica" vorrei segnalare questo interessante articolo, che spiega che non seguire la GMP sarebbe come fare una torta senza scegliere gli ingredienti, senza guardare le date di scadenza e senza sapere il tempo di cottura.
max(L) ha commentato...
Mai saputo che si potesse replicare agli articoli di Nature sulla propria pagina facebook parlando di tutt'altro, e' una novita' recente ?

D'altro canto capisco anche che quando ti accusano di plagio e i tuoi dipendenti ti smentiscono diventa dura trovare le parole.

Curiosa anche la faccenda della < semplificazione del metodo> > ad uso del Ministero. Ma se il metodo, qualunque esso sia, puo' essere semplificato che significa che sino ad ora pianificavano orari e tappe in tram per andare da Milano a Roma anziche' prendere l'aereo ?
damianob ha commentato...
Non credo che quello che NON è servito di lezione nel caso Di Bella possa servire nel caso Vannoni. L'Italia, purtroppo, è un paese di creduloni superstiziosi (secondo me grazie in gran parte al Cattolicesimo) e questo ha ripercussioni pesantissime in tutti gli ambiti sociali dalla politica alla scienza. Anche l'atteggiamento prima "tutti pro" poi "tutti contro" fa parte di questo aspetto, l'homo italicus semplicemente si aggrega al gregge che bela più forte.
Per coloro che hanno Fede in Vannoni (perché ormai è una questione religiosa) non ci sarà smentita sperimentale che possa far cambiare loro idea.
nefaristo ha commentato...
Quanto sono simili fra loro questi geni incompresi che spaventano a morte la scienza ufficiale in combutta con le multinazionali e il NWO e bla, bla.
Visto il caso specifico però più che di iene parlerei di sciacalli; fa rabbia e male pensare a chi è coinvolto direttamente.
Dott Di Grazia, concordo col suo auspicio della sperimentazione, ma scommetterei che fra un anno
-il famoso protocollo per un motivo o per l'altro sarà ancora avvolto dal mistero;
-Vannoni avrà pubblicato un libro e fatto svariate conferenze sull'argomento.

Grazie per il bell'articolo.
Massimo Musante ha commentato...
Facciamo la sperimentazione e, quando fallisce, facciamola pagare alla Jene!
genesis61 ha commentato...
Hai espresso in pieno tutto quello che sento su questa vicenda ... e l'hai fatto benissimo!!!
Grazie Salvo.
genesis61 ha commentato...
Hai espresso in pieno tutto quello che sento su questa vicenda ... e l'hai fatto benissimo!!!
Grazie Salvo.
J.J. ha commentato...
Buonasera dott. Di Grazia, volevo chiederle cosa pensa in merito alle dichiarazioni del prof. Camillo Ricordi (per i non addetti ai lavori, un medico italiano che ha inventato la macchina per il trapianto delle insulae pancreatiche per la terapia del diabete autoimmune).
In una discussione sul profilo FB di Vannoni mi è stato linkato il seguente articolo come prova della validazione del prof. Ricordi della metodica Stamina: http://www.cellr4.org/article/110

Ora, a me sembra che l'articolo tutto faccia tranne che legittimare Stamina. L'unica cosa che fa è scagliarsi contro l'articolo di Nature su Stamina, dicendo che una rivista di tale caratura non può permettersi di dare un tale giudizio a priori su una cura. Condivisibile o meno, non si è certo schierato a favore di Stamina.

Però poi il Vannoni rilancia con questo http://www.liberoquotidiano.it/news/1273691/Staminali-Ricordi-incontrero--Vannoni-a-Milano-ma-non-sono-suo-sostenitore.html

Il che mi lascia più di qualche perplessità: Ricordi dice sì di non essere un "sostenitore" di Vannoni, ma il fatto stesso che voglia incontrarlo di persona dà in qualche modo una validazione, un riconoscimento quanto meno ontologico, a Stamina.

Che cosa ne pensa lei?

damianob ha commentato...
@J.J.

La tecnica è sempre la stessa: tira in ballo chi ti pare, metti link a volontà, tanto solo una minima parte andrà a verificare se è vero.
J.J. ha commentato...
@Damianob:

su questo siamo tutti d'accordo.
Sottolineo che, da (quasi)medico Stamina mi sembra una gran buffonata.

Volevo solo cercare di capire il perchè di tale comportamento da parte di uno scienziato serio come Ricordi.
Salvo Di Grazia ha commentato...
il fatto stesso che voglia incontrarlo di persona dà in qualche modo una validazione, un riconoscimento quanto meno ontologico, a Stamina.

Non so se Ricordi (vive in America) conosca tutta la vicenda, considera che a quanto pare (leggi qui: http://www.lastampa.it/2013/07/08/italia/cronache/dietro-stamina-una-multinazionale-della-cosmetica-n1qr2N5Hy6QiIyj4jvoFWK/pagina.html) ha rapporti con una persona che negli USA fa le stesse richieste di Vannoni a proposito di trattamento di cellule staminali (deregolamentarne la produzione e l'infusione, paragonarle a trapianti).
Io sarei il primo a dire (non lo dico, non sono un esperto di staminali) "incontrerei Vannoni", per il semplice motivo che del suo protocollo non ne sappiamo nulla.

E' proprio questo il problema: a rigor di logica (scientifica ma non solo), Vannoni non può affermare "le mie staminali funzionano", ma nessuno può dire "non funzionano sicuramente", quindi le cose sono due:

1) Funzionano davvero ma Vannoni per qualche strano (?) motivo non vuole diffondere la metodica.
2) Non funzionano e Vannoni sta bluffando.

Se Ricordi o qualsiasi altro scienziato ha visto cose che nessuno ha potuto vedere (di certo non i video delle Iene) avrà più elementi per giudicare, ma finché Vannoni gioca a nascondino l'unico che in tutta questa storia sta giocando male è lui.
J.J. ha commentato...
@Salvo Di Grazia:

Grazie per l'articolo, me lo ero perso e -purtroppo- sembra dare una spiegazione col solito conflitto d'interessi all'italiana. Da un ricercatore di quel livello non me lo sarei aspettato.
Poi magari Stamina si rivelerà la panacea di tutti i mali di questo mondo, ma la delusione per il comportamento rimane.
Mezza Tazza ha commentato...
A me 'sta fissazione che un malato o una persona direttamente coinvolta in una situazione, per quanto terribile, voglia permettersi di parlare al pari di chi certe cose le ha studiate e le conosce, è insana.
Né trovo utile o pedagogico il continuare su questa strada, corteggiare Vannoni per settimane etc.

I mezzi li ha avuti a disposizione (e fosse stato per me non gli avrei dato nemmeno quelli) e non li ha voluti usare, fattacci suoi.

Anche Di Bella venne sbugiardato e comunque c'è chi gli crede, la gente a volte non ce la può fare, tutti a pensare che democrazia significhi che "la nostra ignoranza valga quanto l'altrui conoscenza", tutti a pensare che avere un colon renda automaticamente gastroenterologi, ma scherziamo?
Basta con questo Vannoni, toglietelo da giornali e riviste e tutti i geni che ora inneggiano al suo miracolo scompariranno.
Ada Moscarella ha commentato...
La sperimentazione non risolverà nulla (purtroppo).
Ormai in questo caso, ma come in altri, è scattata la questione di "fede" e quando la dimostrazione dimostrerà quello che prevedibilmente (ed eppure con amarezza) tutti ci aspettiamo, ossia che non serve a nulla questa cura, si dirà che c'era il GOMBLOTTO.
E intanto abbiamo buttato 3milioni di euro.
Io sono 4 mesi che bisticcio con enti statali per avere un finanziamento di ben QUATTROMILA EURO per un progetto di sei mesi che farebbe sì del bene alla comunità, sta faccenda mi fa toccare un attimo i nervi -.-
Ada Moscarella ha commentato...
*sperimentazione dimostrerà
Salvo Di Grazia ha commentato...
Basta con questo Vannoni, toglietelo da giornali e riviste e tutti i geni che ora inneggiano al suo miracolo scompariranno.

Vannoni, da esperto di persuasione, sa benissimo che la sovraesposizione è un danno enorme per l'immagine, ha già tirato troppo la corda.
I manuali dicono che ora dovrebbe esserci l'uscita di scena spettacolare, la sto aspettando.
Mezza Tazza ha commentato...
Oltre a essere d'accordissimo con Ada, penso che l'unico modo per Vannoni per uscire di scena col botto sarebbe il ritiro del finanziamento alla sperimentazione ma non credo che lo stato italiano non lo ritirerà per impedire questo exploit comunicativo, credo piuttosto che voglia pagare tre milioni di euro il quieto vivere.

Questo accade in un paese dove la maggior parte delle persone ha un livello di cultura generale ridicolo, una connaturata diffidenza per le istituzioni (accresciuta da situazioni patetiche) e una spiccata tendenza alle credenze.

Io sono molto, molto arrabbiata.
Giovanni Caracciolo ha commentato...
Camillo ricordi sosteneva la deregolamentazione sulla sperimentazione delle staminali ancor prima di Vannoni, te lo feci notare anch'io con un messaggio a suo tempo.

Il problema è, ha ragione ? Se così fosse dalla vicenda stamina potrebbe emergere qualcosa di buono.
Giovanni Caracciolo ha commentato...
http://www.youtube.com/watch?v=8-luYZ23XfQ

Il video risale ad oltre 1 anno fa, prima dell'avvento della questione vannoni se non sbaglio.
Mezza Tazza ha commentato...
Ma non può uscire qualcosa di buono da Stamina: non ha alcuna base scientifica.
Vannoni è come un meccanico che sostiene di poter rimediare a qualunque danno a un motore gettando manciate di bulloni nel cofano.
Terenzio il Troll ha commentato...
Mezza Tazza ha commentato...
Vannoni è come un meccanico che sostiene di poter rimediare a qualunque danno a un motore gettando manciate di bulloni nel cofano.

No.

Come un meccanico che getta mestolate di ferro fuso nel cofano, sostenendo che diventeranno bulloni del passo giusto e andranno ad avvitarsi da soli nei dadi giusti.
Calenda Maia ha commentato...
Seguendo la vicenda sui quotidiani anziché in televisione balza all'occhio il comportamento più che sospetto di Vannoni, le iniezioni di "non si sa bene cosa", il fatto che i medici che hanno fatto le iniezioni dicendo che sono di staminali poi lo neghino ai colleghi, la richiesta di avere la chiave del laboratorio, il plagio degli articoli, ecc.

Guardando il tutto nei video delle Iene - mi ci sono messa tardi - sono rimasta colpita, come tutti, dai miglioramenti mostrati dai bambini e dalle parole del medico bolognese intervistato dalle Iene, che ci ha messo la faccia per dire che nessuno di loro è preparato a vedere un cambiamento in positivo in questi malati, e vanno capite le ragioni.

Azzardo una previsione: dalla sperimentazione non verrà fuori nulla di certo e ognuno potrà continuare a reclamare di avere ragione.

Il che significherà probabilmente che ci troviamo di fronte a un forte effetto placebo.

E però

il tanto bistrattato effetto placebo significa che se i genitori si convincono che il loro bambino PUO' guarire non rimangono più passivi di fronte alla malattia lasciando che il bambino rimanga inerte, ma gli chiedono anche inconsapevolmente, con il loro sguardo, di muovere il collo, le braccia e le gambe - come poi questi bambini hanno fatto.

Questo tipo di reazioni sono secondo me al centro del successo dei prodotti omeopatici, e testimoniano non tanto la disponibilità a farsi suggestionare ma anche la possibilità per la mente di curare il corpo.

Detta così sembra una massima new-age ma credo sul serio che prima o poi si dovrà arrivare a capire il valore dell'ottimismo e della "resilienza" nella malattia. Anche nella medicina istituzionale. Per esperienza indiretta di malati gravi, ho visto che a volte una parola di troppo detta dai medici per non rischiare di dare false speranze, scatenano involontariamente degli tsunami di disperazione che accelerano i peggioramenti.
Calenda Maia ha commentato...
Ho visto il post di FB in cui pubblica la mail privata del professore di Udine, e i relativi commenti della "folla". Senza parole.
Guido DR ha commentato...
La cosa che mi dà fastidio è che i media si comportano in maniera politically correct dando prestigio ad una persona che sinceramente non se lo merita. Vannoni fa affermazioni da ciarlatano, si comporta come un ciarlatano e chiede soldi come i ciarlatani. Un altro "genio" incompreso oppure l'ennesimo ciarlatano? Bisognerebbe iniziare a parlare di questa gente in termini di ladro e truffatore che è la pura e sola verità. Ladro perché ruba tempo e soldi pubblici per fare sperimentare qualcosa che già esiste ed è in via di sperimentazione. Truffatore perché non ha scoperto niente e lo vende come cura... Grazie wewee per l'ottimo lavoro meriteresti più visibilità
SaraH ha commentato...
Grazie per aver rilevato il consueto, incongruente e incoerente, comportamento dei media.
Hanno alzato LORO il polverone, nessuno di LORO ha fatto un articolo UNO di buon senso, e mo' però LORO sono TUTTI dalla parte di Nature.
E la gente, che è distratta perché la vita prende un sacco di tempo a viverla, non ha tempo/modo/capacità di seguire passo passo tutte le vicende, e anche chi proprio scemo non è ancora mi chiede se la nuova cura per il cancro di mio papà sarà Stamina.
E quando io rispondo "non esiste una cura Stamina, non c'è niente di scientifico in Stamina, Stamina è una truffa", la risposta dall'altra parte è il silenzio delle strade deserte nelle città del west prima del duello finale.
Leggere sui media di vasta diffusione quello che qui e in zone limitrofe si legge e si dice dall'INIZIO mi fa venire una rabbia inimmaginabile.
Bra Vo ha commentato...
chiediamoci perche', come avvenne anche per il caso Di Bella, si autorizzi una sperimentazione su l'onda della spinta popolare???Perche' capitano da noi queste cose?? In UK, ne sono capitate altre, ex esmpio, no!Io credo che si sia autorizzata la sperimenatzione x mettere un freno ai continui processi dove i magistrati autorizzavanmo la terapia secondo il metodo Stamina.Chiara anomalia nostrana dove le leggi non combaciano con le metodi approvate ed i famaci prescrivibili creando un vero e proprio caos. In Italia anche se un trattamento non e' approvato AIFA, facendo ricorso ai giudici, si puo' incappare nel giudice di turno che IMPONE che la terapia venga somministrata ed erogata a carico dello stato. Di fatto si sostituisce alla comunita' scientifica. Piu' grave ancora e' che questo sia assoulatemnte random, per cui se vi e' un giudice piu' "sensibile" in Puglia (vedi Maglie) li' si avra' il boom di approvazioni ed, oltre al danno (il costo del trattamento), la beffa x i pazienti di altre aree con identiche patologie che credono e vedono una chiara discriminazione nei loro confronti semplicemnete perche' residenti in una area "sfortunata"....alla faccia della democrazia!!!
Calenda Maia ha commentato...
Non sapevo che ci fossero state sentenze di tribunale a favore di Stamina, sarebbero l'equivalente delle sentenze che hanno decretato la connessione fra vaccino e morbillo? Ci sarebbe parecchio da discutere sulle sentenze dei tribunali che impongono l'opportunità di una terapia, ma capisco meglio lo stato d'animo delle famiglie dei pazienti perché si stanno confrontando due "principi di autorità".
Dovrebbe diventare chiaro che il paziente ha il diritto di rifiutare le cure tradizionali e sceglierne altre, ma se il SSN non giudica queste ultime valide, non è suo dovere finanziarle.
Schadenfreude ha commentato...
@Calenda Maia "ma anche la possibilità per la mente di curare il corpo.
Detta così sembra una massima new-age ma credo sul serio che prima o poi si dovrà arrivare a capire il valore dell'ottimismo e della "resilienza" nella malattia."

Esatto non è solo una massima new-age ridicola è ben peggio. Sei a meno di un passo da quello che è il male assoluto, ossia vittimizzare il paziente per la propria malattia (che è poi il marchio di fabbrica del cialtrone DOC).
L'ottimismo non cura proprio nulla, nessuna infezione e nemmeno il rhinovirus, così come non ricrea la mielina su un assone. Il fatto che il sistema immunitario si sia evoluto separatamente dal sistema nervoso è una cosa di cui ringraziare. Poi se vogliam parlare del fatto che se sono depresso o stressato sarò più portato a mettere in atto comportamenti che possono influenzare in maniera negativa il decorso di una patologia (inappetenza, insonnia ecc.) parliamone pure. Non voglio essere sgarbato ma quando sento certe cose sulla "Mente che cura" mi viene un tremendo prurito alle mani, una corre all'Abbas e l'altra a un nodoso randello ;-)
boboviz ha commentato...
@Calenda Maia: "ho visto che a volte una parola di troppo detta dai medici per non rischiare di dare false speranze, scatenano involontariamente degli tsunami di disperazione che accelerano i peggioramenti"

Si chiama effetto nocebo, ed è ben noto purtroppo....
Calenda Maia ha commentato...
@ Schadenfreude

se capisco bene secondo te l'influenza dello stato d'animo sul corpo funziona solamente in negativo e mai in positivo?

Mi spieghi allora in che cosa consiste l'"effetto placebo" se non in limitati miglioramenti dovuti a un diverso stato d'animo?
I bambini trattati da Stamina non muovono certo la schiena, però hanno iniziato a muovere collo, braccia e gambe: forse avrebbero potuto farlo anche prima, solo che prima nessuno credeva che fosse possibile.

Non mi sembra un miglioramento non disprezzabile, e trovo che sia un peccato che questa dimensione dinamica venga trascurata e lasciata ai ciarlatani. Perché l'unica opzione è "non ci sono speranze". Forse è proprio questo che getta nella disperazione.

Non sono una specialista ma conosco il cosiddetto "pensiero positivo" e le visualizzazioni mentali per essere studiati fra gli altri da Martin Seligman dell'Università della Pennsylvania, in diverse occasioni ha dichiarato che una persona serena e ottimista statisticamente si ammala meno e guarisce prima, e che una persona pessimista e magari depressa ha più probabilità di ammalarsi o peggiorare drasticamente.

Tu smentisci categoricamente questa affermazione?

Voglio dire mi dispiace se quello che ho scritto si presta a distorsioni colpevolizzanti e ciarlatanesche, mi piacerebbe che invece a partire da questa presa d'atto - con tutte le limitazioni e i distinguo, chiaramente - si arrivasse a una consapevolezza collettiva sul fatto che il ben-essere mentale dovrebbe essere un aspetto da coltivare tanto quanto quello fisico: cioè dirsi che non è normale essere costantemente ansiosi, arrabbiati, impanicati ecc. e iniziare a lavorarci sopra, e magari parlare con uno psicologo prima di prendere pillole per l'ulcera.
Schadenfreude ha commentato...
no Calenda Maya e cercherò di essere più chiaro :-)
Funziona ovviamente anche in positivo ma come per la parte negativa si parla di "riflesso". Chiaramente un approccio più positivo può portare il sistema nervoso a un rilascio di ormoni o neurotrasmettitori in grado ad esempio di mediare la percezione che so del dolore o di aiutare il sistema cardiocircolatorio. Ma si parla appunto di azioni "parallele" che possono aiutare o meno il decorso di una patologia. Sulle prodigiose capacità di ripresa del corpo umano non ci sono dubbi, ma il compito principale di affrontare e superare l'aggressione all'organismo è del sistema immunitario, si sopravviveva e si sopravvive ad esempio alle infezioni anche senza aiuti esterni, anche se molto meno ovviamente :-)
Non so te ma io sono abbastanza contento che i due sistemi si parlino veramente poco anche perchè pensa cosa accadrebbe se uno fosse dipendente dall'altro e il tuo sistema immunitario fosse in balia del tuo umore. Se la sola visualizzazione fosse così potente sarebbero ben pochi gli studenti di medicina che sopravviverebbero letteralmente ai primi anni di studi.
Certo una maggior coscienza del proprio corpo, della malattia, del rapporto medico paziente son tutte cose da curare e da non sottovalutare ma il rischio è appunto quello della eccessiva responsabilizzazione e appunto vittimizzazione del paziente che può arrecare più sofferenza della malattia stessa. Paziente che soprattutto per certe patologie è già è sottoposto a uno stress notevole e che non può non chiedersi "perchè?" "perchè a me?". Domande alle quali non esistono vere risposte ovviamente ma al quale non possiamo certo raccontare "perchè non hai visualizzato abbastanza" visto che basterebbe quello.
Sempre restando al "pensiero positivo" certo non ho dubbi a credere che una persona non patologicamente depressa(che quindi aggiunge ulteriori sintomi come ti ho detto nel post sopra) possa avere un decorso più sereno e veloce. Sulla decorrenza come detto mi sembra un po' la scoperta dell'acqua calda. Ma ora ti chiedo cosa ha guarito la patologia?
La mente? A proposito cosa intendi per mente(senza ricorrere a pensieri filosofici ma ad entità descrivibili e misurabili).
Tornando allo studio che citi mi piacerebbe leggerlo e leggere anche alcuni numeri ossia chi sono gli ottimisti che statisticamente si ammalano meno? Come li ha misurati? Cioè un virus per infettarti chiede prima se sei abbastanza sereno? Oppure ha misurazioni di come il sistema immunitario sia rafforzato specificatamente dalla visualizzazione positiva? Non è che semplicemente è gente che si ammala meno quindi è più ottimista? Seriamente non sto facendo del sarcasmo è che sarei curioso sui criteri della scelta del campione e su alcune misurazioni.
Tornando alle domande che mi fai più in tema col topic dei miglioramenti si è già parlato ampiamente (sia di come possono avvenire sia di come *debbano* essere *misurati*). E no non vengono lasciati in balia di diagnosi che si sono purtroppo infauste. Ma se ti ricordi come nacque la storia si parlava di cure palliative un settore in cui ci sono fior di specialisti medici e psicologi che non lasciano certo i pazienti e i familiari in balia di quella che comunque resta per ovvi motivi una diagnosi infausta. Se poi si vuol parlare di etica si può parlare di quanto sia etico e morale somministrare terapie non testate, direttamente sui pazienti con la promessa di una cura e una guarigione basati sul nulla più totale, nemmeno di aneddotico per il valore(nullo)che comunque potrebbero avere.
Se ti sono sembrato troppo scontroso chiedo perdono ma è un argomento che mi "scalda" parecchio.
Calenda Maia ha commentato...
p.s. rileggendo l'intervento di Schadenfreude, sento il bisogno di precisare che la colpevolizzazione del malato per non essere stato abbastanza sereno e ottimista - o la colpevolizzazione del depresso e pessimista tout court - secondo me deriva precisamente da una visione sbagliata della vita mentale e dello stato d'animo, come se fossero appunto cose che si possono comandare con la sola forza di volontà.

Così come non ha senso dire a un depresso di tirarsi su di morale e che in fondo se sta così male è perché un po' gli fa comodo, a mio avviso bisognerebbe iniziare a pensare che su alcune cose "immateriali" ma che hanno forti conseguenze nella nostra vita quotidiana, come la tristezza cronica, l'ansia generalizzata, le crisi di panico ecc. non vanno affrontate con pillole magiche ma bisognerebbe lavorarci con persone competenti.

Chiaramente non mi sogno nemmeno lontanamente di pensare che questo risolverà i problemi fisici di qualcuno che contrae una malattia grave.

Però aumentare la forza d'animo e la resilienza nelle persone non potrà che dare benefici.

Magari avrebbero meno necessità di affidarsi a ciarlatani come Vannoni.
Calenda Maia ha commentato...
Scusa Schadenfreude ci siamo sovrapposti. Cerco i riferimenti di Seligman.
Calenda Maia ha commentato...
Ok ho trovato un riferimento, ce ne saranno sicuramente molti altri ma è per dare un'idea: nel libro "Learned Optimism" Seligman spiega il concetto di "impotenza appresa" (learned helplessness), cioè della condizione in cui una persona si rende conto che non può fare assolutamente nulla per cambiare una situazione, e ha misurato la capcità di resistenza a questa consapevolezza: mettendo delle persone in una stanza con un rumore assordante, ce ne saranno alcune che cercheranno sempre di uscire, altre che dopo un po' si arrendono, altre che si arrendono subito.
La misurazione dell'influenza dello stato d'animo sulla salute è stata fatta in una serie di esperimenti in case di riposo. Gli anziani venivano divisi in due gruppi, nel primo tutta la loro vita quotidiana veniva gestita dagli infermieri, nel secondo invece potevano esercitare un certo controllo, scegliendo il menu, il tipo di attività fisica, annaffiando le piante, ecc. 18 mesi più tardi l'equipe ha visto che le condizioni di salute erano migliori nel secondo gruppo e che il numero di decessi era più alto nel primo gruppo. Cita inoltre altri esperimenti sui topi e sui cani, sempre con lo stesso meccanismo dell'impotenza appresa : eventi dolorosi o spiacevoli che avvenivano senza che loro potessero farci nulla (1° gruppo) o che potevano controllare in qualche modo (2° gruppo). Ai ratti furono inoculate delle sostanze che provocavano il cancro. Nei due gruppi la differenza nella reazione fu di 50/50% (1° gruppo) e di 30/70% (2° gruppo). L'autrice di questo secondo studio è di Madelon Visintainer.

L'ottimismo è quantificato come "stile esplicativo", cioè il modo in cui la persona spiega a se stessa la natura di un evento avverso ("è colpa mia", "sarà così per sempre" vs "è stato un caso" "durerà poco"), che è collegato alla autostima e alla fiducia nel fatto di poter esercitare una forma di controllo sugli eventi.
boboviz ha commentato...
Il buon Ricordi: "Io stesso non darei mai in mano un protocollo in mano a gruppi che non hanno lavorato su questo” e ancora "La condivisione del protocollo non garantisce la riproduzione dei risultati”.

Per fortuna il metodo scientifico è superiore ai singoli scienziati....
Hamsa Mantra ha commentato...
Sì, facciamola e facciamola finita, ma fino a quando? Massimo dieci anni e qualcun altro scoprirà la cura definitiva per il cancro: si accettano scommesse! Purtroppo ora con i social network, a differenza del tempo di Di Bella, è facile dare supporto a qualsiasi negazione della forza di gravità: basta mescolare un po' di termini scientifici, qualche citazione improbabile, adombrare un "gomplotto" per tenere nascosta la scoperta et voilà, il gioco è fatto. Nell'assordante rumore di fondo, Margherita Hack e il mago Otelma pari sono. Le cose non stanno migliorando affatto.

Nicholas ha commentato...
Mi immagino il panel di esperti quando gli hanno detto che dovevano testare la cura di Vannoni: ci deve essere stato un facepalm di dimensioni epiche.
Schadenfreude ha commentato...
@Calenda Maya
Tra le critiche che vengono rivolte a Seligman a mio avviso giustamente, e con lui un certo settore della psicologia USA di cui Seligman è prtabandiera è appunto questa "fiducia nel controllo degli eventi". Perchè è bene ricordare con un atteggiamento positivo e ottimista posso anche modificare la mia *percezione* dell'evento che è una cosa se mi permetti drasticamente diversa. Una certa dose di autoinganno attraverso il filtraggio statistico ad esempio è tollerabile e positiva nelle piccole cose di tutti i giorni ma fino a un certo punto, oltre il quale può fare più danni che altro trattandosi comunque di una distorsione della percezione.
Persino gli psicologi USA si sono accorti di aver spinto un po' troppo su questo tasto se la APA stessa si è vista a dover pubblicare un paio di anni fa un documento dal titolo
"Positive psychology advances, with growing pains
Applications of positive psychology are moving ahead fast and furiously, but some question whether the interventions are outpacing the science."
Con la relativa scuola di pensiero totalmente opposta del "pessimismo difensivo" e la sua caterva di lavori a sostegno.
Più leggo i lavori di Seligman però più lo vedo come uno dei tanti guru dell'auto aiuto che tanto vanno di moda negli US che come uno scienziato. Lavori come quello da te citato sulla casa di riposo(un delirio per chi sappia cosa sia un trial con tutti i crismi) o di cose come queste http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11894851
mi fanno sorgere davvero tanti tanti dubbi.
Ma credo si sia scivolato ben oltre l'off-topic e non so quanto il padrone di casa possa gradire :-)
boboviz ha commentato...
"«Sosteniamo la manifestazione di oggi a Roma delle associazioni pro Stamina, ma Davide Vannoni NON si sta comportando bene. Gli avevano chiesto da tempo il suo protocollo sul metodo Stamina e ci ha consegnato due paginette. È un atteggiamento di poca trasparenza, necessaria invece quando si parla di cure e sperimentazione su malattie rare». Ad affermarlo è stato Andrea Cecconi, deputato del Movimento cinque stelle e membro della Commissione Affari sociali della Camera, intervenuto questa mattina alla manifestazione delle associazioni pro Stamina davanti al sede del ministero della Salute a Roma.

Andiamo bene, se Vannoni viene criticato pure da chi lo sostiene.....
Guido DR ha commentato...
@Boboviz
Andiamo bene, se Vannoni viene criticato pure da chi lo sostiene
per me è un ottimo segno, vuol dire che qualcuno ha acceso il cervello...
Calenda Maia ha commentato...
@ Schadenfreude
grazie della risposta, cercherò gli articoli di cui parli. D'accordo per interrompere questo lungo OT.
Zugzwang ha commentato...
Per il dot. Salvo Di Grazia:

non sò se ti ho ancora ringraziato per lo splendido lavoro di divulgazione, fatto con diligenza pazienza e profesionalità ( non credo di offenderti se ti dò del tu, nel caso contrario correggimi ).

Se posso permettermi una critica ( sperando sia costruttiva ) la forma degli articoli è un pò ripetitiva e troppo discorsiva. Io suggerirei di accorciare un pò.

Lo dico senza malizia e da fedele lettore ( per lungo tempo silenzioso ).

Saluti con affetto.
Salvo Di Grazia ha commentato...
la forma degli articoli è un pò ripetitiva e troppo discorsiva. Io suggerirei di accorciare un pò.

Caro Zugzwang, hai ragione ed è una critica che si ripete (e sono cosciente sia corretta) ma come ho detto già in passato è un difetto causato dal mio poco tempo a disposizione per curare il blog. Tra lavoro, famiglia e privato, l'impegno del blog è diventato quasi insostenibile (quello che si vede ad articolo "fatto" è solo una parte di ciò che devo fare).

Avrei due alternative: controllare e correggere la forma di ciò che scrivo attentamente o usare il tempo per la documentazione e l'accuratezza delle informazioni trascurandone la forma.

Ho scelto la seconda, questo comporta il fatto che dopo essermi documentato, cercato le fonti, studiato il caso, scrivo di getto ciò che voglio dire e lo pubblico, con il risultato che le informazioni cercano di essere più precise e corrette possibile a scapito della forma ortografica e "stilistica". Si nota anche nel fatto che (come dici) lo stile è molto discorsivo, i miei articoli nascono proprio come considerazioni che scrivo e pubblico, come se parlassi con chi ho di fronte.
Per ora non ho altre alternative, rischierei di pubblicare un articolo al mese ma le notizie sono tante e meritano tutte un commento.

Prometto che proverò a migliorare, ci riuscirei subito se avessi due cervelli e giornate da 48 ore.
:)
Bomber ha commentato...
Buongiorno Dr. Di Grazia, tanti complimenti per il suo lavoro che permette anche ad un semi profano come me di capire dove stiamo cadendo.
Oggi ho letto alcuni commenti sul caso Stamina ed è sconfortante, praticamente il 95% degli utenti si scagliano contro le lobby, Big Pharma e Ministero.
Uno addirittura accusa Nature di essere andata contro Vannoni così da poter vendere più riviste, evidentemente crede si possa acquistare dal giornalaio sotto casa. Sono senza parole, la deriva di questo paese è terrificante.
Grazie ancora per tutto quello che fa.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Sono senza parole, la deriva di questo paese è terrificante.

A volte lo penso anche io ma non voglio scoraggiarmi e spero sempre in una ripresa o un'impennata d'orgoglio, altrimenti sarebbe un disastro...

Grazie a te per il sostegno.
Zugzwang ha commentato...
"Prometto che proverò a migliorare, ci riuscirei subito se avessi due cervelli e giornate da 48 ore."

Oppure serve un revisore, magari volontario.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Oppure serve un revisore, magari volontario.

Ci ho provato, è peggio.
Dovrei trovare un revisore che mettesse il suo tempo a disposizione per me (gratis, io dal blog non guadagno un centesimo), che avesse formazione medica o almeno scientifica e che si prestasse ai continui ritocchi e correzioni prima dell'articolo finito. Ho provato ma anche per un piccolo post non troppo complicato si impiegava anche un mese per finirlo.
Diciamo che la situazione attuale è un compromesso: continuo ad occuparmi del blog ma senza l'esigenza di farne un prodotto perfetto, resta un diario personale senza grosse pretese, ciò che era all'inizio insomma.
:)
Hamsa Mantra ha commentato...
Se mi posso inserire sul tema della forma, a me sembra che vada benissimo così. Non lo dico per piaggeria. La forma è dettata dal mezzo e dal destinatario. Il mezzo non è un giornale, non è una rivista, è la rete, dove tutti scrivono di tutto e dove si legge distrattamente. Lo stile discorsivo è adeguato; tanto più è adeguato uno stile un po' aggressivo. In questo bailamme in cui chiunque si improvvisa esperto di qualunque scienza, è il caso che gli scienziati veri imparino un po' di dialettica internettiana e anche a sferrare qualche colpo basso, qualche processo alle intenzioni. Ad esempio, io non sapevo se i vaccini possono causare o meno l'autismo; se ci sono degli studi che confutano questa possibilità, per mia formazione ci credo già. Ma sono stato folgorato dalla la storia di Wakefield. Ho quindi cominciato a raccontarla in giro e, forse, anche a convincere qualcuno. Questo risponde anche al problema del destinatario del blog. Siamo noi, che scriviamo questi commenti e che non crederemmo mai a chi ci venisse a dire, senza prove, di aver trovato la panacea? Forse non proprio noi, forse noi come intermediari in un processo di presa di coscienza più generale.
Chiaramente lo stile è questione di sensibilità personale. Non sono né medico né teorico della comunicazione, ma concedetemi almeno la sensibilità. Ritengo che nell'era della rete abbiamo bisogno che la Scienza adegui la propria comunicazione con il mondo non scientifico usando linguaggio adeguato e quello che troviamo in questo blog mi sembra vada nella direzione giusta.
Pierluigi GG ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pierluigi GG ha commentato...
Segnalo che qualche giorno fa Vannoni è intervenuto alla trasmissione radiofonica "24 mattino", su radio 24. Qui un estratto.
J.J. ha commentato...
@Salvo Di Grazia:

Riguardo alla revisione, se vuole io ho una preparazione scientifica e per Lei e per il Suo blog posso trovare il tempo, lo farei molto volentieri. Se volesse provare mi contatti: ytsejohn at hotmail.it

Sarei felicissimo di alleggerirle il lavoro, se possibile!
Zugzwang ha commentato...
Hamsa Mantra:

"Se mi posso inserire sul tema della forma, a me sembra che vada benissimo così"

La forma del dot. Di grazia ti va bene perchè è ugale alla tua. Hai scritto un bel commento, ma non lo si può definire snello.
Hamsa Mantra ha commentato...
@Zugzwang

Severissimo! ;) Tuttavia proprio questo volevo sottolineare: un post in un blog non è come un articolo scientifico.
korallox ha commentato...
Beh, io ho cominciato a leggere il buon WeWee (bei tempi!) non troppo dopo il suo inizio, un po' meno di tre anni fa.
La forma è sempre stata discorsiva, ma nei punti chiave l'ho sempre trovata rigorosa e precisa, e non mi pesa affatto leggere un post molto lungo. penso che, anzi, questo abbia comunque un certo effetto di scrematura rispetto ai casi irrecuperabili (di cui pur il blog è stato abbondantemente infestato, a volte). certo, l'effetto si potrebbe ottenere anche con un linguaggio estremamente e scientificamente secco, ma così si andrebbe dal lato opposto. questo blog è per chi è ancora in grado di aiutarsi. e ci vuole la giusta dose d'impegno e pazienza.
comunque, alla fine, tutto ciò è semplicemente per ringraziare Salvo. mi ha cambiato la vita :)
Salvo Di Grazia ha commentato...
Comunque c'è anche chi mi scrive che ama moltissimo il fatto che i post siano lunghi e discorsivi, da leggere quasi come piccoli manuali, credo che conti molto anche il gusto personale.
Credo che però stiamo deviando "leggermente" l'argomento.

se vuole io ho una preparazione scientifica e per Lei e per il Suo blog posso trovare il tempo

J.J. ti ringrazio moltissimo ma davvero ho già provato (con persone disponibili e che cortesemente mi hanno aiutato) ma con risultati pessimi (non per colpa di qualcuno ma per il fatto che i tempi si dilatavano enormemente...).
Grazie comunque.

mi ha cambiato la vita

Addirittura.
:)
Grazie a te!
Hamsa Mantra ha commentato...
Dunque Vannoni consegnerà i protocolli il 1° agosto. Peccato che siccome il 30 luglio ci sarà la sentenza su Berlusconi, ogni riga dei giornali e ogni byte della rete sarà dedicato a quello. Anche questo ha a che fare con la psicologia della comunicazione?
boboviz ha commentato...
E' uscito un documento ufficiale degli Spedali di Brescia in cui si sottolinea che ogni singolo paziente in cura con il metodo Vannoni costa circa 10.000 euro. Ma Andolina non aveva detto che erano "2 telini sterili e un ago"?
Vorrebbero curare migliaia di pazienti, ma con che soldi??
Moonshade ha commentato...
Quel criminale di Andolina dovrebbe...no, non dovrebbe neanche sciaquarsi la bocca prima di parlare (male oltretutto) del professor Andria.. dovrebbe astenersi dal farlo e basta! Non è neanche degno di pronunciare il suo nome! Imparasse un pò com'è che si fa a fare il medico prima di criticare colleghi stimabili e autorevoli come il prof...stimabili non solo intellettualmente parlando, ma anche, e soprattutto, UMANAMENTE parlando!
ps: ahinoi, il pensionamento del prof è una perdita per la medicina e per l'umanità tutta...
boboviz ha commentato...
Quest'ultima è fantastica. Vannoni, sulla sua pagina FB (e dove altro, sennò?) sta commentando la pubblicazione della ricerca del gruppo Telethon di Naldini e dice: "Il punto più interessante che ho trovato nell'articolo è che le cellule staminali (in questo caso geneticamente modificate) sono in grado di cedere proteine ed enzimi mancanti alle cellule del corpo che, geneticamente danneggiate, non sono in grado di produrle, permettendogli di funzionare. Questo concetto trova già riscontri in letteratura precedente da parte di diversi autori.
Bene Andolina questo concetto l'ha intuito (ma non pubblicato) prima di tutti ed è alla base delle cure compassionevoli che Stamina fa sui bambini affetti da malattie genetiche ormai da 5 anni."
Capito? Andolina sapeva tutto prima di tutti, ma non l'ha detto a nessuno. Un genio, niente da dire....
Salvo Di Grazia ha commentato...
Letto proprio ora. Fantastico. Ora ci manca solo la dichiarazione che il protocollo è stato rubato dagli extraterrestri.
:D
MrSatanasso ha commentato...
Vorrei segnalare quest'articolo in cui il Prof. Giuseppe Remuzzi critica duramente Stamina e definisce quello di Camillo Ricordi «Un endorsement imbarazzante al "metodo" Vannoni».
Il primo commento è la replica del Prof. Ricordi, il secondo è di Francesca Pasinelli di Telethon, anch'essa chiamata in causa nell'articolo.

Link: http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/giuseppe-remuzzi/ma-cosa-centra-cure-alliance-con-vannoni/luglio-2013
Claudio ha commentato...
Volevo segnalare che stamattina (25 Luglio) a Radio 24, nel programma Melog, si parlava proprio di Stamina e pseudomedicina, in maniera finalmente corretta, almeno nella parte di programma che sono riuscito ad ascoltare, ma mi pare che la linea del conduttore fosse chiaramente contro i ciarlatani di internet.
A chi interessa, dovrebbe essere on-line il podcast.
boboviz ha commentato...
E siamo arrivati alle liste di proscrizione:

http://www.movimentoprostamina.com/wp-content/uploads/2013/07/Info_su-COMMISSIONE_con-articoli-aperti_vs3.pdf
Salvo Di Grazia ha commentato...
E siamo arrivati alle liste di proscrizione

Si sta preparando la strada.
:)
boboviz ha commentato...
direi che se la stanno preparando proprio bene, la strada:
http://www.corriere.it/salute/13_luglio_30/stamina-vannoni-protocollo-consegna-forse_86923dfc-f915-11e2-a534-1599fd49895b.shtml
FraNe91 ha commentato...
Vannoni ha consegnato il protocollo, anticipa un articolo scientifico "su una rivista internazionale autorevole" e minaccia querela a Nature.
http://www.corriere.it/salute/13_agosto_01/staminali-vannoni-sicilia_087b16e4-fab1-11e2-9aaf-71b689b7d489.shtml
boboviz ha commentato...
E siamo passati alla solita tecnica degli alternativi, ovvero screditare chi osa porre dei dubbi. Direttamente dalla pagina di Vannoni:
" Hanno ricevuto cordiali sorrisi, strette di mano da tanti parlamentari che hanno promesso che a fronte della apertura di Stamina, con la conseguente partecipazione al trappolone ministeriale che si chiama delicatamente sperimentazione, sarebbero venuti incontro alle loro esigenze di cura compassionevole, alle loro richieste di speranza.......Questa deriva di civiltà, questo vergognoso gioco al massacro trasversale a tutti i partiti, anche se qualcuno ha maggiori responsabilità di altri, o solo più faccia tosta, è l'emblema di un paese che non ha coraggio, che non ha più forza per dare speranze a nessuno.
Una seconda categoria non è andata in vacanza ed è quella dei venti scienziati italiani che si occupano di cellule staminali e di famaci, con enormi conflitti di interesse, in quanto alcuni hanno già in tasca decine di milioni di euro pubblici e privati per fare ricerca preclinica per i prossimi 10 anni, altri sperano solo di ottenerli, almeno gli spiccioli che avanzeranno i primi. Bene, dopo che Stamina ha consegnato la metodica, con tutte le riduzioni imposte dal ministero affinchè biologi inesperti potessero riprodurla, questi scienziati da laboratorio ripartono, nella calura estiva, a scrivere lettere su lettere a tutti, lettere che sostituiscono, purtroppo, alle tanto agognate cartoline vacanziere. Insomma prima dicevano che la metodica non esisteva, nonostante le pubblicazioni dei biologi Russi, nonostante la domanda di brevetto accusata di aver riportato due fotografie prese da articoli di tali biologi ex collaboratori di Stamina, adesso che è stata consegnata al vaglio di un comitato scientifico in cui oltre la metà dei membri ha evidenti conflitti di interesse, la vogliono anche loro, la bramano e la desiderano più delle loro stesse vacanze. Si ergono come controllori della sicurezza dei pazienti al di sopra dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Agenzia Italiana del Farmaco del Centro Nazionale Trapianti e del Ministero della Sanità.
Anche il prof. Cossu è tra i firmatari di questo ipocrita delirio di onnipotenza, eppure il Ministro Lorenzin lo aveva inserito tra i membri neutrali del Comitato Scientifico.
Direi che purtroppo la prima categoria dei non vacanzieri non potrà riposarsi, non avrà spazio per respirare meglio o per dimenticarsi per un attimo delle proprie malattie, ma questa seconda categoria invece fatta da professori onnipotenti, meriterebbe che tutti noi facessimo una colletta e gli pagassimo un periodo di riposo, lontano dai tanto agognati riflettori; magari questi deliri potrebbero almeno attenuarsi a vantaggio di tutti e di una sperimentazione già compromessa dalla pochissima trasparenza. Trasparenza della quale, evidentemente, non si fidano neppure questi scienziati, altrimenti dovrebbero fare ciò che lo Stato gli ha chiesto: andarsene in vacanza o fare gli spettatori come tutti gli altri, Stamina compresa, purtroppo."
MR ha commentato...
"Stamina, la Sma è stata esclusa dai protocolli"

http://bit.ly/190nHvO

L'associazione "Famiglie SMA" rilascia un comunicato in cui si chiede perché la SMA-1, tanto citata nei mesi scorsi, sia stata esclusa dalla sperimentazione.

"perché proprio il protocollo clinico sull'atrofia muscolare spinale non è stato consegnato?"

http://bit.ly/190Agax
MR ha commentato...
Per capire a che livelli di "religiosità" si arriva dalle parti dei "pro-stamina", scorrere rapidamente i commenti in questo grupo:

https://www.facebook.com/groups/372499926201032/

Questa gente mi fa un po' paura... O_o
Emanuela C. ha commentato...
Segnalo importanti omissioni, nell’articolo sopra di De Grazia, di informazioni che sono invece a favore o in difesa di Stamina. Tra le tante, ne cito 3.
La prima, la più importante: una omissione CLAMOROSA e macroscopica di una informazione oggettiva e provata sul web. La composizione del comitato scientifico. De Grazia la descrive così": Coordineranno un gruppo di esperti formato da esponenti del mondo della ricerca, di esperti di genetica e malattie neurologiche e cellule staminali, diretto dal il prof. Bruno Dalla Piccola, genetista di fama internazionale" ma forse non ha letto questo documento che mostra una lunga serie di articoli di opinioni pregiudizievoli espressi da quasi tutti i membri del gruppo di esperti ben prima di iniziare la sperimentazione. Insomma: per validare il metodo, hanno scelto persone con opinioni pregiudizievoli che erano state già espresse in più occasioni in passato. Perdonate la battuta, ma mi stupisco non abbiano invitato a partecipare anche il dott. Di Grazia. Fonte : www. movimentoprostamina.com/24072013-elenco-di-articoli-che-riportano-opinioni-pregiudizievoli-verso-stamina-espresse-da-alcuni-membri-del-comitato-scientifico-per-la-sperimentazione/


2) Manca la data in cui per la prima volta l'ISS ha contattato Vannoni per invitarlo a presenziare all'incontro dell'21 giugno: la data ufficiale è è il 18 giugno 2013 (prima avevano inviato una email a Vannoni ma senza risposta…il miinstero per una comunicazione così importante si affida a una email? non potevano chiamarlo al telefono? Era dal 22 maggio 2013 – data della firma del decreto sulla sperimentazione – che il Ministero non aveva più contattato Stamina in merito alla sperimentazione. DAL 22 MAGGIO 2013. Non è una colpa se il 22 maggio ti dicono “a breve dovremo fare una sperimentazione sul tuo metodo, partiremo l’ 1 luglio” e poi non si fanno più sentire fino al 18 giugno invitandoti ad andare a Roma 3 giorni dopo e tu nel frattempo hai preso impegni per qualche giorno per conferenze di medicina in una terra come l'IRAQ. Ma questo è semplice galateo. Fonte: www. movimentoprostamina.com/21062013-post-del-prof-davide-vannoni/


3) sembra che il dott. Di Grazia nei suoi blog si dimentichi di dire (o forse non ho letto bene?) che la Regione Lombardia ha fatto un ricorso al contro il blocco dell’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA) e quindi contro il blocco dell’attività della fondazione Stamina presso gli spedali civili di Brescia. In pratica: la Regione Lombardia ha difeso l’operato di Stamina presso gli spedali civili di Brescia contro AIFA. Non è una informazione di poco conto. Fonte: www. movimentoprostamina.com/documenti-utili-ricorso-della-regione-lombardia-contro-provvedimento-nas-23112012/
Salvo Di Grazia ha commentato...
una omissione CLAMOROSA e macroscopica

Prima di accusare il prossimo di "omissioni" sarebbe meglio conoscere bene la lingua italiana, "omettere" (addirittura "clamorosamente" e "macroscopicamente") qualcosa significa "nasconderla" o "non scriverla" in questo caso. Cosa non avrei scritto?
Che quegli scienziati abbiano una posizione critica nei confronti di Stamina? E' scritto chiaramente ed anche il sottoscritto definisce la pseudocura "Stamina" una bufala immonda. Quindi misuri bene le parole prima di muovere accuse o ripassi l'italiano, grazie.
Qualsiasi scienziato dotato di preparazione e buon senso non esprimerebbe MAI giudizi "positivi" su un "metodo" sconosciuto che non ha mai guarito nessuno e che è pubblicizzato su internet.

2) Se Andolina si trovava in Iraq sono fatti suoi non del governo o del ministero, quindi la colpa del rinvio della riunione è SUO non del governo o di altri. Vannoni ed Andolina dicevano di avere fretta di iniziare, quando hai fretta non vai in giro per il mondo e poi cadi dal pero quando ti invitano ad una riunione, sapevano da settimane che il protocollo doveva essere consegnato entro il primo luglio. Se ho un colloquio di lavoro non parto per un paese lontano ma aspetto la convocazione (tranne che della convocazione non mi importi nulla, è chiaro).

3) la Regione Lombardia ha difeso l’operato di Stamina presso gli spedali civili di Brescia contro AIFA. Non è una informazione di poco conto.

Primo: cosa cambierebbe un ricorso della regione in tutta la vicenda? Secondo: ci sono regioni che hanno chiesto di "permettere" il metodo Stamina nei loro ospedali, non è una cosa di poco conto, anzi, dimostra ancora di più come siamo governata da incapaci ed ignoranti (quando non interessati). Un ricorso della regione così come una sentenza di tribunale non cambiano di una virgola l'assoluta mancanza di scientificità ed attendibilità di questa ridicola vicenda.

Infine: per questa volta passi, ma non inserisca in questo sito link a siti "pro stamina" o non scientifici, pena cancellazione del commento. Grazie.
slorenzb ha commentato...
Carissimi, vorrei porre alla vostra attenzione un fatto riguardante Stamina di cui non ho sentito niente fino ad oggi. Premetto:
1) scrivo senza cognome per evitare di essere presi di mira da spammers vari..non per vigliaccheria ma perchè davvero non avrei modo di tenere la cosa sotto controllo
2) la mia opinione è che Stamina sia una cosa poco seria.
Quello che vorrei segnalare è che sono andato a controllare sul database degli autori di Scopus - chi si occupa di ricerca sa che è un database di pubblicazioni ed autori a tema scientifico - la lista delle pubblicazioni note di Andolina, qui: http://www.scopus.com/authid/detail.url?authorId=7003694919
Essendo un dottorando di ricerca universitario, ho potuto vedere i dati in forma estesa. Ebbene, indubbiamente Andolina ha un alto profilo di pubblicazioni..ben 72. Ve ne è una sola, del 2012, relative alle staminali mesenschimali. Essendo su rivista open access di un editore Coreano, si può leggere direttamente qui:
http://www.ijstemcell.com/journal/viewJournal.html?year=2012&vol=5&num=1&page=73
un'altra simile, non censita però da scopus, è qui:
http://www.ijstemcell.com/journal/viewJournal.html?year=2012&vol=5&num=1&page=76
Questa pubblicazioni, sebbene io non sia del settore specifico, sono ANOMALE agli occhi di chi abbia un minimo di pratica nella ricerca. Ecco i motivi:
1) formalmente, la rivista non ha "Impact Factor"..la cosa significa, per essere chiari, che non è nella "Champions League" delle riviste del settore. Ora, l'Impact Factor è effettivamente un indicatore sotto discussione, ma è ben anomalo che una ricerca di tale - presunta - importanza non abbia puntato ad apparire su una rivista di maggiore visibilità. Perchè?
2) mentre per tutte le "vecchie" pubblicazioni Andolina appariva in compagnia di una ricca serie di autori e colleghi - come è normale che sia - in questi casi appare rispettivamente come unico autore oppure con due autori iracheni. Come mai? com'è possibile che abbia portato avanti tutto da solo una pubblicazione sulle cellule staminali?
3) in nessuno dei due articoli sono citate le ricerche degli autori russi indicati da Nature per il plagio ormai noto e da Vannoni stesso come iniziatori del metodo; sto parlando della ricerca di Elena Schegelskaya, che comunque non era l'unica autrice e che tra l'altro, secondo scopus, non sembra avere pubblicato altro che quell'articolo su rivista internazionale: http://link.springer.com/article/10.1023/A:1024028924940. Ben strano, per chi sa come funzionano i meccanismi
4) anche senza essere nel settore, l'articolo n°1 appare veramente MOLTO MOLTO debole..la descrizione di una terapia così innovativa è spiegata in 10, dico 10, righe (paragrafo "Treatment"), mentre il campione statistico sulla base del quale sono tratte le conclusioni (ottimistiche) è chiaramente, e questo lo sa anche chi ha studiato statistica per l'ingegneria, troppo limitato: 4 pazienti, tutti tra i 7 e i 18 mesi (quindi soggetti a forti cambiamenti nel tempo per il loro stesso sviluppo, pur se affetti da gravi malattie), di cui:
UNO, purtroppo, è morto
UNO ha fatto 7 iniezioni, ha interrotto la cura (ed il perchè non è detto), è peggiorato, alla ripresa delle cure "ha recuperato parzialmente la capacità"
GLI ALTRI DUE sono rimasti stabili..ma non hanno regredito.
Come è possibile sulla base di soli 4 pazienti, trattati per periodi di tempo limitati e senza confronto su casi analoghi, trarre la benchè minima conclusione?
Come è possibile che la rivista l'abbia accettata?
Come possono esperti ricercatori accettare in peer review un lavoro così scarsamente documentato?
5) perchè la seconda pubblicazione, che effettivamente riporta casi di ben 277 pazienti in Iraq (il cui destino è comunque descritto in poche righe..), non è mai, dico mai stata citata da Vannoni e Andolina?
[continua..]
slorenzb ha commentato...
Interessante anche notare che nella prima pubblicazione Andolina risulti come legato al laboratorio di Trieste, nella seconda risulti legato a Stamina Foundation. Si tratta proprio di loro quindi, non c'è dubbio!
Perchè pubblicare su questa rivista, quindi?
Francamente non so. Per tentare di dare una veste scientifica altrimenti impossibile o almeno improbabile?
Per trovare finanziatori esteri?
Per poter dire che la metodica è stata da loro illustrata e quindi non è brevettabile da altri (che è la ragione per cui Vannoni afferma di avere presentato la richiesta di brevetto in US pur senza portarla a termine)?
Non so..ora a Voi la parola!
Salvo Di Grazia ha commentato...
Grazie lorenzsb per le tue osservazioni. Io credo che tutto si possa liquidare notando come una ricerca "innovativa" sulle potenzialità delle staminali sia finita in una rivista coreana sconosciuta, senza impact factor e neppure indicizzata su MedLine. Valore più o meno zero. Te lo dice uno (parlo del sottoscritto) che ha 27 ricerche in riviste ben più conosciute con un minimo IP ma anch'esse non indicizzate (soprattutto perché italiane), per questo non mi definisco un "ricercatore" né ho mai preteso di aver fatto chissà quali scoperte.
Non possiamo giudicare Andolina da quel lavoro, sarebbe ridicolo, com'è ridicolo chi lo cita per dare credibilità al lavoro del medico triestino. Aggiungiamoci il fatto che quel primo lavoro (quello con pochi pazienti) parla di "ottimi risultati" ma quando qualcuno fa notare a Vannoni ed Andolina che quei bambini di grandi risultati non ne hanno avuti loro rispondono "ma quello non è Stamina, sono cellule lavorate a Monza". Insomma, se i dati mi danno ragione sono ottimi, se mi danno torto sono pessimi. C'è (ancora) qualcosa che non va...
;)
Posta un commento
Nel blog non sono ammessi commenti anonimi, quindi per commentare è necessario utilizzare un profilo Blogger oppure OpenID.
La piattaforma Blogger permette all'autore di un commento di cancellare il proprio messaggio ma non di modificare il suo contenuto.
Come regola generale qui è gradita l'educazione, si chiede di mantenere un atteggiamento civile e costruttivo, nonché di impegnarsi ad agire con totale rispetto ed onestà sia verso l'amministratore del blog che verso gli altri utenti, pubblicando messaggi che contengano informazioni corrette e veritiere.
Le regole specifiche di questo blog sono elencate qui: prima di inviare un commento gli utenti sono invitati a leggerle e quindi a rispettarle, pena la cancellazione dei messaggi e nei casi più gravi il ban definitivo dal blog. Buona lettura e grazie della visita.
 
Powered By Blogger